EDITORIALE – Azzurri in piena crisi di identità, dov’è finita la squadra ammirata lo scorso anno?

Attualmente, come si evince dagli ultimi risultati, il Napoli di Rudi Garcia sta vivendo un‘autentica crisi di identità, non ritrovando più quell’armonia di gruppo e quel gioco spumeggiante e brillante che lo ha portato a stravincere il campionato scorso, distanziando la seconda in classifica di ben 16 punti.  Quel gruppo, oramai,  è solo un piacevolissimo ricordo ma dov’è finita quella squadra che giocava a memoria ed aveva grinta e voglia di vincere da vendere? E chi può saperlo! La partita di domenica rappresenta lo stato di smarrimento totale degli  azzurri, che ostentano frequenti alti e bassi che, mai ci saremmo aspettati, dal momento che gli uomini, tranne Kim, sono ancora gli stessi. Il Napoli di questa stagione pecca moltissimo in difesa, concede molti spazi dando agio alle ripartenze dei centrocampisti delle squadre avversarie, proprio come accaduto nella sfida con i rossoneri. I centrali, pertanto non riescono a contenere gli attaccanti, anche perchè non marcano stretto. Finora Meret ha incassato 12 reti in dieci gare, molti per una formazione di vertice. Inoltre, contro le cosiddette concorrenti dirette, dieci reti subite e nessuna vittoria, numeri allucinanti. La partenza del sudcoreano non è stata compensata a dovere con un difensore all’altezza di Kim, eppure si sapeva, fin da marzo che sarebbe andato via, per cui c’era tutto il tempo, nonchè i soldi per sondare il mercato alla ricerca di un difensore centrale che non facesse rimpiangere l’attuale calciatore del Bayern Monaco. Misteri del club azzurro. La compagine partenopea  non entusiasma e non emoziona più, battere solo le piccole non può essere un contentino accettabile. L’infortunio del nigeriano che resterà fuori ancora per almeno tre partite, non può considerarsi un alibi, visto che nel campionato trascorso, pur mancando Osimhen per sei gare, si è vinto lo stesso ed anche facilmente. Garcia resta in bilico e tutto dipenderà dai prossimi tre incontri, che vedranno l’undici scudettato affrontare, in ordine Salernitana in trasferta e Union Berlin ed Empoli al Maradona. Non incamerare i nove punti in palio significherebbe per l’allenatore transalpino dire addio alla panchina.

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