Gutierrez: “Napoli è qualcosa d’unico, grazie ai tifosi e a Conte”

Napoli, 16 ottobre 2025 – Miguel Gutierrez, il nuovo terzino sinistro del Napoli, si racconta con entusiasmo e gratitudine ai microfoni de Il Roma. In un’intervista che spazia dall’accoglienza nella squadra al rapporto con Antonio Conte, dallo spogliatoio al legame con i tifosi, lo spagnolo non nasconde le sue ambizioni e le sue emozioni.

L’arrivo a Napoli: un sogno che si realizza

Gutierrez chiarisce di non aver avuto dubbi nell’accettare l’interesse del club: «Sono stato felice. Sapevo di venire nella squadra campione d’Italia. Ero sicurissimo di rappresentare una piazza importante. Per me il Napoli è unico al mondo». La scelta, secondo l’atleta, non è stata una mera operazione sportiva: «È una tappa differente della mia vita calcistica. Avevo voglia di sentir emozioni uniche».

Il debutto con Conte e il percorso d’adattamento

Dopo cinque mesi senza gare officiali, Gutierrez ha dovuto mettere in conto un periodo di grande impegno: «È stato duro di allenamenti. Sapevo di dover essere pronto». Sull’impatto del tecnico, la risposta è netta: «Quanto ti fa crescere un allenatore come Conte? Tanto. Non è stato facile adattarmi, perché venivo da concetti di lavoro diversi. In un mese mi sento molto migliorato: più rapido, più forte fisicamente».

Il legame col Maradona e l’atmosfera della piazza

Il calore dei tifosi del Napoli colpisce subito Gutierrez: «Qui i tifosi vivono per la squadra. Lo percepisci già dal bus, quando arrivi al campo. Oltre che una motivazione, è una spinta». E sulla scena che lo ha visto protagonista all’esordio: «Urlo “The Champions”? È stato molto bello, ma appena messo piede sul terreno di gioco mi sono concentrato sul mio compito».

Il ruolo nello spogliatoio e il cammino collettivo

L’accoglienza nel gruppo è stata calorosa: «È stata straordinaria. Lo spogliatoio è come una famiglia. Tutti super accoglienti, anche se ero l’unico spagnolo». Tra i compagni con cui ha legato maggiormente c’è Olivera, con il quale ha condiviso un supporto linguistico e umano: «Parlo con tutti, conosco l’inglese. L’italiano lo capisco bene ma ancora faccio fatica a parlare».

Serie A vs Liga: differenze e sfide

Gutierrez traccia un bilancio sulle differenze con il calcio spagnolo: «Qui è tutto più fisico, con giocatori più forti, e le giocate sono più dirette. Alla Liga, al Girona, lavoravo più sul possesso». Riguardo al proprio ruolo: «Sono un terzino sinistro, ma posso giocare anche in altre posizioni su richiesta dell’allenatore. Sono dinamico, tecnico, e con Conte posso migliorare molto nel lato difensivo».

Obiettivi, città e legame coi tifosi

Tra le sue ambizioni c’è la volontà di crescere con il club: «Voglio continuare a vincere e migliorare insieme al Napoli». Sull’identità cittadina, Gutierrez scarta paragoni con metropoli come Madrid: «Qui c’è il mare, un’intensità che vive l’estremo. Sono stato al centro storico, ho visto il murales di Maradona. Qui senti la tradizione del calcio».
Infine, una nota affettuosa verso i tifosi: già prima di firmare riceveva messaggi su Instagram con inviti ad arrivare a Napoli. Dopo il debutto ha avvertito il loro affetto in maniera ancora più intensa: «Oltre a vederci allo stadio, spero di incontrarli anche fuori».

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