Nel naufragio collettivo del Napoli, le valutazioni individuali offrono uno spaccato impietoso, ma anche qualche rara nota di merito.
SCENDE LUCCA – Impalpabile, confusionario, mai nel vivo del gioco. Non trattiene un pallone, non vince un duello, e le sponde – che dovrebbero essere il suo marchio di fabbrica – semplicemente non esistono. Da quando è approdato a Napoli, l’attaccante non ha ancora giustificato il pesante investimento fatto da De Laurentiis. L’impressione è quella di un corpo estraneo alla manovra, incapace di dare peso e profondità all’attacco. Serve una scossa, e in fretta.
SALE SPINAZZOLA – Tra i pochi a non abbassare la testa, Spinazzola è l’emblema di chi non si arrende. Corre, spinge, accompagna l’azione con qualità e continuità. È instancabile, lucido fino all’ultimo minuto, e non sbaglia praticamente nulla. In una serata buia, la sua prestazione resta un raggio di luce, simbolo di carattere e professionalità in un gruppo che sembra aver perso certezze e fiducia.
di Vincenzo Letizia