Fuoriclasse sì, intoccabile no: il Napoli deve saper alternare De Bruyne

di Vincenzo Letizia

Chi è, davvero, un fuoriclasse? Il dizionario è chiaro: “calciatore capace di eccellere e superare gli altri con doti superiori alla media”. Nulla da eccepire. Kevin De Bruyne lo è stato, lo è ancora sulla carta, e il suo curriculum parla da sé: trofei, assist, leadership, riconoscimenti. Ma oggi, in questo Napoli che fatica a ritrovare sé stesso, il belga sta giocando da fuoriclasse?
La risposta, per quanto scomoda, è no.

Nelle ultime uscite lo abbiamo visto limitarsi al minimo sindacale, più intento a tenere la posizione che a inventare calcio. Contro lo Sporting Lisbona un paio di lampi, sì, ma con il Napoli non è riuscito a incidere. E il nodo, più che tecnico, sembra tattico.

L’equilibrio del centrocampo azzurro si è incrinato proprio nel momento in cui si è deciso di forzare l’inserimento di De Bruyne nel cuore della manovra, accanto a McTominay, Lobotka e Anguissa. Una mossa che, per far spazio al talento belga, ha sacrificato gli esterni offensivi — Neres e Noa Lang su tutti — e con loro la naturale ampiezza del 4-3-3 che aveva reso il Napoli riconoscibile e vincente.

Il risultato? Una squadra meno fluida, meno coraggiosa, spesso prigioniera della propria densità centrale. E un De Bruyne che, paradossalmente, si ritrova isolato, lontano dalle zone in cui può davvero fare la differenza.

Rinunciare a un campione del suo calibro sarebbe però un errore. La soluzione passa da una gestione intelligente, una rotazione mirata che sfrutti i cinque cambi e restituisca equilibrio al modulo originario. De Bruyne non va escluso: va preservato e dosato, inserito nei momenti giusti, quando il suo tocco può davvero cambiare la partita.

Perché il fuoriclasse non è solo colui che gioca sempre. È colui che sa illuminare quando serve. E oggi, più che mai, al Napoli serve tornare a far luce.

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Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
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