Cagliari, Pisacane su Caprile: “Talento e personalità da Nazionale”. Napoli e Conte non hanno creduto fino in fondo in lui

Nel calcio, a volte, non basta essere bravi: serve che qualcuno creda in te fino in fondo. Elia Caprile, oggi orgoglio del Cagliari e neo convocato in Nazionale, è la dimostrazione vivente di quanto il talento possa trovare la sua strada anche dopo essere stato sottovalutato. Da Napoli lo hanno lasciato andare via per una cifra relativamente modesta, convinti di poter comprare altrove la sicurezza tra i pali. Conte e De Laurentiis hanno scelto di investire più di venti milioni su un portiere più esperto, rinunciando – forse troppo in fretta – a quello che poteva essere il futuro numero uno azzurro per diversi anni.

A Cagliari, invece, Caprile ha trovato fiducia, spazio e un tecnico che ha saputo proteggerlo e valorizzarlo. “Ha dimostrato talento e personalità – spiega Fabio Pisacane –. Meritava questa chance in Nazionale. È uno che si sta caricando il gruppo sulle spalle, ha autorevolezza e fame. La convocazione non lo cambierà: arriva per primo, va via per ultimo, cura ogni dettaglio. La squadra è felice per lui”.

Un ritratto che parla da sé: professionista serio, ragazzo maturo, portiere già leader. Domani contro il Como, Caprile proverà a chiudere il cerchio di una settimana speciale. A Napoli, forse, qualcuno inizierà a chiedersi se non fosse stato meglio attendere, invece di cedere così in fretta un talento così fulgido.

 

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