Il SALISCENDI è la rubrica che, ogni settimana, mette sotto la lente la prestazione degli azzurri: da un lato premia l’uomo partita, il giocatore che ha inciso più di tutti; dall’altro mette dietro la lavagna chi ha brillato meno, chi ha tradito le attese o ha vissuto una serata storta.
Un modo semplice e diretto per fotografare il rendimento del Napoli dopo ogni gara: tra conferme, riscatti e cadute improvvise.
SALE – Neres, il talento che fa la differenza
Era atteso, invocato, discusso. Ma questa volta Neres si è preso la scena dal primo minuto, liberando tutto il talento che finora si era visto solo a sprazzi. Una doppietta che profuma di svolta, numeri di alta scuola soprattutto nella prima frazione, strappi, giocate, coraggio. Il brasiliano ha dato profondità e fantasia, quella scintilla che spesso è mancata nelle ultime settimane.
Speriamo che questa prova convinca definaereoitivamente Conte: Neres ha bisogno di campo, minuti, fiducia. E il Napoli ha bisogno della sua imprevedibilità. Se trova continuità, può davvero spostare gli equilibri.
SCENDE – Rrahmani, travolto nella ripresa
Un buon avvio non basta a salvare la sua serata. Nel secondo tempo Rrahmani va in grande difficoltà, subisce fisicamente Scamacca, perde duelli, tempi d’intervento e concentrazione. Il gol subito sotto i suoi occhi è il simbolo di una ripresa complicata, tanto da spingere Conte, anche per via di un infortunio, a richiamarlo in panchina per inserire Juan Jesus.
Una prova negativa che pesa, soprattutto perché arriva da uno dei punti di riferimento della difesa.
di Vincenzo Letizia