IL SALISCENDI – Napoli-Cagliari, Vergara illumina, Ambrosino delude un po’

Questa rubrica analizza, settimana dopo settimana, chi sale e chi scende nelle prestazioni del Napoli: protagonisti inattesi, giovani in rampa di lancio, giocatori in difficoltà o chiamati a dare di più. Osserviamo luci e ombre, pesiamo dettagli, scoviamo segnali e scriviamo un piccolo termometro azzurro dopo ogni gara.

SALE – ANTONIO VERGARA

La serata di Coppa Italia contro il Cagliari consegna al Napoli una delle note più liete della sfida: Antonio Vergara. Il 22enne ex Reggiana entra con personalità, elegante nel tocco e sorprendentemente maturo nelle scelte. Il sinistro con cui disegna l’assist per il gol di Lucca è un biglietto da visita importante: morbido, preciso, calibrato come sanno fare i giocatori di talento.

Ma non è solo qualità. Vergara si spende anche in fase di non possesso, rincorre, raddoppia, lotta. E quando parte palla al piede mostra una progressione di livello, di quelle che fanno alzare lo sguardo a un allenatore.

Stasera sale, eccome se sale. E non può che accendersi la speranza di vederlo impiegato con più continuità: minuti veri, responsabilità, crescita. Il materiale sembra esserci tutto.

SCENDE – GIUSEPPE AMBROSINO

Capitolo opposto per Giuseppe Ambrosino da Procida. Che sia un attaccante promettente non è in discussione, lo sanno tutti a Castel Volturno. Ma le occasioni, per i giovani, sono poche e preziose, e vanno sfruttate con fame, coraggio, presenza.

Ambrosino invece appare timido, quasi nascosto, troppo leggero nell’entrare nel flusso della partita. Poco incisivo, poco cattivo, poco partecipe. Una prestazione impalpabile, di quelle che non lasciano traccia.

Non è una bocciatura, ma un segnale: per guadagnare spazio bisogna prenderselo. E questo, almeno stasera, non è accaduto.

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