LA PARTITA – Il Napoli non scende in campo, la Lazio vince facile 2-0

La Lazio sbanca ancora il Maradona per il quarto anno consecutivo. Dopo i primi due successi di Sarri (1-0 nel 2022-23 e 2-1 nel 2023-24) e quello di Baroni lo scorso anno (1-0), Sarri concede il tris nel suo ex stadio. Vittoria netta e mai in discussione. I biancocelesti si impongono per 2-0 grazie alle reti di Cancellieri in avvio e di Basic in apertura di ripresa. E i gol sarebbero potuti essere anche di più (Zaccagni si fa parare un rigore da Milinkovic-Savic sull’1-0, poi il portiere serbo salva anche su Tavares e Cancellieri). Per la Lazio successo meritato e di prestigio alla vigilia della partita più importante della stagione, mercoledì a Bergamo in Coppa Italia. Per il Napoli (che non perdeva in casa proprio dalla partita con la Lazio della scorsa stagione) è invece un passaggio a vuoto inatteso e per molti versi inspiegabile. La squadra di Conte può ora essere raggiunta al secondo posto dal Milan che domani affronta il Verona.

Napoli con il 3-4-2-1 annunciato, con De Bruyne e McTominay alle spalle di Hojlund, centrocampo a quattro con Politano e Spinazzola sulle fasce e Anguissa-Lobotka in mezzo, solita difesa a tre con Beukema, Buongiorno e Olivera davanti a Milinkovic-Savic. Il 4-3-3 di Sarri presenta invece alcune novità. C’è Gila, al rientro dopo l’infortunio, che il tecnico schiera subito titolare in coppia con Romagnoli, mentre i terzini sono ancora Lazzari e Tavares, in porta c’è Motta, il centrocampo a tre vede Cataldi regista con Basic e Taylor ai lati, mentre il tridente presenta la novità Noslin al centro, con Cancellieri e Zaccagni sulle fasce. È la Lazio a partire in maniera più intraprendente mentre il Napoli sembra svagato. I biancocelesti ci provano subito e già al 6’ passano in vantaggio grazie a una bella combinazione Zaccagni-Taylor-Cancellieri, con quest’ultimo che deposita in rete l’assist dell’olandese. La formazione ospite non si ferma e per il primo quarto d’ora impone il suo gioco senza soste. Fraseggi rapidi a centrocampo e sfruttamento chirurgico delle fasce sono le armi con cui i romani mettono in difficolta i campioni d’Italia. Che, però, dopo l’iniziale sbandamento, si riorganizzano e provano anche loro a fare qualcosa. Ma in realtà combinano poco. Il ritmo della squadra di Conte è basso, la circolazione della palla lenta, così le uniche emozioni arrivano da mischie in area che però non producono nulla. Un tiro da fuori di De Bruyne che finisce alto è l’unica occasione degna di nota. Così nel quarto d’ora finale della prima frazione è la Lazio a tornare in cattedra. Alla mezzora i biancocelesti hanno un’occasione d’oro per raddoppiare, ma Zaccagni si fa parare da Milinkovic-Savic (e poi calcia alto la ribattuta) un rigore concesso per fallo di Lobotka su Noslin. La Lazio, però, prima dell’intervallo ha altre opportunità per arrotondare. Noslin fallisce il tap-in dopo un tiro di Cancellieri e poi è Tavares a costringere Milinkovic-Savic ad un’altra parata complicata.

Conte nell’intervallo si gioca subito due cambi per svegliare i suoi. Entrano Elmas per De Bruyne e Alisson per Anguissa. McTominay scala a centrocampo (al posto di Anguissa) e i subentrati sono i due nuovi trequartisti dietro Hojlund. L’inerzia della gara però non cambia. Il Napoli manovra, ma continua a non trovare sbocchi perché non riesce ad alzare il ritmo. La Lazio è più bassa rispetto al primo tempo, ma scatta come una molla quando ha la possibilità di colpire in contropiede. I biancocelesti hanno subito due opportunità interessanti, ma i tiri di Taylor e Noslin, entrambi da buona posizione, finiscono a lato. Al terzo tentativo arriva però il raddoppio. Al 12’ Buongiorno perde palla a centrocampo, Tavares s’invola verso il fondo campo da dove scodella in mezzo: Noslin incespica al momento del tiro, ma dietro di lui sbuca Basic che segna. Il Napoli stavolta reagisce subito, grazie al nuovo entrato Alisson che colpisce il palo esterno alla destra di Motta al termine di una bella iniziativa personale. Conte prova a trasmettere ulteriore carica ai suoi con altri tre cambi. Entrano Gutierrez per Spinazzola e Giovane per Lobotka, successivamente pure Mazzocchi per Politano. I cambi di Sarri sono invece conservativi e, soprattutto, pensati in vista del match di mercoledì in Coppa Italia con l’Atalanta. Il tecnico biancoceleste fa rifiatare Zaccagni, Cataldi, Gila e poi anche Basic. Al loro posto entrano Dia, Patric, Provstgaard e Dele-Bashiru. A dieci dalla fine c’è spazio pure per Hysaj che dà il cambio a Lazzari. Le tante sostituzioni da una parte e dall’altra, però, anziché ravvivare la partita finiscono per cristallizzarla. Il Napoli continua a sbattere sul muro biancoceleste senza trovare varchi, la Lazio riparte con minore intensità rispetto ai minuti precedenti, ma controlla bene la gara. I biancocelesti hanno anche una buona opportunità per centrare il tris con Dia, ma il nuovo entrato non inquadra la porta dopo un’altra positiva discesa di Tavares.

Gazzetta.it

Segui il canale PianetAzzurro.it su WhatsApp, clicca qui