LE INTERVISTE – Oscar Hiljemark dopo Napoli-Pisa: “Pensiamo al futuro, ho un contratto e resto un professionista”

Il verdetto del campo lascia l’amaro in bocca, ma è lo sguardo rivolto al domani a prendersi la scena nella sala stampa del “Romeo Anconetani”. Dopo la sconfitta subita contro il Napoli, il tecnico del Pisa, Oscar Hiljemark, analizza lucidamente il momento dei suoi, tracciando una linea netta tra le difficoltà del presente e la programmazione della prossima stagione. Di fronte a un avversario affamato di punti per l’Europa, i nerazzurri hanno mostrato i propri limiti attuali, costringendo l’allenatore svedese a fare i conti con i rimpianti di un’annata complessa e con le inevitabili domande sul suo futuro all’ombra della torre.
Mister, un commento sulla gara di oggi contro un Napoli in piena corsa per l’Europa.
«Il Napoli è una squadra fortissima e sta lottando per un posto in Champions League. Affrontarli in questo momento, considerata la nostra situazione attuale, non è affatto semplice da gestire. Adesso ciò che conta è che noi, come società, dobbiamo iniziare a pensare a tante cose e a programmare il lavoro in vista del prossimo anno.»
A proposito di futuro e ripensando ad alcune sue dichiarazioni passate, cosa ci può dire sulla sua permanenza a Pisa?
«Io sono un serio professionista e ho un contratto in essere per un altro anno. Per questo motivo sono qui, a fare il mio lavoro e a monitorare tutto quello che succede. In ogni caso, per quanto riguarda le domande sul mio futuro, credo di aver già risposto ampiamente in precedenza.»
C’è curiosità intorno all’esclusione di Marin. Come mai non è sceso in campo?
«In questo momento la priorità non è parlare delle singole scelte di campo. In quel frangente della partita avevo l’esigenza di sistemare la difesa e di far entrare determinati giocatori per quel reparto, quindi purtroppo non c’è stata la possibilità di schierarlo.»
In molti hanno notato una sua minore presenza fisica all’interno dell’area tecnica durante i novanta minuti. C’era un motivo particolare?
«Durante la gara il Napoli ha provato a cambiare le carte in tavola, girando le posizioni di alcuni giocatori in determinati ruoli per metterci in difficoltà. Per questo motivo sono rimasto a guardare la partita sull’iPad: ero in costante comunicazione con il mio staff per studiare i loro movimenti e capire tatticamente cosa non dovessimo assolutamente fare per evitare di ritrovarci in una situazione molto brutta.»
Guardando ora il film di questa stagione, c’è qualcosa che non rifarebbe? Ha qualche rammarico in particolare per come sono andate le cose?
«Sicuramente di cose da rivedere ce ne sono tante. Proprio in questi giorni stavo pensando che noi avremmo potuto fare molto meglio. Come succede a ogni allenatore, in qualsiasi società o squadra, quando a fine anno ti rendi conto di non aver vinto abbastanza partite e di non aver fatto un’ottima stagione, i rimpianti e le cose che cambieresti sono inevitabilmente tanti.»

Le parole di Hiljemark fotografano il momento di transizione di un Pisa che sembra ormai aver interiorizzato la necessità di resettare. La gestione della gara tramite i dispositivi tecnologici descrive un calcio sempre più orientato all’analisi in tempo reale, ma le risposte del tecnico svedese blindano, almeno sulla carta, una panchina legata a un contratto formale. Resta la sensazione di un’annata vissuta al di sotto delle aspettative generali, dove i rimproveri personali si mescolano alla necessità impellente di gettare le basi per il raduno estivo. La palla passa ora alla dirigenza, chiamata a tradurre i piani futuri in realtà.

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