Fabbroni, Bucchioni, Buscaglia, Sartorio a Un Calcio alla Radio

Ricky Buscaglia: “Conte si è tolto qualche sassolino. Al Napoli un allenatore con esperienza europea”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Ricky Buscaglia di DAZN: “Le mie impressioni sulla conferenza di De Laurentiis e Conte? Conferenza surreale è il termine corretto. Non assistevo da tempo ad una conferenza di Aurelio De Laurentiis. Conte si è tolto qualche sassolino. Le posizioni sono abbastanza chiare. De Laurentiis avrebbe continuato con Conte. Il mister ha preso una decisione basata su una zona grigia. Quanto credibile come motivo? Non possiamo sposare altre teorie, anche se capisco che lascia aperta a questa ipotesi. Ma per come abbiamo conosciuto Conte in tutti questi anni, un uomo prima di un allenatore, chiede tanto da sé stesso. E brucia tanto. Il suo storico parla da sé. Fa fatica. C’è da valutare con chi voltare pagina. De Laurentiis ha fatto intendere che bisognava attendere il finale delle partite di Serie A. Allegri sta nel gruppo degli indiziati. Secondo me ci andrà un allenatore con esperienza europea. E occhio alle colonne dello spogliatoio. Sarà un passaggio complicato nei prossimi mesi, la traccia c’è già. Se ho percepito il veleno di cui parla Antonio Conte a Napoli? Lo percepisco su Firenze. Napoli è una città dalla passione travolgente. Vale per Roma, Firenze, Bari. A Milano è differente, ci sono due squadre e la tipologia di città è diversa. Mi sembra eccessivo avere una compattezza nell’ambiente. Cosa può aver dato fastidio: dare la colpa a Conte dei tanti infortuni?

Chi saluta Napoli? Juan Jesus, Anguissa, resta da capire De Bruyne. Anche la percezione su Meret è stata quella”

Martin Sartorio: “Caos totale al Milan: ecco cosa serve per liberare Allegri. E per il post c’è Palladino”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Martin Sartorio: “C’è stata una riunione tra Cardinale, giornalisti, Ibrahimovic. Come si muoveranno nelle prossime ore? Farà tabula rasa. Allegri ha un contratto, servirà una buonuscita. Furlani ha fatto richiesta di una buonuscita importante. Tare e Allegri potevano restare, ma dopo ieri faranno le valigie. Ibra può cambiare ruolo. Caos totale. La rivoluzione si appresta ad iniziare. Italiano piace al Milan, anche al Napoli. Ma mi dicono Raffaele Palladino. E Galliani l’ha scoperto, potrebbe tornare nel board del Milan. Poi si fa il nome di Conte, ma andrebbe pagato tanto. Dubito che Allegri non lasci il Milan senza aver preso qualcosa. Le tempistiche potrebbero essere lunghe. Il mister è preciso con il denaro. E fa bene. C’è un contratto. Fosse andato in Champions ci sarebbe stato il rinnovo con aumento di stipendio. Se resta fermo? No, non credo. C’è anche la Nazionale. Ci sono giocatori adeguati per Allegri? Sì, il Napoli è perfetto per Allegri. McTominay è il giocatore perfetto per lui”

Enzo Bucchioni: “Date Italiano al Napoli. E su Xavi dico una cosa”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Enzo Bucchioni: “Impressione sulla conferenza? Conte è fatto così, non mi meraviglio. Ha bollato la piazza dove ha allenato, è un numero uno, ha vinto dappertutto tranne con il Tottenham. Se questo modo di fare ti porta risultati, giusto fare così. Quando vede che non ci sono più margini per adottare il metodo Conte, allora va via. Perché non ci sono più le condizioni per applicare questo sistema: il Napoli ha speso tantissimo. Esiste poi il sistema De Laurentiis, che ha speso il giusto e ha portato il Napoli a vincere. Una stagione senza vincere nulla non è da Conte. Aurelio e Antonio si sono lasciati con il sorriso e in amicizia. A differenza del rapporto traumatico con cui si è finita la storia con l’Inter. Xavi al Napoli? Mi risulta che De Laurentiis faccia telefonate a diverse. O meglio, l’avrebbe già presa con Sarri. C’era una certezza, ma si è inserita l’Atalanta. Ora si fa dura la situazione. Xavi può essere una suggestione, è un allenatore che ha allenato il Barcellona e un ex grande calciatore. Io andrei a prendere Italiano. Le sue squadre sono migliorate, ha fame, ha voglia. Non prenderei in assoluto Allegri. Non credo che i tifosi del Napoli sarebbero felici di Allegri, che è in assoluta caduta e del suo calcio. Non è in sintonia con il calcio del Napoli degli ultimi anni. I giocatori attuali del Napoli sono adeguati per Italiano? Il mister ha sempre allenato con i giocatori a disposizione. Rivitalizza alcuni calciatori, l’ha fatto alla Fiorentina. È un aziendalista. Torniamo al concetto del lavoro: ci sono alcuni calciatori che hanno già dato. Il calcio di Italiano è molto fisico, aggressivo. Ci sono troppi giocatori oltre 30 anni. Guardate cosa ha fatto alla Fiorentina e al Bologna. Se gli metti in mano una squadra come il Napoli in mano, può fare solo meglio. Date il Napoli a Italiano e vi divertirete”

Mario Fabbroni: “Allegri mi lascia perplesso. Conte e De Laurentiis parlano due lingue diverse”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni: “Su Massimiliano Allegri c’è un plebiscito di no. Mi lascia molto perplesso. Credo sia il solito specchietto delle allodole. Vero che Allegri è stato contattato. La conferenza tra De Laurentiis e Conte non l’avrei fatta. Era coerente presentare il mister a Palazzo Reale, ma non coerente congedarlo in un postpartita. Mi sembrano delle scelte poco coerenti. Parlavano due lingue diverse in conferenza. Conte dopo Bologna si è isolato completamente, raggiungendo il risultato. Si parlava di mare in tempesta. Conte ieri ha vinto la partita della comunicazioni. I veleni della piazza? Sono stati ridicoli. Un allenatore di questo tipo non si lascia condizionare da qualche critica. La conferenza è stata come la serie tv: Le verità non dette. C’è stata insoddisfazione totale per il comportamento in Champions o i tanti infortuni. Non è stata detta. Situazione in casa Milan? Il calcio italiano è al de profundis. Si gioca male. Non compete da nessuna parte. Ci sederemo davanti alla tv tra poco per il Mondiale. Non si è risolto nulla. Non credo che Abete e Malagò avranno il coraggio di rivoluzionare il mondo del calcio italiano. Punteggi bassi, anche in classifica”

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