Carlo Alvino e Ciro Troise a Terzo Tempo

Alvino a Terzo Tempo: “La priorità del Napoli non è il centrale di difesa. Allegri valuta tutti, il club ha investito tanto”

Carlo Alvino, giornalista, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli – Speciale Dimaro, trasmissione in onda su Televomero:

“Federico Gatti al momento non è una priorità del Napoli. Potrebbe diventarlo se dovessero prolungarsi i tempi dell’infortunio di Alessandro Buongiorno. Sicuramente il club azzurro non è a caccia di un difensore mancino. Ma se dovesse obbligatoriamente intervenire sul mercato, il calciatore che è in testa ai desideri di Allegri, e non è un mistero è proprio Gatti. Però non ci sono le priorità per la ricerca di un centrale.

Rispetto a quando c’era Antonio Conte, con Max Allegri c’è una gestione completamente diversa. Il nuovo tecnico ha quasi l’obbligo di dover valutare quei giocatori con cui non è scattata la scintilla con Conte, anche perché il Napoli ha investito tanti milioni l’anno scorso.

Allegri ha a disposizione materiale umano importante e di prima qualità. Ci sono stati diversi colloqui individuali in questo inizio di ritiro. Il tecnico ha bisogno di conoscere a fondo tutti, giocatore per giocatore, è molto importante. Stanislav Lobotka è stato oggetto di desiderio di altri club, ma il Napoli è fermo sulle proprie decisioni riguardo la permanenza. A differenza di giocatori come Hasa e Lindstrom, che partiranno.

Meret o Milinkovic-Savic come titolari? Senza dubbio bisogna avere sempre due portieri bravi e forti, così da poter competere in Italia e in Europa. Ma se ritorna il concetto del titolare e della riserva, faccio fatica a credere che uno dei due possa accettare di essere la riserva dell’altro. Meret ha vinto due scudetti con il Napoli; Milinkovic è stato acquistato per una cifra importante l’anno scorso. Sarà il mercato a dirci cosa succederà. Però sicuramente più con la valigia pronta, ma non prontissima, è Milinkovic rispetto a Meret.

Lucca credo abbia voglia di giocarsi questa chance con Allegri, poi toccherà all’allenatore valutare se effettivamente questa possibilità ci sarà e starà al ragazzo doverla cogliere. Se dovesse trovare la giusta collocazione tattica, e ancor di più quella voglia di dimostrare il suo valore, il Napoli potrebbe tenere il calciatore, soprattutto se lui dovesse avere un altro tipo di atteggiamento rispetto all’anno scorso”.

Ciro Troise a Terzo Tempo: “Beukema da monitorare, ma la priorità del Napoli non è il centrale di difesa! L’approccio di Allegri è completamente diverso rispetto a Conte”

Ciro Troise, giornalista, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli – Speciale Dimaro, trasmissione in onda su Televomero: “La situazione di Beukema è da monitorare, non si può fare una previsione. Ha una patologia cronica al tendine d’Achille. Il Napoli, al momento, non ha intenzione di intervenire sul difensore centrale, perché ci sono Marianucci, Rafa Marin e anche Olivera può giocare in quel ruolo. Inoltre, c’è da monitorare la situazione dello spagnolo, che è uscito con una fasciatura alla caviglia dall’allenamento pomeridiano. Ne abbiamo viste tante negli anni nei vari ritiri, ma è comunque una cosa da tenere in considerazione. L’inizio del viaggio di Allegri da allenatore del Napoli sta vivendo le stesse difficoltà attraversate la scorsa stagione con gli infortuni.

Dal punto di vista dell’organico c’è continuità, però l’approccio di Allegri è completamente diverso rispetto a Conte. Ha fatto pochissimo lavoro a secco, tantissimo pallone, anche allenando gesti tecnici che sembrano semplici ma non lo sono, come la capacità di palleggiare sotto pressione. Forse la caratteristica di questo ritiro è proprio il tanto lavoro con il pallone rispetto all’anno scorso. Considerando com’è diventato il calcio, era la strada intrapresa da Conte che era anomala. Mentre Allegri lavora diversamente, con un approccio più incentrato sulla gestione delle forze giocando ogni tre giorni, con Conte la settimana tipo è perfetta, infatti è arrivato lo scudetto.

Anguissa l’ho visto bene. Lui non è mai rientrato del tutto dopo l’infortunio, ha giocato col contagocce anche nel finale di stagione. Ma mi sembra un giocatore in buone condizioni e questa non è una cosa scontata.

Il portiere titolare? Penso che sarà Meret. Allegri ha fatto capire che sarà un titolare e una riserva. Se dovessero arrivare proposte congrue per Milinkovic-Savic, il Napoli le valuterà con grande attenzione. C’è l’Hull City, ma anche il Leeds se non dovesse prendere Suzuki dal Parma. Ci sono dei nomi che si stanno valutando in caso di partenza del serbo, ma se non si cede non si può operare in entrata.

Vanno fatte delle valutazioni, perché i 31 gol in meno segnati rispetto all’Inter sono troppi. Ci sono problemi strutturali se una squadra segna così poco. In fase offensiva sembra avere tre punti fermi, come Vergara, che con il 4-3-3 partirebbe come mezz’ala, più Alisson Santos e Hojlund. Il Napoli avrebbe bisogno di un po’ di risorse fresche in fase offensiva, ma è chiaro che bisognerebbe anche cedere dei giocatori protagonisti del passato. E non è semplice perché sono stati fatti degli investimenti.

I primi due giorni di allenamento sono stati incentrati molto di più sulla fase offensiva, con delle esercitazioni che hanno impegnato gli esterni su entrambe le fasce e i centravanti. Sicuramente è troppo presto per dare una valutazione. Ma allo stesso tempo si è anche notato che Allegri ha provato soltanto la difesa a quattro e non a tre e potrebbe utilizzarla anche nella prima amichevole di mercoledì contro l’Arezzo”.

avatar dell'autore
Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
Segui il canale PianetAzzurro.it su WhatsApp, clicca qui