Il riscatto di Alex Meret: Allegri lo sceglie come titolare del Napoli

Quello che colpisce di Alex Meret è che non ha mai mollato. Non si è mai sentito, in questi nove anni da portiere del Napoli, stressato per il fatto di essere ogni volta sotto esame. Nemmeno quando è arrivato in rosa Milinkovic-Savic e sembrava ormai chiaro quale sarebbe stata la gerarchia interna. Il friulano ha dovuto fare i conti con la sfortuna, subendo un infortunio al piede destro a ottobre e uno alla spalla sinistra a inizio 2026, ma non ha mai manifestato un momento di tensione. Non ha mai nemmeno invocato i due scudetti vinti da titolare per pretendere una maglia: ha sempre accettato ogni ruolo che l’allenatore di turno gli ha concesso.

Adesso, con l’inizio dell’era guidata da Massimiliano Allegri, per il portiere azzurro è il momento di tornare a sorridere. Le prime indicazioni del ritiro di Dimaro Folgarida danno infatti un ribaltamento netto della gerarchia: Meret sarà il numero uno e Milinkovic-Savic (dovesse restare, ma non è detto) il numero 12. Allegri ha sempre preferito avere un titolare ben definito e una riserva pronta a subentrare, una gestione chiara in quelle partite che, alla fine dell’anno, fanno la differenza.

La rivincita personale e il nuovo staff

Sì, Meret ha saputo aspettare il momento del suo riscatto. Poco importa se lentamente, a furia di non giocare con continuità, sia scivolato indietro anche nelle gerarchie della Nazionale. Lui, quel ragazzone friulano che ormai è napoletano dentro – a Lucrino, dove abita dal primo giorno del suo arrivo, i residenti sono ormai abituati a vederlo a spasso con passeggino e cane al guinzaglio –, prepara la sua ricorsa personale.
C’è un nuovo allenatore, ma c’è anche la svolta dell’arrivo di un nuovo preparatore personale: Daniele Borri. Alessandro Rosalen è andato via dopo 5 anni e in campo, in questi primi giorni di allenamento a Carciato, spesso Borri si isola nel rettangolo realizzato apposta per far allenare i portieri, per fargli eseguire diverse esercitazioni. Alex Meret è carico: è pronto a uscire dall’ombra e tornare a rinascere da protagonista. Il Napoli e Allegri puntano su questo portiere che sembra avere nove vite. Proprio come i gatti. Sono tante le volte che sembrava sull’orlo dell’addio e ogni volta è rimasto e ha vinto. Rinasce sempre, si inventa ogni volta un’anima che sembrava non avesse più. E invece mostra di essere un portiere con cento cuori e mille vite, mai pensarlo sfinito, archiviato. Mai pensare di poterlo mettere dietro una teca. È al suo nono ritiro con il Napoli, il veterano azzurro. Ma a lui piace il numero 1 dietro la maglia, non nello spogliatoio.

Il nodo del rinnovo contrattuale

Inizia la sua stagione con il contratto in scadenza. Ma anche questo, non è mica un problema. Anche nella stagione dello scudetto con Spalletti, iniziò nell’incertezza. Sotto questo aspetto è uomo gelido, friulano verace. Ma è inevitabile che quando il suo agente Federico Pastorello incontrerà il direttore sportivo Giovanni Manna per capire il destino anche di Romelu Lukaku, sul tavolo proverà a inserire il prolungamento del portiere che Allegri vuole tenere. E che non mette affatto in discussione.
Dunque, non è escluso che possa arrivare sul tavolo l’argomento del prolungamento: ora guadagna 4,6 milioni di euro ed è al terzo rinnovo. Ha firmato il primo contratto nel 2018, poi ha rinnovato nel 2022 e infine nel 2025. Lui non sbatterà mai i pugni alla porta di Aurelio De Laurentiis per invocare un prolungamento. Ma se è rimasto tutto questo tempo qui al Napoli, sfidando le intemperie di un ambiente che non gli ha mai perdonato nulla, vuol dire che ha due spalle non di poco conto. Dunque, è l’anno di Meret, il 29enne che si prepara a riprendersi quello che è sempre stato suo: la porta del Napoli.
L’avvio del ritiro estivo ha sciolto i primi dubbi tattici e di gestione. La scelta di Allegri non solo blinda la porta, ma ridisegna le strategie di mercato del club, che ora dovrà valutare la posizione del secondo portiere. Per Meret si apre la stagione della maturità definitiva, un’occasione per riprendersi i riflettori del grande calcio e la centralità che ha dimostrato di meritare sul campo.

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Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
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