Antonio Vergara regala titoli e sogni ai tifosi che ieri hanno interpretato per una buona e divertente mezz’ora la parte dei giornalisti. Domande da perfetti cronisti e risposte molto interessanti. Con quel sorriso da scugnizzo inafferrabile e la capacità di risolvere anche le serate oltre alle partite. «Al rinnovo manca poco, poco…». La notizia è servita. E insieme anche l’ambiziosa speranza: «Vorrei vincere la Champions con il Napoli». E il popolo esplode.
Piazza Madonna della Pace, il teatro sotto le stelle che ieri ha ospitato il classico botta e risposta tra giocatori e tifosi, si è riempita come ogni estate per Antonio, Alisson, Politano e Beukema. È toccato a loro inaugurare il ciclo degli incontri con la gente. E come inizio non è stato niente male. Politano, in qualità di alfiere degli ultimi due scudetti e della Supercoppa in Arabia è stato sommerso di affetto, riconoscenza, abbracci e baci virtuali.
«Per questa maglia daremo ancora una volta il massimo come abbiamo sempre fatto», dice Matteo. «Fortunatamente ci siamo tolti qualche soddisfazione in questi anni, ma vorrei vincere un altro scudetto ed entrare nella storia del club. Napoli per me è casa: la mia intenzione è chiudere qui la mia carriera».
Differenze Conte-Allegri? «Ne riparleremo, abbiamo cominciato da pochi giorni. Posso dire che in questa fase stiamo lavorando tanto con la palla rispetto all’anno scorso, quando svolgevamo più lavoro fisico. Gli infortuni? Neanche noi ce li siamo spiegati. Sarà uno po’ di sfiga, speriamo che quest’anno cambi l’aria!».
Fioccano le domande per Vergara. L’uomo nuovo. Il presente ma anche il futuro dopo l’accordo per rinnovare fino al 2031 con tre opzioni annuali fino al 2034. «Sentirsi pronti è dura perché è pur sempre il Napoli, ma spero di essere all’altezza per stare al centro di questa squadra. L’anno scorso, quando sono arrivato, mi sono messo dietro al banco di scuola e ho provato a imparare il più possibile, cercando di dare una mano. Spero di averlo fatto». Senza dubbio. «La mia vita con i tifosi è cambiata dopo il gol al Chelsea: ero uno sconosciuto e qualcuno ha cominciato a conoscermi. Le parole non possono spiegare le emozioni: pensare di segnare in Serie A è già una soddisfazione incredibile, figuriamoci riuscirci all’esordio in Champions da titolare al Maradona». Gli chiedono di Allegri: «Non lo conosco bene neanche io, non so cosa dire… È simpatico! In questi primi allenamenti sto agendo più da mezzala, vedremo». Gli chiedono della Nazionale: «Se ci andrò…». E dei giovani italiani: «Rispetto alla Spagna siamo un po’ indietro, speriamo di migliorare perché ne abbiamo di bravi».
Molto motivato anche Beukema, per ora ai box e impegnato in un iter di rieducazione: «Napoli è Unica. L’obiettivo è si arrivare più in alto possibile: stiamo lavorando per questo. Personalmente vorrei vincere uno scudetto». Sam è arrivato un’estate fa, a cose tricolore fatte. «Purtroppo non siamo riusciti a ripeterci, ma quest’anno vogliamo rivincerlo fortemente». Un tripudio. Poche ma significative le parole di Alisson: «Quando mi hanno detto della possibilità di venire al Napoli, ho detto subito sì. È un club grandissimo e per me è un sogno essere qui: l’emozione del primo gol è stata immensa. Speriamo di farvi un regalo per il Centenario».