Gennaro Scarlato: “Io alla festa ultras dei 100 anni del Napoli e quel gol resta impresso nella mente”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Gennaro Scarlato, ex difensore del Napoli: “Sono emozionato e sì, sarò lì alla festa dei tifosi del Napoli il 31 luglio. Come napoletano è motivo d’orgoglio. Ho vissuto anni belli e meno belli, ma fa piacere. Non ho vinto tanto con il Napoli, ho fatto la finale della Coppa Italia del ’97, vinto il campionato con Novellino, ma restano impresse nella mente alcune partite. La partita con il Foggia per esempio non la dimentico, come anche tanti tifosi difficilmente la dimenticheranno. Riuscimmo a rimontare e vincere la partita. Io feci quel gol allo scadere. Se ho preparato qualcosa per la festa? Non ho preparato discorsi, come quando parlo ai ragazzi, non so come si svolgerà il programma. Sono teso ed emozionato. Penso che ci sarà una marea di gente. Che dimensione ha raggiunto il Napoli? Siamo sempre stati importanti, a livello internazionale tanti napoletani hanno portato la loro napoletanità. La società ha fatto tanto. Mi dispiace per Buongiorno che ha avuto questo problema, il Napoli avrebbe già blindato la difesa. Bisognerà trovare un sostituto. La mia avventura al Punto di Svolta? C’è un’identità in questa società, molto seguita nel rione Barra. Non vediamo l’ora di cominciare”
Francesco Iucca: “Ho dubbi sul ruolo di Claudio Ranieri in Nazionale, vi spiego perché”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Francesco Iucca, giornalista: “Caos conferenze e le immagini a pagamento? Malagò ha dichiarato di voler capirci meglio. Con Spalletti costava anche di più. Non è una novità che le immagini siano a pagamento. Impressioni su Mancini? Era contento, si è proposto svariate volte per ritornare in Nazionale. Ma aveva sempre trovato porte chiuse. Appena è arrivato Malagò credo che abbia esultato. Era molto contento. Credo che si sentisse tornato a casa. Lui ha ritrovato la “Donna della sua vita”. Impressioni su Ranieri? Ho ancora dubbi su di lui, ha mansioni serie. Arriverà un’altra nomina per aiutarlo, perché Ranieri dovrà occuparsi di robe tecniche ma anche politiche. Deve sbattere con la politica per fare riforme. Non può fare nulla da solo. E ci vuole il dialogo. Non so se Ranieri sia l’uomo giusto per questo ruolo. Si parla di un nuovo corso, totalmente nuovo. Che Italia sarà a livello tattico? Mancini deve riprendere il filo. Il CT torna ma è cambiata tanto la Nazionale da quando è andato via, sono cambiati i punti di riferimento. Deve rimettersi all’interno. Sono state importanti quelle parole di Donnarumma, riportate da Malagò, sulla volontà dello spogliatoio di rivolere Mancini. Il CT non ha paura di rischiare. Discutibile com’è andato a finire il suo percorso anni fa ed è sbagliato pensare che abbia vinto l’Europeo solo per fortuna. Mancini aveva rotto con Gravina, il ciclo era chiuso e noi abbiamo perdonato situazioni davvero ben peggiori di quella di Mancini. Non capisco la demonizzazione di Mancini. Può dare una certa identità di gioco e secondo me è stata una buona scelta, ma bisogna occuparsi di tutto il resto e collaborare con la Serie A e con i club. Possiamo dire tutto a Gravina, ma quando dice che la Nazionale è ciò che mette a disposizione la Serie A ha assolutamente ragione”
Marco Lanna: “Mancini ct giusto per la Nazionale. Mi manca Luca Vialli, l’Europeo vinto è anche merito suo”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Marco Lanna, ex calciatore della Sampdoria: “Mancini è la persona giusta per la Nazionale, l’ha dimostrato, ha anche chiesto scusa. Ha vinto un Europeo, certo ha mancato la qualificazione al Mondiale, ma è un problema strutturale. È un allenatore che lavora molto con i giovani. Cosa mi aspetto da Mancini? Il Mondiale ha dimostrato che i trofei li vinci giocando a calcio, o almeno provandoci. Non puoi solo difenderti. Devi trovare un modo per poter proporre un gioco propositivo, senza fare quel possesso palla inutile. Roberto nella sua esperienza credo che abbia fatto tornare la gente a vedere la Nazionale. Luca Vialli avrebbe potuto ricoprire un ruolo in questa Nazionale? È stata una perdita importante per tutti noi, non solo gli amici. Una parte del merito della vittoria dell’Europeo va data anche a Vialli. Quando parlava, lo ascoltavi. Non diceva mai cose banali. Mi manca tanto, ho fatto gli ultimi anni, anche quando ero presidente della Sampdoria è stato un grandissimo supporto. L’ho sentito una-due volte a settimana per scambiarsi le idee. A me manca tantissimo, ma è rimasto nei cuori di tutti gli italiani. È stato trasversale, non divideva mai. Insigne alla Sampdoria? L’anno scorso al Pescara ha fatto vedere che avrebbe potuto dare ancora tanto. Non lo conosco personalmente, però può essere una guida per tutto il gruppo. Ha carisma, ha credibilità importante, spero che sarà un acquisto centrato. Allegri cosa può dare a questo Napoli? Ha allenato a tantissimi livelli, una piazza come Napoli ha bisogno di una caratura alla Conte. In certe piazze non si possono fare scommesse. Allegri sa cosa significa vincere. È sicuramente perfetto per questo club”
Manuel Parlato: “Sorprese e ospiti alla festa dei 100 anni del Napoli del 31 luglio e sono emozionato”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Manuel Parlato: “Sono emozionato perché una cosa è parlare davanti alle telecamere una cosa sarà parlare davanti ai tifosi. Sicuramente ci saranno forti emozioni, fa parte di tutti. Sarà la festa perfetta, sto cercando di fare il possibile per rendere il centenario memorabile. C’è la mostra fotografica. La festa parte a piazza dei Martiri, dov’è nata la sede del Napoli. Alle 19 dovrebbe iniziare la manifestazione con tanti ospiti. Non vogliamo spoilerare, ma ci saranno personaggi che hanno rappresentato la storia del Napoli, anche l’ultima e recente storia del club. La prima parte è legata alle orini del Napoli, poi c’è un’altra parte legata al fallimento e rinascita; la new era è rappresentata dagli Scudetti. E poi c’è quella più importante legata a Diego Armando Maradona. Ci saranno Clementino, ci sarà Nto, si ricorderanno gli Ultras. Saranno regalate le maglie del centenario a chi salirà sul palco. Invito tutti a partecipare. Sarà una bella festa, ci sarà una folta rappresentanza. L’hanno organizzata bene, hanno chiamato tutta la città. Il rapporto tra tifosi e città è una simbiosi perfetta, non esiste in nessun altra città del Mondo. Sarà un percorso dei 100 anni, ci sarà il djset. E ci saranno i 100 secondi che ci permetteranno di festeggiare il compleanno del Napoli”
Mario Fabbroni: “Quell’intervista di Bruscolotti che fece la storia al centro sportivo del Napoli a Soccavo”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni: “Io penso di aver fatto parte di una generazione fortunata, ho visto tutti gli Scudetti del Napoli, una Supercoppa stravinta sulla Juventus, una Coppa UEFA e ho vissuto uno dei momenti più alti di eccitazione giornalistica su quella vittoria contro i bianconeri. Poi abbiamo visto l’era De Laurentiis che ci ha fatto divertire per tanto tempo. E ora anche il centenario. La conferenza di Mancini? Mancini sa che parte con il peccato originale, non è bello com’è ha lasciato la Nazionale. Un aneddoto sul Napoli che si allenava a Soccavo? Su Soccavo vi racconto una storia sul nostro vecchio collega, Gianfranco Lucariello. Arrivò a Soccavo un collega della RAI che doveva fare un’intervista a Bruscolotti. Ma Bruscolotti andò via da qualche minuto e Lucariello imitava perfettamente Bruscolotti. Una volta assicurati che l’intervista fosse solo telefonica, allora si fece questa chiacchierata al giornalista che imitava la voce di Bruscolotti. Il giorno dopo, quando stavamo tutti lì a Soccavo, entrò Bruscolotti che seppe di aver parlato per Radio Rai senza aver parlato per Radio Rai. Ci passò davanti al gabbiotto, prima di andare agli spogliatoi, disse a Lucariello: “So che ti diverti, ora fai divertire anche a me”. Tutti noi giornalisti presenti ridemmo tantissimo alla sua risposta. Era specchio di quel calcio. Noa Lang torna dalle vacanze: Allegri deve puntarci? Costa 35 milioni, o ci punti o lo vendi. Forse potrebbe avere la pena puntarci”
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