VELA – Via al countdown, a Napoli prove generali di America’s Cup

Il messaggio di speranza de ‘L’isola che non c’è’ cantata da Edoardo Bennato e le note potenti e identitarie di ‘O Sole mio’, interpretato dal tenore Gaetano Amore e dal soprano Irene Scarpato, incorniciano la serata che apre ufficialmente la settimana della regata preliminare di America’s Cup a Napoli.

E’ una cerimonia snella, in cui c’è spazio anche per una prima sfilata dei 6 team impegnati tra le acque del Golfo, quella che va in scena a Nisida. Dalla terrazza dell’Istituto penale per i minorenni si vede la collina di Posillipo ma soprattutto Bagnoli dove il ‘deserto’ dell’area ex Italsider comincia a lasciare spazio alle basi delle squadre che si stanno costruendo.

E’ parte della legacy, l’eredità, che America’s Cup punta a lasciare sul territorio e che viene raccontata anche con un pizzico di emozione dalle istituzioni nel corso degli interventi aperti dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e chiusi dal ministro dello Sport, Andrea Abodi. Con loro sul palco il governatore della Campania, Roberto Fico, il presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, e l’ad di America’s Cup Partnership, Marzio Perrelli. Si parte dalla regata preliminare, da venerdì a domenica le prove, ma giovedì già c’è la presentazione ufficiale dei team. E poi si tirerà dritto aspettando il 22 maggio prossimo, giorno in cui comincerà la Louis Vuitton Cup. Una data da oggi chiara per tutti a Napoli dopo che questa mattina è partito il countdown: un grande orologio a piazza Vittoria segnerà giorni (242), ore e minuti che mancano alla prima prova da cui poi inizierà definitivamente il cammino verso il match race finale di America’s Cup in programma dal 10 luglio.

“Avere un countdown qua è un’idea di quello che noi vogliamo dare come obiettivo, l’importanza del mare e dell’accesso al mare per Napoli”, racconta Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute, soggetto attuatore dell’America’s Cup incaricato dal Governo italiano. L’installazione, spiega Nepi, è “fatta di due vele che si incontrano in un momento importante del loro movimento, la virata, in cui ci si dà la spinta e la forza per fare ancora meglio. Quindi questa fase importante di virata, crea una chance per andare più forte: una seconda chance di vita nuova per Bagnoli, dopo decenni di abbandono, una seconda chance per i ragazzi di Nisida e una seconda chance a tutti noi che vogliamo semplicemente migliorarci. L’America’s Cup deve essere per tutti un obiettivo del genere”. E mentre Edoardo Bennato sorprende la platea svelando anche l’inno della manifestazione, ispirato “a dei versi di mio fratello Eugenio”, c’è addirittura chi pensa al futuro, come Andrea Abodi, che sogna un bis all’ombra del Vesuvio. “L’obiettivo – dice il ministro dello Sport – è fare di questa 38esima edizione dell’America’s Cup un’edizione straordinaria che consenta di meritarci anche la 39esima. Dipenderà da quanto riusciremo a fare, ma siamo ampiamente fiduciosi: abbiamo le carte in regola per poterci candidare anche per il dopo”.

Ansa.it

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