ROMA – Un weekend da 48 gol. E avrebbero potuto essere anche di più. Il record resta imbattuto, i 54 centri della terza giornata del campionato ’50-’51 inavvicinabili. E lo sarebbero stati anche se Bernardeschi, Thereau e Suso avessero realizzato i rigori che si sono divertiti a sbagliare: per un gioco curioso della sorte, proprio nel giorno in cui tutti gli altri, compagni e avversari, parevano trovare tappeti rossi sulla via della porta. Quarantotto gol e potevano essere cinquantuno, ma che importa. Il campionato si chiuderà ampiamente oltre le mille realizzazioni: due anni fa si superò la cifra tonda solo all’ultima giornata, l’anno scorso ci si arrivò vicino (979 in tutto) senza raggiungerla. Stavolta si taglierà il traguardo con tre giornate d’anticipo: impossibile eguagliare il record del ’49-’50 (1265 gol in un campionato) ma avvicinarlo, perché no.
TUTTI GOL DELLA GIORNATA RECORD: 48 RETI
COLPA DELLE DIFESE: PEGGIORANO ANCHE LE BIG – Merito dell’irascibile Dzeko e della sorpresa Belotti, della continuità di Icardi e Higuain eccetera. Ma soprattutto responsabilità di difese che d’italiano, nell’accezione del termine che evoca solidità se non addirittura lo spettro del catenaccio, sembrano avere poco. E non solo le condannatissime Pescara e Palermo, che tra domenica e lunedì sera ne hanno presi dieci in due dalle squadre di Roma. Pure le retroguardie delle big “scricchiolano”, almeno nel confronto con la stagione scorsa: la Juventus ha subito la miseria di 20 gol, che però fu il bilancio totale a fine campionato nel 2016. Con ancora 5 gare da giocare, facile peggiorare la statistica. L’ha già fatto il Napoli, visto che le 35 reti incassate sono 3 in più rispetto alla stagione passata. Persino peggio l’Inter, bucata 4 volte in più rispetto al conto finale di dodici mesi fa. Il Milan finirà per uguagliare il bilancio (è a -6 ma in media prende più di un gol a settimana), soltanto il saldo di Roma e Lazio, un anno dopo, è in larghissimo attivo. Insomma, non solo si segna di più, ma tutte, o quasi, subiscono con maggiore facilità. Colpa di una maggiore ricerca del gioco offensivo anche a costo di sacrificare qualcosa dietro? O di un’attenzione che, complice un campionato già largamente deciso, rischia spesso di venire meno?
PIÙ GOL, PIÙ VITTORIE: È FORMULA SPETTACOLO – Una cosa è certa: a guadagnarci è lo spettacolo, inteso come show. Più gol, ma anche più vittorie. Sono già 261 quelle di questa stagione: a questo ritmo, si finirà per battere, o almeno eguagliare, il record assoluto di gare vinte in un torneo a 20 squadre: le 296 delle stagioni ’49-’50 e ’50-’51, non a caso quelle dei record di gol in un’intera stagione e in una singola giornata. Il sillogismo viene quasi spontaneo: più si segna, più si vince. Insomma, a dirla o a leggerla così, sembrerebbe quasi che la storia voglia dare ragione a Zeman proprio nel giorno in cui il boemo ingoia il boccone amarissimo della prima retrocessione in serie B della carriera. A pensarci bene, come curare l’ulcera con una zolletta.
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Fonte: Repubblica


