IL SALISCENDI: Milinkovic-Savic super saracinesca, Politano in ombra

Nel calcio, come nella vita, c’è chi sale con l’ascensore e chi scende a piedi. Dopo ogni partita, il destino distribuisce applausi e fischi, sorrisi e bronci. “Il Saliscendi” è la nostra piccola giostra azzurra, dove premiamo chi vola e bacchettiamo — con ironia e misura — chi inciampa. Nessuna condanna, solo un giudizio da vecchio bar sport: onesto, pungente e un po’ sentimentale.

SALE VANJA MILINKOVIC-SAVIC, la saracinesca azzurra.
Il gigante serbo continua a stupire: non solo para, ipnotizza. Dopo aver respinto il rigore di Camarda a Lecce, in Napoli-Como ha detto no anche a Morata, consolidando una statistica da autentico specialista. Sei rigori neutralizzati sugli ultimi dieci affrontati: un dato da fuoriclasse tra i pali, un Mangiafuoco che spegne ogni fiamma avversaria. Il Napoli si aggrappa alle sue mani sicure, e se il fortino del Maradona resta inviolato, gran parte del merito è suo.

SCENDE MATTEO POLITANO, la fiamma che si è affievolita.
Poco ispirato, mai realmente incisivo. Nessun guizzo, nessun dribbling riuscito, nessuna di quelle fiammate che accendevano il gioco partenopeo. Politano appare opaco, appannato, quasi irriconoscibile rispetto alla versione brillante di inizio stagione. Un passo indietro evidente: serve ritrovare freschezza e coraggio per tornare a spaccare le partite come sa fare.

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Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
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