Nicola Sechi: “Conte non è fuori dal progetto Napoli. Dalle sue parole ho percepito una cosa”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Nicola Sechi di DAZN: “Alla terza volta che ho chiesto ad ANtonio Conte del suo futuro, si vedeva che non voleva rispondere. Tornando da Pisa ho provato a darmi una terza risposte. Le ipotesi principali sono due: Conte resta, Conte va via. La terza più fantasiosa è che magari il presidente e il mister hanno parlato, ma non è stato deciso ancora nulla di concreto. Magari il mister ha proposto alcune idee e la società sta lavorando sul futuro. Quali possono essere le richieste? Qualcosa di ancora più ampio per poter competere in tutte le competizioni. Io credo che Antonio Conte sia un allenatore particolare e l’abbiamo visto anche con Rrahmani, quando ho chiesto del rapporto con il mister e del futuro con lui. Rrahmani ha risposto sorridendo alla mia domanda “ormai ci siamo abituati”, come a dire che i giocatori sanno a che ritmi devono allenarsi con Conte. La sensazione è che due anni con Conte equivalgono a 4-5 anni con un altro mister. Cosa mi ha impressionato di più di Pisa-Napoli? Mi ha impressionato Conte che sembra tutt’altro lontano dall’ambiente in campo. Stellini e il suo vice parlavano molto con Anguissa, un giocatore che non sta benissimo, ma è coinvolto nel progetto con l’allenatore. Poi il mister ha parlato di quest’amicizia con De Laurentiis. A me non sembra un allenatore fuori dal progetto. E poi mi ha impressionato che si siano trovate le soluzioni nonostante le difficoltà riscontrate, come Alisson Santos. Ieri Conte si è arrabbiato tantissimo con lui, è un po’ indisciplinato, ma giocatori così non ce ne sono in Italia. In qualche modo Conte l’ha sempre trovata la quadra. Voto al Napoli? Sei mezzo/sette, non può essere sufficiente uscire subito dalla Champions. Ma si è qualificato con una giornata di anticipo in Champions, mentre le altre lottano. La Juventus ha anche il derby all’ultima giornata”
Gianluca Monti: “Conte non si dimette. Post Conte? Ecco un allenatore giovane e con idee”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Gianluca Monti: “Faccio fatica a immaginare che all’ultima giornata ci siano sorprese in lotta Champions. La Juventus ha fatto un percorso importante e da quando è subentrato Spalletti ha un punto in più di Antonio Conte. Il Como rappresenta la sorpresa di questa stagione. Se andiamo a vedere i pronostici di inizio anno sono stati rispettati: cinque squadre per quattro posti in Champions, chiaro che una resta fuori. Tutti davamo Inter e Napoli davanti alle altre. Questo però racconta anche un po’ di appiattimento del campionato italiano, con il Como che spariglia. Le parole di Antonio Conte? Sono parole già ascoltate lo scorso anno, profumano di addio, ma Conte non rinuncerà al suo stipendio del terzo anno di contratto. Stiamo a vedere come si tradurranno queste sue parole. Non credo ad un addio traumatico, credo che tutte le parti saranno soddisfatte. Non ci saranno dimissioni. Il Napoli ha tanti calciatori sotto contratto, che hanno un valore nel mondo del calcio. Si dice molto che deve andare via Lobotka, ma ha dato tanto a questo Napoli. Il club darà vita ad una restaurazione, non rivoluzione. Mi aspetto un ringiovanimento, uno svecchiamento dell’età media.
Quale dei nomi fatti sul mercato del Napoli mi stuzzica vedere con la maglia azzurra? Mi piace molto Gila, in diversi contesti può giocare a tre. Se il Napoli ha avuto qualche problema è proprio in fase difensiva. Sarri al Napoli per un post Conte? Il Sarri che stiamo vedendo negli ultimi anni non è lo stesso che abbiamo visto al Napoli. Non sarà una successione facile quella post Antonio Conte. Vediamo se il Napoli possa partire da un profilo giovane come Fabio Grosso, un mister con delle idee”
Gaetano D’Onofrio: “Juve Stabia avvelenata dopo la sfida contro il Monza. Abate attira la Serie A”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Gaetano D’Onofrio: “I gol del Monza fanno male. Ma la Juve Stabia arriverà al secondo match con veleno, con rabbia. Nel finale, anche la gestione dei cartellini non è stata ottimale. Il direttore di gara ha incattivito la partita. L’esultanza da condannare da Delli Carri, fa male al calcio. La Juve Stabia è arrivata in un momento importante della stagione. Il 2-2 è quasi meglio del 2-1, perché dovresti poi gestire il vantaggio. Devono cercare di non prendere gol, ma sarà una gara tutta da giocare. Dovesse salire in Serie A, bisognerà capire chi reggerà la squadra in un’altra categoria. La proprietà sta lavorando su questa strada, si parla di gruppi ma ancora non si sa chi gestirà la Juve Stabia l’anno prossimo. La penalizzazione della prossima stagione? Si proverà a fare un ricorso. Da un momento all’altro la società si è trovata senza fondi. Futuro di Cacciamani? Giocherà in Serie A, è un calciatore devastante, è cresciuto tanto. Il Torino può essere una bella realtà per lui. Ignazio Abate può fare un salto di categoria? Abate è tra i tecnici più attenzionati della Serie B, come Aquilani. Ha fatto piccoli passi, partendo dalla Primavera, poi Serie C. Non ha fatto grandi salti, si vocifera qualcosa in Serie A per l’anno prossimo. Tutto dipenderà dalla situazione societaria e dall’esito dei playoff. Chi vuole entrare in società, può mantenere la base di questa squadra e quindi anche Abate”
Mario Fabbroni: “Il mio voto al Napoli e l’uomo copertina della stagione. Conte? Occhio alla Juve”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni: “Sinner favorito per il Roland Garros? Godiamoci Sinner, noi contemporanei non stiamo capendo cosa sta facendo. Lo capiremo tra qualche generazione. Uno come Sinner è difficile che rinasca rapidamente. Stiamo parlando di un 24enne che ha quasi vinto tutto. Stabilisce record su record. L’unico ad aver vinto i Master 1000. Cambia la vita giocare tra i Grandi Slam e i Master 1000. Ma da qui a dire che Sinner è favorito a Parigi. Voto al Napoli? Sette e mezzo, tendente all’otto. La Champions non è stata una bella esperienza. C’è questa stagione impreziosita dalla Supercoppa. Non è ordinario vincere a Napoli. Questo secondo posto in campionato sembra essere abbastanza blindato. Milan imprevedibile, la Roma forse più sul pezzo. L’uomo copertina di questa stagione ritorna a essere McTominay. L’anno scorso contro il Cagliari ha stappato milioni di bottiglie di champagne con quella rovesciata. Quest’anno si è riconfermato. È l’uomo senza il quale il Napoli perde tantissimo. Le parole di Conte? Mi sono espresso in tv, ma le cose sono estremamente mutevoli. A Torino mi raccontano di malumori nel corpo societario Juventino. La Juventus ha rinnovato Spalletti. Il contratto prevede il rinnovo solo in caso di Champions. Se non sono felici, si apre una voragine. Possono cambiare tante cose. Ieri Conte ha rivelato di aver detto tutto a De Laurentiis. D’altronde il presidente gli aveva chiesto una risposta. E la società si è mossa per tempo. Certi passaggi, letti e riletti, come quando Conte dice che la società sta già lavorando per il futuro. La società lavora per il futuro senza Conte o per Conte? Tutto è in dubbio. C’è molta inquietudine un po’ dovunque. Solo Inter e Roma sono certe”
RADIO NAPOLI CENTRALE