IL SALISCENDI – Napoli-Udinese: Hojlund da applausi, Gilmour troppo scolastico

Il sipario sulla Serie A cala con un sorriso d’argento per il Napoli di Antonio Conte, che batte 1-0 l’Udinese al Maradona e blinda un lusinghiero secondo posto in classifica. Una gara solida, specchio di una stagione di spessore, in cui tutti i ragazzi del tecnico leccese portano a casa una pagella ampiamente sufficiente. A fare la differenza, però, sono state le sfumature: l’energia travolgente di chi ha spinto i compagni verso l’obiettivo e il freno a mano tirato di chi, invece, ha preferito non rischiare.

⬆️ SALE: RASMUS HØJLUND
Nessun dubbio su chi si prenda la copertina di quest’ultimo atto. Il danese è letteralmente dondolato tra forza fisica e classe pura, sradicando certezze alla difesa friulana. Autore del gran gol che decide il match, l’attaccante ha garantito una pressione costante e asfissiante sui portatori di palla avversari. Devastante quando si mette in moto: memorabile la sua spallata con cui ha dato il via alla volata monumentale purtroppo sprecata malamente da McTominay. Un trascinatore totale.

⬇️ SCENDE: BILLY GILMOUR
Nessun dramma e, sia chiaro, nessun errore da matita rossa. Lo scozzese esce dal campo con una percentuale di passaggi riusciti altissima, ma è la sostanza a non convincere. In una partita che richiedeva anche un pizzico di brio, il centrocampista ha mostrato una prudenza eccessiva. Troppi retropassaggi, zero verticalizzazioni e una cronica assenza di cambi di gioco illuminanti. Il suo calcio è apparso troppo scolastico, quasi timoroso di osare, finendo per rallentare inevitabilmente la manovra azzurra. Più coraggio sarebbe stato gradito.

Il verdetto del Maradona certifica comunque la crescita esponenziale di un gruppo che ha saputo soffrire e compattarsi sotto la gestione Conte. Il secondo posto è il giusto premio per una squadra rigenerata, che ora può guardare al futuro con ambizioni rinnovate e una base solidissima da cui ripartire.

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