Umberto Calcagno, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, è intervenuto in diretta ai nostri microfoni durante ‘Calcio Napoli 24 Live’ trasmissione in onda su CalcioNapoli24 TV (79 Digitale Terrestre).
“Mancare il terzo Mondiale è un’amarezza, dispiace non parteciparci. Partiamo dal presupposto che c’è una buona notizia, finalmente c’è un accordo tra la FIFPro e la FIFA, avevamo instaurato dei dialoghi a cui aveva partecipato il mondo dei calciatori perchè i calendari erano diventati determinanti tra infortuni dei calciatori e gestione delle risorse per preservare i campionati nazionali, che hanno valore economico. Oggi aver fatto quest’accordo che presuppone un tavolo su cui ragionare per le nuove competizioni, e soprattutto di riposo dei calciatori, è importante. Il prodotto che ‘vendiamo’ e che il tifoso guarda deve essere sempre di alto livello nonostante si alzi il numero delle partite che vengono giocate.
Un accordo con i club italiani? La Lega Serie A era con noi nel contrastare ciò che avveniva sopra di noi, c’è un interesse comune: la salute dei calciatori non può essere una questione sindacale, è capitato negli anni ad ogni squadra di avere gravi infortuni. Oggi è preoccupante la situazione economico-finanziaria, le grandi competizioni potrebbero distribuire meglio gli introiti: il valore economico del campionato italiano va a braccetto con il valore sportivo, e questo si riflette anche sulla Nazionale. Immaginare un campionato che si impoverirà ulteriormente potrebbe portare a situazioni non facili da affrontare, le grandi competizioni drenano introiti economici.
Con la FIFA ci siederemo ad un tavolo, AIC e Lega Serie A in questo contesto non hanno nulla a disposizione se non il dialogo.
Investimenti sui settori giovanili? In Assemblea Federale ho detto che siamo finalmente uniti nelle domande, le problematiche evidenti sui nostri tavoli sono cose di cui parliamo da oltre dieci anni: non è più il momento di puntare il dito contro qualcuno, serve fare sintesi perchè non possiamo appiattirci sul fatto che giochino pochi italiani, dobbiamo capire con la Serie A come migliorare e valorizzare Serie B e Lega Pro, dove giocano tanti ragazzi i cui percorsi non vengono valorizzati a sufficienza. Se rivitalizzassimo il mercato interno, già solo quello basterebbe a ridistribuire meglio le risorse e si pescherebbe in un bacino di giocatori selezionabili per la nazionale, e tutti ne gioverebbero.
Mancini? La sua esperienza fu fantastica nel 2021 con la vittoria dell’Europeo, però anche dopo avevamo insistito sui problemi di questo mondo. L’allenatore che verrà sarà una scelta importante e sarà importante creare un ambiente di fiducia nei confronti della Nazionale, non possiamo mettere in concorrenza la competitività delle nostre big a livello internazionale ma l’altra gamba del sistema è la Nazionale e dobbiamo trovare strumenti che possano valorizzare entrambe le situazioni, e servono soluzioni tecnico-sportive e fare scelte coraggiose che non possono essere procrastinate”
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Giancarlo Camolese, vice-presidente dell’AssoAllenatori, è intervenuto in diretta ai nostri microfoni durante ‘Calcio Napoli 24 Live’ trasmissione in onda su CalcioNapoli24 TV (79 Digitale Terrestre). Ecco quanto evidenziato da CN24.
“Il 1 luglio ci sarà un consiglio federale in cui ripartiremo dalle varie componenti per capire cosa fare per migliorare il nostro calcio.
Allegri e Conte hanno caratteri differenti ma ciò che conta è quello che si dice nello spogliatoio: bisogna capire la reazione di un gruppo di alta qualità, Allegri è comunque abituato a gestire personalità importanti.
Conte? La scelta sarà del presidente federale, di allenatori bravi in Italia ce ne sono tanti e anche quelli che hanno preceduto Gattuso sono di alto livello, ma per tante ragioni non siamo andati a tre Mondiali di fila.
In Italia si gioca troppo difensivamente? Non credo, vedo molte partite e ci sono squadre che si difendono dietro la linea della palla anche in giro per l’Europa, ad alti livelli è difficile avere una squadra che comanda sempre il gioco. Noi italiani siamo particolarmente bravi perchè curiamo determinati aspetti del gioco, ma l’etichetta di difensivisti non è molto azzeccata, perchè poi il risultato lo vogliamo ottenere tramite il gioco.
Oggi il Napoli è un modello da seguire? I fondi sono un modo per finanziare il calcio, ma servono risultati economici e non dobbiamo dimenticare che alla base c’è la passione della gente: Napoli ne ha tanta, è giusto che riescano ad identificarsi in un presidente ed in una società in grado di dare una mano quando serve, sottolineando anche gli aspetti negativi. Io sono per le proprietà che si conoscono, non per quelle legate ad altre società.
Da dove ripartirà Malagò? Bisogna ascoltare la base, chi è in prima linea e conosce le difficoltà che possono essere attraversate. Dobbiamo sentire i nostri allenatori, dalla scuola calcio ai club più importanti. Così dobbiamo poi portare in Consiglio Federale le proposte per migliorare il nostro calcio”
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Ciccio Marolda, giornalista, è intervenuto ai microfoni di CalcioNapoli24 Live, trasmissione in onda su CalcioNapoli24 TV.
Intervista Marolda a CalcioNapoli24
Di seguito le sue dichiarazioni in diretta tv:
“Vicario verrebbe per fare il titolare al Napoli. Meret non sopporterebbe un’altra stagione con un dualismo, dopo questo tormento e questa mortificazione con l’arrivo di Milinkovic-Savic. Credo che Meret non veda l’ora di andare via da Napoli, avrebbe dovuto farlo già qualche anno fa. Milinkovic è stata una delusione, Vicario è un grande nome.
Lucca non è stato un acquisto fortunato, se ne poteva fare francamente a meno. Io non so se rientra nei piani di Allegri, ma non credo. Il Napoli sta cercando di metterlo in qualche trattativa per ottenere calciatori che piacciono ad Allegri. Io mi chiedo, ma è un giocatore che può fare al caso del Napoli avendo già Hojlund? Secondo me no, Lucca sarebbe la riserva di Hojlund nel 4-3-3, la vedo complicata.
Gila? Lucca potrebbe essere la mossa per sbloccare l’affare. Gila è voluto fortemente da Allegri, è un nome interessante.
Io mi auguro che Vergara resti a Napoli e che abbia spazio, sarebbe un peccato tenerlo in panchina. Ha dei margini di miglioramento incredibili se allenato bene”.
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Stefano Morrone, allenatore Bologna Primavera, è intervenuto ai microfoni di CalcioNapoli24 Live, trasmissione in onda su CalcioNapoli24 TV.
Intervista Morrone a CalcioNapoli24
Di seguito le sue dichiarazioni in diretta tv: “Gatti alternativa a Gila? Io Gatti l’ho avuto a Frosinone, è un giocatore importante che è cresciuto in fretta. Federico è un giocatore forte a cui va data fiducia e continuità. Al Napoli ci starebbe benissimo, se gli azzurri lo prendessero sarebbe un valore aggiunto. Quell’anno a Frosinone abbiamo giocato sia a quattro che a tre. Sull’uomo Federico è devastante, esplosivo, forte. Non perdeva un duello e ha anche dei gol nel suo bagaglio. Ormai è un giocatore evoluto, alla Juventus è diventato un giocatore di livello”.