Il nuovo corso azzurro tra campo e mercato: la prima impronta di Max Allegri
A Dimaro Folgarida la febbre del martedì sera è l’anticamera di un mercoledì da leoni per la prima uscita stagionale del nuovo Napoli targato Massimiliano Allegri. L’attesa per il debutto contro l’Arezzo oscilla tra la curiosità per il nuovo assetto tattico e la certezza che il tecnico livornese, nonostante un attacco influenzale che lo ha costretto a letto nei giorni precedenti, stia già plasmando la squadra a sua immagine e somiglianza. Il modulo di riferimento torna a essere il solido 4-3-3, con ampie rotazioni che concederanno spazio alle giovani promesse come Vergara nel ruolo di mezzala e una grande chance da titolare al centro della difesa per Rafa Marin.
L’entusiasmo della piazza è palpabile, ma è sul terreno di gioco che si misurano i primi reali cambiamenti: sedute d’allenamento intense, massima cura dei dettagli tattici e la ricerca immediata di quella complicità fondamentale tra lo staff tecnico e la rosa. Allegri chiede semplicità, lettura dei momenti della partita e una feroce attenzione difensiva per ridurre al minimo gli errori.