NM LIVE – Corbo: “Napoli, atmosfera di evidente serenità a Dimaro con Allegri, con l’Arezzo Lorenzo Lucca mi è piaciuto”
ANTONIO CORBO, editorialista di Repubblica, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: “Leggendo i giornali, vedo che Salvini vuole salvare l’Italia diventando ministro dell’Interno e dare uno scudo a chi spara con la scusa di legittima difesa. Ci ritroveremo la polizia americana in casa! Critiche per la sconfitta in amichevole con l’Arezzo? Il Napoli ha giocato una partita normalissima dopo i primissimi giorni di ritiro, ha iniziato solo oggi la prima seduta atletica senza pallone. Mettetevi nei panni di un allenatore che si ritrova una squadra lacerata da 47 infortuni: cosa può mai fare? C’è comunque un’atmosfera un po’ più serena dopo l’atmosfera di accademia che si respirava con Conte. Atmosfera a Dimaro? C’è un calo di presenze dei napoletani, le cose non avvengono per caso: l’arrivo del Napoli ha fatto salire i prezzi. Si registra un rincaro in tutti i negozi, la vita è più cara. Ci sono state, inoltre, diverse restrizioni per evitare contatti con i tifosi. Tu togli la possibilità a un bambino di accostarsi ad un calciatore per farsi un selfie o un autografo. Non è giusto, i tifosi non ci vanno più. Mercato? Devo cambiare una mia tendenza: ho sempre detto che il Napoli è fortissimo e ha una rosa attrezzata, ma gli azzurri attendono di vendere per comprare. Se aspettano troppo, qualche calciatore che vogliono acquistare fugge. Si perde troppo tempo. Non si può arrivare alla fine per fare l’affare. Per gioco-forza, il mercato è bloccato. Si potrebbe rompere con un acquisto che possa mettere già da ora a posto il campionato. Contro l’Arezzo Lucca mi è piaciuto. Lo scorso anno lo comprammo subito per partire con un attaccante in tandem con Lukaku, poi alla fine il belga si infortunò e l’ex Udinese diventò la prima delusione del mercato. Ora, capite la situazione che deve fronteggiare Manna. Un settimanale sportivo molti anni propose al Napoli di comprare Gratton, un numero 8 bravissimo. Il campionato finì con la retrocessione. Ricordo con orrore questa coincidenza, quindi non dirò chi deve prendere il Napoli. A Dimaro c’è un bello store con le maglie del centenario. Mi hanno colpito delle maglie con delle vignette con la faccia sorniona di ADL (la linea Admin, ndr). E’ un momento di evidente serenità che porta ad una rispettosa ilarità. Noi giornalisti firmiamo un prodotto, ma se esageriamo con le critiche è un atteggiamento prevenuto e fazioso. Nessuno comprerà quel prodotto. Il giornale deve essere giusto, attrattivo e onesto nei confronti di chi lo compra. Guardiola mi sembra un c.t. interessante per l’Italia, ma 40 milioni per lui li destinerei a dei campi di calcio. Vi do una notizia: sto facendo un reportage sull’isola del lusso quale è diventata Dimaro, dove la Società guadagna e i ristoranti hanno cambiato cucina, con resort, ristoranti e pizzerie. Uscirà venerdì 24 luglio”.
NM LIVE – Fontana: “Sconfitta con l’Arezzo? Dà fastidio perdere, ma non bisogna estremizzare i giudizi, Buongiorno? Un leader carismatico, ma ora bisogna intervenire in difesa”
GAETANO FONTANA, ex centrocampista del Napoli, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: “Sconfitta con l’Arezzo? Osservando solo il risultato, le riflessioni sono negative, ma l’Arezzo non ha vinto il campionato! Bisogna lavorare tanto. Certo, dà fastidio perdere. Non voglio essere leggero nei giudizi, non bisogna prendere con leggerezza tutto. Bisogna fare le giuste valutazioni, ma non bisogna estremizzare né le critiche e nemmeno le giustificazioni. L’allenatore cerca di impartire i primi rudimenti, lavora su pochi principi nei primi giorni e durante l’amichevole si concentra su quello che si è lavorato, non sul risultato. Se ho lavorato sulla costruzione, valuto quello e su cosa si può migliorare. Gli errori posso correggerli, ma non sono un problema. Le amichevoli servono per estrapolare degli spunti. Mercato? In difesa ci sono da fare degli aggiustamenti. Servono pedine che sappiano gestire anche emotivamente la partita. Purtroppo, Buongiorno dovrà affrontare un intervento. Non è al pieno della sua forma, ma ha tanta forza. Lo scorso anno non abbiamo visto il miglior Buongiorno, ma era determinato ed orgoglioso. E’ evidente che le annate possono essere spigolose, lui ha pagato dazio, probabilmente non era sereno. Lui è un leader carismatico, è capace di giocare a calcio. Bisogna migliorare la linea dei difensori, devi essere altamente competitivo e devi aver bisogno di poter variare e dosare le energie. L’obiettivo è avere una squadra sempre all’altezza della gara da disputare. Non bisogna avere fretta. Oggi c’è un mercato in cui le richieste sono estremamente alte e l’imbuto si stringe. Il Napoli deve essere bravo a sfruttare la situazione. Sarà complicato metterci una toppa, bisogna trovare un giocatore che riuscirà a giocarsi il posto e mettere in difficoltà Buongiorno al suo ritorno. Anche Rrahmani dovrà dimostrare ogni giorno di essere un campione. Crisi Italia? Se avesse vinto l’Argentina avremmo messo da parte la Spagna? Vittoria o non vittoria, la Roja ha dimostrato che ha lavorato sui giovani e sulla crescita di un sistema. Il calcio per me non è vita, di più: lo faccio da quando ero nel grembo di mia madre e dunque cerco sempre di aggiornarmi. Tutti lavorano in squadra e provano a portare quella metodologia e questo diventa più facile per un selezionatore portare in nazionale un giovane e fare un certo tipo di discorso. In Italia noi parliamo del problema, ma non lo affrontiamo. Cerchiamo una metodologia, anche diversa dalla Spagna, ma che sia un’idea. Noi facciamo semplicemente finta, non ci muoviamo in una determinata direzione. Scegliamola e proviamoci. Si dice tanto che le famose strade per giocare a calcio non esistano più: è lo stesso anche per i tedeschi e per gli spagnoli, ma le scuole di calcio hanno trovato un metodo per ricreare quei meccanismi e andare avanti. Oggi l’atleta, se vuole arrivare a livelli alti, deve vivere il calcio dentro di sé e capire dove vuole arrivare. Ci ha dato una grande lezione Sinner: se vuoi fare qualcosa, devi esserne ossessionato. Forse, al giovane di oggi manca questa ossessione”.
NM LIVE – Petrazzuolo: “Napoli, nell’amichevole con l’Arezzo nota di merito a Vergara, il più pimpante, nuova Maglia Away? Mi piace, c’è molta cura nei dettagli e attenzione”
Il dir. ANTONIO PETRAZZUOLO è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, trasmissione radiofonica che approfondisce i temi sul Calcio Napoli proposti da NapoliMagazine.com, in onda dal lunedì al venerdì, su Radio Punto Zero, dalle 14:00 alle 15:00, per il consueto punto sugli azzurri. Ecco quanto ha affermato: “Amichevole Arezzo? Hai portato sfortuna (ride, ndr). Ci siamo già fasciati la testa prima di cadere. Anche lo scorso anno abbiamo perso, finì 2-0. Piccole note di merito: una ad Antonio Vergara, mi è sembrato il più pimpante della truppa. Politano ha sbagliato il rigore, ma poi è stato il più veloce a ribadire in rete. Ci sono stati diversi errori: sul primo gol Cerri lasciato completamente solo dai 3 centrali, Meret non è stato reattivo. Si è ritratto su se stesso come spesso capita. Non impeccabile neanche Milinkovic-Savic. Avrei voluto vedere un altro tipo di reazione. Il giovane Prisco non è pronto. Ben venga che Allegri mandi segnali del genere: vuole far prendere coraggio ad alcuni elementi. Ricordo che mancava Scott McTominay, Lobotka non era al top, Anguissa neanche era in forma. Ricordiamo, ancora, che mancavano De Bruyne, Gilmour, Lukaku. Insomma, almeno 7-8 leader assenti. Per il difensore centrale io faccio un nome: Kim, che può arrivare in prestito biennale o triennale. La formula può trovare soltanto Manna. Il Napoli, tra l’altro, ha annunciato un’iniziativa molto bella per il 1 agosto a partire da Piazza Carità. Una piazza simbolica, fu la prima sede del Napoli Calcio. Ci sarà un corteo che arriverà a Piazza del Plebiscito dove ci saranno De Laurentiis e la squadra, che lascerà il ritiro di Castel di Sangro in via eccezionale. Il Napoli lancia la nuova Maglia Away: maglia molto bella con righina azzurra. Il logo è il classico, non quello del Centenario; azzurre anche le rifiniture laterali, mi piace. C’è molta cura dei dettagli, attenta Valentina De Laurentiis e il suo staff. Lo stemma è azzurro con i righini bianchi e ha un golfo con il Vesuvio. Veramente una chicca. Non si nota da lontano, ma se la vedi da vicino.. ‘E nata cosa!’”.
NM LIVE – Savino: “Napoli, per la difesa punterei su un giovane di livello, Kim? Lo accoglierei a braccia aperte, ha dimostrato il suo valore”
ALBERTO SAVINO, ex difensore del Napoli, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: “Dispiace per Buongiorno. Anche lo scorso anno ha affrontato un periodo poco felice. In questo momento non è fortunato, gli auguriamo una pronta guarigione. Il Napoli meriterebbe sempre delle alternative valide, partirei subito con un giocatore di livello, non sappiamo mai come si ritorna dagli infortuni. Meglio puntare su un giovane di livello. Ritorno di Kim per risolvere la situazione della difesa dei partenopei? Come no? Ha dimostrato il suo valore a Napoli. E’ andato via, ma lo accoglierei a braccia aperte. E’ un giocatore valido, conosce già la piazza e sarebbe avvantaggiato in questo. Sconfitta con l’Arezzo? Non sono assolutamente preoccupato, queste partite servono per ritrovare la condizione e per permettere ai calciatori di farsi conoscere da Allegri, che è il nuovo allenatore, il quale deve fare le sue valutazioni insieme al suo staff. Bisogna fare le giuste valutazioni per sfoltire la rosa e avere gli uomini che servono per il nuovo corso. Adesso, il tecnico toscano sta valutando chi prendere e chi far restare”.
NM LIVE – Rosolino: “Napoli, servono innesti che riescano a inserirsi nel gruppo, infortunio Buongiorno? Per fortuna oggi ci sono gli strumenti per recuperare più velocemente”
MASSIMILIANO ROSOLINO, ex campione di nuoto, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: “Sconfitta con l’Arezzo? Vi racconto un episodio: durante una gara feci 1.48 e un giovane che si allenava con me si chiedeva come avessi fatto perché durante la preparazione ero molto lento, poi dopo qualche settimana andavo già più forte. Manca un mese, adesso bisogna insistere, correre, saltare e spingere tanto in questa avventura meravigliosa targata Napoli. Infortunio Buongiorno? Per fortuna sono infortuni noti nel calcio, i recuperi sono eccezionali ed eccellenti. Il calciatore, l’atleta, dopo poco inizia già a correre rispetto ad una persona normale. La ripresa è ottimale, ma ci vuole più tempo per recuperare il livello che aveva inizialmente. Adesso ci sono gli strumenti per recuperare più velocemente. Bisogna ritrovare dei giocatori che possano inserirsi nel gruppo. Mi chiedo se i giocatori della rosa non propongano loro dei nomi visto che, trovandosi nel gruppo, sanno di cosa la squadra ha bisogno. Mondiali? A livello calcistico ne capisco poco, ma il mondo della nazionale è molto calmierato rispetto ai club. Messi è uno dei migliori, ma gli è mancato il colpo finale. La squadra non si è esaltata dietro di lui. Sono contento per la Spagna, si è dimostrata la più completa in assoluto”.
NM LIVE – Agostini: “Napoli, le amichevoli servono per migliorare e capire come alzare il livello, Buongiorno tornerà più forte di prima”
MASSIMO AGOSTINI, ex attaccante del Napoli, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: “Mondiali? Messi è un uomo individuale, può vincere da solo se è in condizione. Maradona poteva sia vincere da solo che far vincere la squadra. La Spagna ha un gruppo che viene da lontano, De La Fuente ha cresciuto il suo gruppo sin dalle giovanili della nazionale. La cultura spagnola delle cantere che lavorano da piccoli e poi salgono in prima squadra non esiste in altre parti del mondo. Il lavoro paga. Guardiola per 40 milioni? Adesso l’italia non può permetterselo. Il catalano ha vinto tantissimo. Lui è molto innamorato dell’Italia e la sensazione è che abbia chiesto questa cifra perché l’Italia non è ancora pronta per un allenatore come lui. Penso che un Mancini o un Pirlo si siederà sulla panchina. L’ex c.t. è più probabile. Il Napoli sta lavorando, le amichevoli servono per valutare le condizioni e capire a che punto si è col lavoro atletico e tattico. Se si perde, si vedono gli errori e si lavora per migliorare. Non si affrontano rappresentative, ma squadre di categoria che possono mettere in difficoltà. Va bene così, Allegri saprà dove correggere. Questo è uno stimolo per capire dove migliorare e aggiustare. I chilometri ora si fanno col pallone e dunque si lavora sull’intensità, sul breve e lo stretto. Dopo cinque, sei giorni, può pesare se hai solo 12 chilometri nelle gambe. Questo può creare lamentele da parte di chi è esterno, ma chi è dentro sa qual è la situazione e cosa aggiustare. C’è da capire la prontezza della categoria, chi vai ad affrontare. Questo ti permette di lavorare e capire dove alzare la qualità e qui, ovviamente, entra in gioco il presidente. Un consiglio a Buongiorno? Lui è già maturo, dico solo che quando noi iniziamo il mestiere di giocatore, mettiamo in preventivo che può succedere di doversi operare. Ci possono essere 2 o 3 infortuni pesanti. Io ho giocato con calciatori come Ancelotti, al quale mancavano crociati e menischi, ma ha comunque giocato a certi livelli e in Nazionale. Bisogna essere forti, ci sono circostanze in cui può avvenire e dopo torni in campo più forte di prima. Cosa deve fare il club? Bisogna prendere un altro titolare, ma Buongiorno tornerà più forte di prima e quindi permetterà all’allenatore di alternare”.