Capitolo cessioni: Pandev piace in Turchia, su Dzemaili Inter e Siviglia

Li turchi: che vengono annunciati alle porte di Napoli. Ma è un salto nel nulla, in quel vuoto pneumatico che accompagna l’afa: il mercato è arido, terra che brucia sotto il primo sole, e allora pure un sospiro diviene materia d’argomento. Le voci di dentro sostengono che qualcosa accada, che pur si muovono: l’hanno fatto con discrezione dal Galatasaray per capire se ci fossero margini d’intervento su Inler, ricevendo un cortese «arrivederci e grazie» ; l’avrebbero (ri)fatto dal Bursaspor, per informarsi su Pandev e cercare indicazioni su possibili valutazioni…

IL TESORETTO. Le valigie son quelle di sempre e pure il preventivo d’incasso: cedere ha un valore tutt’altro che relativo, perché libera l’organico di ingaggi (alcuni anche onerosi) e induce poi a reinvestire. In teoria, si dovrebbe cominciare da qui, per dare slancio all’estate: però è complicato per chiunque. Pandev è tra i candidati ad una partenza «intelligente»: ha il contratto in scadenza nel 2015, ha un suo appeal internazionale e quindi la possibilità di accendere d’interesse un bel po’ di squadre, ha anche il desiderio di provare nuove emozioni ed ha capito d’essere marginale al progetto, perché l’età non aiuta. Il Bursaspor è una possibilità ancor tutta da decodificare ma intanto è la prima novità d’una domenica attraversata da Bigon al telefono, tra consultazioni di vario genere e specie.

CENTRO DI GRAVITA’. Poi c’è Dzemaili, il centrocampista più prolifico del Napoli che in Brasile ha spedito la personalissima cartolina al Mondo intero con un graffio dei suoi: piaceva (e piace) al Siviglia, ma le intenzioni non sono mai realmente decollate e poi, sorpresa, s’è scoperto che qualche giorno fa pure l’Inter ha provato a sondare il terreno, allestendo un inaspettato «derby» con Behrami, che in nerazzurro ha un allenatore dal quale è stimato. Però le distanze restano rilevanti e di questi tempi – si dice sempre così, no? – ad una vagonata d’euro non si rinuncia a cuor leggero. Però ci sono mesi davanti e qualcosa cambierà: magari il Rubin Kazan si riavvicinerà a Britos, oppure la Dinamo Mosca formalizzerà un’offerta seducente. Servono cose turche, più o meno…

Corriere dello Sport

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