Ruotolo: “Ho visto Ciro, ridotto in fin di vita da un delinquente. Il colpevole è detenuto, ora la giustizia deve fare il suo corso”

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Sandro Ruotolo, giornalista

Sono entrato nella stanza di Ciro affiancato dalla mamma e dalla fidanzata. Hanno voluto che un giornalista raccontasse le condizioni in cui versa Ciro, è stata la follia di un delinquente a ridurlo in questo stato. Ciro è in vita, a Napoli si erano sparse voci diverse. Ma sono testimone oculare e posso smentire questa notizia. Gli hanno misurato la pressione e la massima è 66 mentre la minima 24. Ho visto per la prima volta Ciro che è in uno stato di incoscienza. Il suo cuore batte, ci sono i macchinari a lavorare.

Vivo a Roma da tanti anni. Nella città ci sono persone ignobili che poi sono ovunque, ma l’affetto alla famiglia di Ciro è tanto. Mi auguro che Totti, il presidente del Consiglio ed il sindaco di Roma stiano con la famiglia di Ciro.

Quello in cui è accaduto l’agguato è un covo di fascisti e lo so per certo anche perché non è frequentato solo dai romanisti, ma anche dai fascisti laziali. Gli ultrà non hanno mai sparato ed è per questo che mi sarei aspettato un messaggio da parte degli ultrà della Roma, invece è mancato il coraggio. Il colpevole è in stato di detenzione, ora la giustizia deve fare il suo corso. Ma, nessuno restituirà alla famiglia il povero Ciro”.

Il presente comunicato è stato inviato da Crc. Si declina ogni responsabilità dal contenuto dello stesso

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