NEWS

I FUNERALI DI CIRO – In 20mila a Scampia. De Laurentiis: “Il 3 maggio è morto il calcio”

 

CiroEroe

Una folla oceanica per i funerali di Ciro Esposito, il tifoso napoletano morto dopo un mese e mezzo di agonia, drammatico epilogo dei fatti accaduti prima della finale di Coppa Italia a Roma lo scorso 3 maggio. Circa 20mila persone hanno assistito all’ultimo saluto a Ciro.

Piazza Ciro Esposito. Il marmo con il nome della piazza di Scampia dove sono stati celebrati i funerali del tifoso morto a Roma è stato sostituito con la dicitura “Piazza Ciro Esposito”. Il nome ufficiale della piazza Grandi Eventi è, invece, piazza Giovanni Paolo II.

Niente violenza. «Scampia per Ciro non vuole violenza» è lo striscione che campeggia all’ingresso del rione.

Camera ardente. La camera ardente di Ciro Esposito è stata chiusa intorno alle 14.15. I familiari hanno chiesto di restare qualche minuto da soli davanti alla bara. Successivamente, intorno alle 15, la camera ardente è stata riaperta per permettere a tantissimi tifosi del Napoli di salutare Ciro.

La bara verso la piazza. Intorno alle 15.20 la bara – coperta dalle sciarpe di diverse squadre di calcio – ha lasciato la camera ardente per dirgersi verso il centro della piazza. Sono gli amici più stretti di Ciro a portare a spalla la bara. “Ciro uno di noi” è l’urlo che accoglie l’uscita della bara, mentre la mamma Antonella resta con le mani poggiate sul carro funebre. “Sempre con te sarò” urla la folla. Tutta Scampia facciata ai balconi per salutare il tifoso ammazzato. “Ciro eroe” è lo striscione che accoglie la bara. Il padre di Ciro ha in testa un cappellino con la stessa scritta. La bara è arrivata alle 15.40 in piazza Grandi Eventi.

Il sindaco. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, aspetta l’arrivo della bara di Ciro in piazza, in mezzo alla folla.

Il gonfalone della Regione. E un gonfalone della Regione Campania è stato piazzato in piazza, dove si tengono le esequie.

Malagò e De Laurentiis. In piazza sono arrivati il presidente del Coni Malagò e quello del Napoli De Laurentiis.

Alfano per il Governo. Gioacchino Alfano, sottosegretario alla Difesa, è stato in piazza a Scampia, in rappresentanza del Governo Renzi.”Possiamo cambiare tutti per Ciro. Lo dobbiamo allo sport, ma soprattutto a Ciro” ha detto. “Sono orgoglioso di questa famiglia – ha affermato – e questo momento non è facile”.
Invito a pregare. La mamma di Ciro, all’inizio della funzione funebre, si è espressa così: “E’ il momento della fede. Raccoglietevi e pregate”. Iniziano così i canti previsti dal rito evangelico, cui appartengono il papà e la mamma di Ciro.

Il pastore evangelico. “Ragazzi, non siate animati da sentimenti di ogio e di vendetta. Allo stadio portate bandiere e fischietti, non spranghe. Momenti come questo non si devono ripetere in nessuna città italiana” ha detto il pastore evangelico che ha celebrato le esequie. “A Napoli c’è più bene che male.Ragazzi – ha proseguito il pastore – non siate animati da sentimenti di odio e di vendetta, momenti così non accadano in alcun posto di Italia. Non deve accadere mai più che la vita di un giovane venga stroncata brutalmente. Che Dio vi benedica”. Ha inoltre aggiunto: “Mandiamo questo messaggio: Napoli è una città di amore. Vogliamo mettere il male in minoranza. Dice l’apostolo Paolo: ‘Non fate vendette, lasciate la giustizia a Dio. La nostra sfida parte da Scampia. Chi ha ucciso Ciro non deve nascondersi dietro la menzogna. Gli assassini devono pentirsi. Napoli vincerà col bene. Napoli, risorgi!”.Il fratello. Il fratello di Ciro, Pasquale Esposito, ha dedicato e fatto ascoltare una canzone in onore del ragazzo scomparso.

De Laurentiis_Esposito

De Laurentiis. “In questa Italia scorretta – ha detto il patrron dl Napoli Aurelio De Laurentiis – in questo Paese corrotto, da questo luogo così difficile come Scampia, mamma Antonella non ha perso nella tragedia i veri valori morali. Che valore ha aver vinto quel trofeo il 3 maggio? I trofei si vincono a testa alta. Quella sera è morto il calcio italiano. Noi siamo divisi da troppi campanilismi, quando siamo figli della stessa terra. In nome di Ciro deve ripartire la riscossa civile”.Malagò. “Un ragazzo che non conoscevo mi ha detto: Bravo presidente che sei qui, sei un uomo con le palle. Non è questo: è un problema di rispetto. Rispetto a Ciro, a quello che rappresenta, cioè tutti voi. Rispetto a un gigante della vita: mamma Antonella. Ne ho viste tante di celebrazioni, ma quello che conta è domani, tra un mese, tra un anno. Mamma Antonella ha dato una lezione di vita in tutto. Una dignità che farà storia. Ci sarà un premio Ciro Esposito per chi onorerà al meglio i valori della vita”. Così il presidente del Coni Giovanni Malagò.De Magistris. “Oggi nel cuore e nel corpo di ogni napoletano c’è Ciro – ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris -. Da domani fierezza, dignità e coraggio della famiglia di Ciro. Hanno fatto capire all’Italia come ci si comporta. Siccomme Ciro era di Scampia hanno detto che siamo tutti brutti, sporchi e cattivi. Oggi la verità sta venendo fuori: no all’odio e alla vendetta. Sì alla giustizia. Devono pagare tutti e anche chi non ha garantito l’ordine pubblico. L’ordine pubblico non ha funzionato”.Mamma Antonella: “Ringrazio tutti quelli che ci sono stati vicino. In ogni persona vive una parte di mio figlio Ciro. Abbiamo pregato tutti i giorni e in quel momento è scesa la pace. Ciro aveva mille motivi per bestemmiare il nome di Dio, ma lo ha pregato e glorificato. Io ancora oggi ringrazio Dio per come ci ha accompagnato in questi giorni, per la forza che ci ha dato. Ciro gode già della gloria di Dio. ora tocca a voi: sarete il nostro orgoglio”. Così la mamma di Ciro Antonella Leardi.La fidanzata Simona. “Ciro, continua a vivere nelle cose che ti facevano sorridere – ha detto la fidanzata del ragazzo scomparso, Simona -. La nostra vita prosegue, io sono dietro l’angolo”.Enzo Cuomo (Pd): “Ciro è morto ma profuma di vita. Quella notte una parte di Stato non ha fatto lo Stato e chi ha sbagliato deve andare a casa”.Nino D’Angelo. “Finalmente vedo una Napoli unita. Ho dedicato tante parole a questo quartiere così bistrattato – ha detto il cantante

Nino D’Angelo –. Una mia canzone parlava di ‘Brava gente’. Mamma Antonella con poche parole mi ha insegnato la vita”. Poi ha cantato la canzone “Quel ragazzo della curva B”, tra i cori e gli applausi.Corteo verso l’autolavaggio. Al termine della cerimonia, comincia un lungo corteo verso l’autolavaggio in cui lavorava Ciro Esposito.Genny ‘a carogna. Genny De Tommaso, il tifoso del Napoli noto come «Genny ‘a carogna» che la sera della finale di Coppa Italia era a capo della Curva all’Olimpico è stato in piazza Grandi Eventi per il funerale di Ciro Esposito. Secondo la testimonianza fu lui tra i primi a soccorrere il giovane ultrà dopo l’aggressione.

La presenza di Insigne e De Laurentiis. Il calciatore del Napoli, Lorenzo Insigne, reduce dai Mondiali in Brasile, è giunto a Scampia per partecipare ai funerali di Ciro Esposito. Il calciatore azzurro è accompagnato dalla moglie Genny. Con lui anche il coordinatore delle giovanili del Napoli, Gianluca Grava. In piazza è stato portato anche lo stemma del club listato a lutto.La corona di D’Alessio. Una corona di fiori è arrivata a Scampia anche da parte del cantante Gigi D’Alessio, tifoso del Napoli e addolorato come tutti i napoletani.Eugenio Bennato. In piazza, tra la gente, si è visto anche il cantautore Eugenio Bennato.

L’omaggio della Iervolino. L’ex sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino ha inviato Vittorio Ciccarelli ad abbracciare la mamma di Ciro.
Don Merola. “Scampia ha dato una lezione di grande dignità”. Lo ha detto il parroco anticamorra, don Luigi Merola, che si è recato nella camera ardente dell’Ottava Municipalità per rendere omaggio alla salma di Ciro Esposito, il giovane tifoso morto dopo 52 giorni di agonia. “Di questo quartiere si parla spesso male – ha proseguito don Merola – ma oggi questa gente, con la famiglia di Ciro, ha dato una grande lezione, un grande esempio”.
L’imprenditore milanese. Luca Taviani, imprenditore milanese, è andato alla camera ardente per raccontare ai napoletani chi era Ciro. Il ragazzo aveva lavorato per lui. “Insieme abbiamo girato l’Italia – ha detto -. Il suo pensiero fisso era il Napoli. Sono milanista e mi prendeva in giro. Era orgoglioso di essere di Scampia”.
I tifosi da tutta Italia. Sono arrivati a Scampia anche diversi tifosi della Pro Vercelli che hanno chiesto di portare una sciarpa sulla bara di Ciro. Dopo sono giunti anche parecchi tifosi del Genoa e così da tutta Italia, da Palermo a Milano.La maglia in dono. Una maglia del Napoli della finale di Coppa Italia con il nome Ciro e il numero 84, l’anno di nascita del giovane tifoso azzurro. L’ha portata il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis al funerale del ragazzo che si sono svolti oggi a Scampia. La maglia è quella usata dai giocatori per la finale di Coppa Italia del 3 maggio, prima della quale Ciro venne ferito. De Laurentiis l’ha depositata sulla bara di Ciro insieme a un gagliardetto del Napoli.

Il Mattino.it

Commenti
Segui il canale PianetAzzurro.it su WhatsApp, clicca qui