BRASILE 2014

Higuain e poi Palacio: la Seleccion rimpiange i due errori «italiani»

L’Argentina dei milioni di «tanos» tradita dagli italiani d’Argentina. Sarà un viaggio di ritorno piuttosto tormentato per Gonzalo Higuain e Rodrigo Palacio. Errore clamoroso, quello dell’attaccante del Napoli. Errore fatale, quello del goleador dell’Inter. Le occasioni forse più nitide di tutta la gara. Quella di Higuain di sicuro.
Malandati Erano arrivati al Mondiale entrambi zoppicanti. Non certo al massimo della forma. Pipita si era fatto male alla caviglia nella finale di coppa Italia con la Fiorentina. Ha cercato di recuperare in fretta. Con la Bosnia è partito dalla panchina. Poi Sabella gli ha dato sempre fiducia. E’ andato avanti balbettando calcio, fino al riscattato con il gol decisivo ai quarti col Belgio. Non si è ripetuto. Palacio invece non è mai riuscito a dare quello che potrebbe. Sempre entrato a partita in corso, sempre ai margini. Il destino cinico e baro gli ha dato la palla della possibile gloria. L’ha fallita di un soffio, con il pallonetto che si è spento triste come un tango a lato di Neuer.
Jefecito su tutti Javier Mascherano invece ha dato tutto quello che poteva. E anche di più. E’ stato il vero capitano, l’anima e il cuore della squadra. E adesso è distrutto. «Un dolore che non se ne andrà mai», dice tra le lacrime alla fine della lunga sfida. E a proposito d’italiani d’argentino, quello incompreso (è della Sampdoria) è stato il migliore: Sergio Romero è stato impeccabile. Si è arreso alla coltellata di Goetze, alla fine ha pianto e ha scritto su tweet: «Perdono.Orgoglioso di essere argentino». Come tutti gli argentini devono essere orgogliosi di questa squadra.

La Gazzetta dello Sport

Commenti
Segui il canale PianetAzzurro.it su WhatsApp, clicca qui