Emozione Aduriz: «Se hai uno stadio che gioca per te…»

E dopo 16 anni l’Athletic Bilbao torna in Champions. La città, in religiosa e alcolica preparazione già dall’ora di pranzo, ringrazia ed esplode di gioia. Se arrivare quarti in Liga appoggiandosi su canterani e i pochi acquisti lasciati a disposizione da un’autarchia sentimentale fuori dai tempi di sceicchi e oligarchi era già stato un miracolo, l’elite europea è qualcosa di magico. E raggiungere l’obiettivo inaugurando di fatto il tuo stadio non ha prezzo: «Abbiamo giocato con tranquillità perché San Mames ci ha dato un grande aiuto», dice Valverde.
Italiane domate Nessuna squadra italiana ha mai vinto a San Mames, 7 sconfitte e un pari contro i Leoni: «Una statistica storica, ma effettivamente il nostro stadio così pieno è un valore in più che si trasmette anche a chi è in campo». Aduriz era l’unico dei suoi ad aver già giocato in Champions League, e tutti gli chiedevano cosa si sente: stanco di rispondere, il centravanti ha deciso di accompagnare i suoi a vedere di cosa si tratta: «Abbiamo fatto uno sforzo eccezionale, e anche quando siamo stati sotto non abbiamo mai smesso di crederci, abbiamo sempre continuato a lottare per raggiungere l’obiettivo. E poi con questo San Mames… Non ci sono parole».
Il debuttante Eh già. Chiudiamo con una storiella altamente indicativa e significativa di come vano le cose qui: il secondo cambio di Valverde è stato Unai Lopez. Un ragazzo di 18 anni che è appena passato dal Juvenil al Bilbao Athletic, la seconda squadra. Non aveva mai giocato in prima squadra in gare ufficiali, Valverde lo ha fatto debuttare quando in ballo c’era la Champions mostrando coraggio, creatività e fiducia nella produzione di Lezama, la cantera dell’Athletic. A noi italiani non resta che meditare.

La Gazzetta dello Sport

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