Nuovo modulo o mediano in più: Benitez studia opzioni in difesa

Senza difesa: 5 gol al passivo nelle prime tre sfide ufficiali della nuova stagione. Il punto debole del Napoli è sempre lì, sotto gli occhi di tutti: certificato dai numeri e da una sgradevole sensazione d’impotenza. Rafa era stato onesto e categorico, durante il ritiro. «Abbiamo una priorità su cui lavorare: subire meno reti», aveva ammesso, rileggendo i numeri della sua prima annata. I 104 centri dell’attacco non erano infatti stati sufficienti per arrampicarsi più in alto. Tutta colpa dei 57 palloni (39 in serie A e 18 nelle coppe) rotolati alle spalle di Reina e Rafael. C’è un problema strutturale, che reclama una soluzione. A Castel Volturno, approfittando pure della sosta, ne stanno studiando tre.

Il modulo — Finora Benitez (rimasto lontano da Napoli: ieri era a Liverpool), è stato irremovibile: il 4-2-3-1 è il sistema di gioco delle grandi squadre e pure il Napoli deve utilizzarlo. Ma il mancato arrivo degli interpreti, sul mercato, potrebbe spingere giocoforza Rafa a qualche deroga: a protezione della difesa. Un mediano in più, con il sacrificio a turno di uno dei quattro attaccanti, servirebbe per aumentare la consistenza in mezzo al campo. Passare al 4-3-3, modulo comunque spregiudicato, non comporterebbe una rivoluzione o un’abiura.

David Lopez — Prima di pensarci, però, Benitez avrà la possibilità di valutare anche un’altra chance: in casa. Da due giorni si sta infatti allenando con il gruppo il nuovo acquisto David Lopez. Il mediano spagnolo ha in teoria le caratteristiche adatte per fare bene nel 4-2-3-1: è bravo di testa, intelligente dal punto di vista tattico e potrebbe dare dunque dare più equilibrio a tutta la squadra, piazzandosi davanti alla difesa. Chissà che non diventi lui la soluzione più immediata.

Gli esterni — Per proteggere meglio la difesa, Benitez sta riflettendo pure sulla possibilità di dare dei compiti meno offensivi ai suoi esterni, puntando innanzitutto sul rientro tra i titolari di Henrique. Dalle fasce sono arrivati con troppa facilità i cross di Genova, che hanno mandato spesso in tilt Albiol e Koulibaly. Limitando sul nascere i pericoli, però, il lavoro dei due centrali potrebbe essere almeno in parte agevolato. Funzionali alla causa saranno pure i completi recuperi di Zuniga, Mesto e Ghoulam. E qualche sacrificio in più, se Rafa sceglierà la terza via, dovranno sopportarlo pure le tre ali: Callejon, Insigne e Mertens, ripiegando a turno (in una sorta di 4-4-1-1) quando il pallone lo avranno gli avversari. Tre opzioni per un unico obiettivo: prendere meno gol. Il Napoli ci pensa: forse è arrivata l’ora di cambiare.

La Repubblica

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