Fiorentina-Lazio 0-2, Djordjevic e Lulic sbancano il Franchi

FIRENZE – Se doveva essere la prova del nove per due formazioni che hanno l’Europa nel mirino, il risultato del Franchi promuove la Lazio. I capitolini possono dire con discreta tranquillità di avere pescato sul mercato un centravanti di livello – Djordjevic è al quinto centro in campionato e i gol sono soltanto una parte del suo fatturato quotidiano – e di avere un impianto di gioco degno di questo nome, pur soffrendo parecchio nella mezz’ora che apre la ripresa. Nel primo tempo la Fiorentina si era limitata ad ammirare i biancocelesti e ai viola non è bastato l’orgoglio della seconda frazione per ribaltare il punteggio, finendo per soccombere al termine di un recupero monstre (8 minuti).

IL PESO DEL BOMBER – I toscani, per le assenze di Gomez e Rossi, un centravanti vero e proprio non ce l’hanno e ne risentono, anche se il lavoro di Babacar è apprezzabile. La scelta di Montella di togliere proprio il giovane attaccante nel momento migliore dei suoi, facendo spazio a Ilicic, fa discutere: la Fiorentina non si rende più pericolosa e la Lazio inizia a sfruttare le praterie lasciate alla ricerca disperata del pareggio. Alla fine la differenza la fa il gol di Djordjevic, arrivato al 35′ del primo tempo sull’azione più bella del match. Il rientrante Biglia, fondamentale per le idee di calcio di Pioli, serve di prima intenzione Candreva in profondità. L’esterno laziale prende d’infilata Alonso e può andare al cross rasoterra, il serbo batte sul tempo il tandem Savic-Rodriguez e infila col mancino da due passi, andando ad interrompere l’imbattibilità casalinga dell’incolpevole Neto.


MONOLOGO NEL PRIMO TEMPO
– Il tradizionale possesso palla della Fiorentina, nella prima frazione, non si vede. Kurtic è in campo da intermedio destro con Borja Valero in panchina, l’ex Sassuolo e Torino non brilla ed è il centrocampo laziale a prendere il controllo della contesa, con Mauri e Lulic a cambiare continuamente posizione tra il centro-sinistra, la corsia e la trequarti. La posizione del 6 biancoceleste è di difficile lettura per la mediana viola, è lui a sprecare la prima palla gol in avvio, facendosi trovare solo a centro area da Radu – preferito a Braafheid – per poi calciare malamente con il destro. Quando la Lazio riesce a ripartire, nelle rare sortite offensive viola, fa malissimo. Candreva scappa al 25′, Pizarro si aggrappa all’ala per frenarne la discesa ed è il primo sanzionato del match. I padroni di casa hanno un solo modo per colpire: le palle inattive. Corner corto, cross per la testa di Alonso che fa da sponda per Babacar, la girata aerea dell’attaccante termina alta ed è l’unica minaccia del primo tempo gigliato.

CANDREVA SPRECA, POI FURIA VIOLA – Sul ribaltamento di fronte arriva il vantaggio biancoceleste, la Lazio sente che è il momento di provare a chiudere la sfida. Ci prova Lulic col destro da fuori – nessun problema per Neto – e soprattutto ci va vicino Candreva, servito dal solito Djordjevic. L’esterno può prendere la mira e incrociare, conclusione centrale, Neto ci mette i pugni e manda i suoi sotto di un solo gol all’intervallo. Borja Valero per Kurtic è la mossa di Montella, il possesso palla e la manovra della Fiorentina ne guadagnano ma sono sempre le palle inattive a procurare brividi a de Vrij e soci. Pizarro scucchiaia per Aquilani su punizione, la posizione di partenza del 10 viola è sospetta ma la rovesciata è splendida. Marchetti è battuto, lo salva il palo. Altra soluzione da fermo, palla fuori e di nuovo dentro per l’inserimento di Borja Valero che da destra pesca Alonso, il mancino del terzino termina alle stelle. E’ il momento migliore dei toscani, che creano anche l’occasione più grande del match con Tomovic al cross proprio per Marcos Alonso: bellissima conclusione al volo, a tenere blindata la porta laziale è, suo malgrado, Babacar. Che respinge il pallone e poi viene sostituito, regalando il finale ai capitolini.
LA FIRMA DI LULIC – Djordjevic può volare a tu per tu con Neto in contropiede ma il serbo sbaglia la misura dello stop su imbeccata di Lulic. Un colpo di testa di Cuadrado è troppo lento per impensierire Marchetti, Montella prova anche a inserire Bernardeschi ma ormai il danno è fatto. Gli ospiti rischiano soltanto su un’entrata tanto inutile quanto violenta di Radu, che abbatte Cuadrado sulla linea di fondo: il giallo estratto da Peruzzo poteva essere tranquillamente di un altro colore. Al 43′ Candreva si divora il contropiede del raddoppio, gestendo male un 2 contro 1: il tocco per Onazi è tardivo e impreciso, Mati Fernandez può fare un figurone in chiusura. Quando il quarto uomo alza il tabellone del recupero con gli 8 minuti i viola sono in attacco, punizione calciata proprio dal cileno, dalla respinta nasce il raddoppio. Ancora Candreva in ripartenza, stavolta è un 3 contro 1, l’esterno laziale esita fino all’ultimo istante ma per sua fortuna riesce a non mandare in fuorigioco Lulic, che raccoglie a porta vuota sul secondo palo, insacca e promuove la Lazio nell’esame che sapeva di Europa.

FIORENTINA-LAZIO 0-2 (0-1)
Fiorentina (4-3-1-2): Neto 6; Tomovic 6, Rodriguez 5.5, Savic 5.5, Alonso 6; Kurtic 5 (1′ st Valero 6), Pizarro 6, Aquilani 6 (33′ st Bernardeschi sv); Fernandez 6.5; Cuadrado 6.5, Babacar 6 (23′ st Ilicic 5.5). (Tatarusanu, Basanta, Hegazy, Pasqual, Richards, Badelj, Brillante, Joaquin, Vargas). All.: Montella
Lazio (4-3-3): Marchetti 6; Cavanda 6.5, de Vrij 6.5, Ciani 6 (23′ st Novaretti 6), Radu 6; Parolo 5.5, Biglia 6.5, Mauri 6 (13′ st Onazi 6); Candreva 7, Djordjevic 7 (44′ st Klose sv), Lulic 6.5. (Berisha, Strakosha, Braafheid, Konko, Pereirinha, Anderson, Ederson, Gonzalez, Ledesma). All.: Pioli
Arbitro: Peruzzo
Reti: 35′ pt Djordjevic, 47′ st Lulic
Ammoniti: Pizarro, Cavanda, Parolo, Djordjevic e Radu
Recupero: 2′ e 8′

Fonte: Repubblica

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