Inter, Mancini sfida la Roma: “Loro migliori, ma non dimentichiamo chi siamo”

MILANO – “La Roma può vincere lo scudetto”, afferma Roberto Mancini, ma “noi giocheremo da grande squadra”. Quindi attenzione. Perché all’Olimpico l’Inter non arriverà battuta, ma scenderà in campo per giocarsela. E per farlo al meglio “serve un buon approccio alla partita”, sottolinea l’allenatore nerazzurro, che prosegue con elogi a Totti: “Uno dei migliori al mondo. Ha vinto meno di quello che avrebbe potuto vincere in cambio dell’amore dei tifosi”. Complimenti anche per Kovacic “Ha doti di grande livello”, poi il monito: “I giocatori offensivi devono essere in grado di giocare ovunque”.

Tra i convocati confermate le assenze di Nagatomo ed Hernanes. Il giapponese potrebbe tornare disponibile già la prossima settimana.
Il pareggio in Champions può pesare per la Roma?
“No, perché il campionato è un’altra cosa rispetto alla coppa e credo che non inciderà per loro”.
Quali risposte deve dare questo match all’Inter?
“Credo che loro siano migliori di noi. Hanno maggior confidenza perché stanno andando bene da tempo, e poi reputo Garcia un grande tecnico. Questa è una classica del calcio italiano, dovremo essere pronti sin da subito”.
Che impressione le ha fatto Medel? Come sta Kovacic?
“Il cileno ha fatto bene l’altra sera, al pari di tutta la squadra. Ma sono convinto che possa migliorare ancora. Mateo ha preso un colpo al mignolo del piede, accusa ancora qualche problema, ma si è allenato e credo che sarà disponibile per domani”.
Sarà dura tenere fuori Osvaldo domani sera considerando cosa rappresenta questa gara per lui?
“Non deve tenere al match in quanto ex, perché questa è una partita che tutti vorrebbero giocare. Come Icardi e Palacio. Tutti vogliono giocare una sfida di questo genere”.
Può spiegarci gli esperimenti della gara contro il Dnipro?
“I giocatori offensivi devono essere in grado di giocare ovunque. Ci sono attaccanti nella storia che sono diventati grandi esterni offensivi, mentre Dodò potrebbe essere impiegato proprio anche davanti”.
Quante possibilità ha la Roma per vincere lo scudetto?
“Molte, il campionato è lungo. Hanno basi importanti e hanno preso ottimi giocatori, anche giovani”.
Che ricordi porta questa sfida per lei?
“Ho vissuto a Roma, ho giocato con la Lazio e ho giocato tanti derby. Sono stati antagonisti per me, ma non ho mai nutrito sentimenti particolari nei loro confronti”.
La sorprende ritrovare Totti?
“Non mi sorprende, lui è un fuoriclasse. Ha vinto meno, ma la sua storia è un po’ come la mia: ha sposato una causa per tanti anni, ma resta una soddisfazione anche questa. Un’intera città lo ama”.
Avere solo tre attaccanti è un problema?
“No, sapevo che avremmo dovuto lavorare. Ne ho tre, ma ci sono anche Bonazzoli e Kovacic”.
Dobbiamo aspettarci qualche sorpresa di formazione?
“Kovacic ha qualità tecniche importanti, è giovane e può giocare ovunque: può fare la mezzala, l’esterno e il trequartista. Non deve fare un solo ruolo, avevo Silva al City ed è diventato il miglior esterno d’attacco della Premier. Mateo deve ricoprire più ruoli”.
Che risposte si attende domani?
“Voglio vedere delle cose buone, è una classica del calcio italiano e questo conta. La Roma è davanti, ma noi dobbiamo avere la mentalità giusta. Dobbiamo giocare da squadra vera, deve essere una gara stimolante per noi”.

Inter

serie A
Protagonisti:
Roberto Mancini
Fonte: Repubblica

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