Nunzia Marciano: “Il Napoli a Palermo non ci è andato, imbarazzante Rafael”

marcianoNunzia Marciano, giornalista, scrive su “NapoliMagazine.Com”: “A me San Valentino non è mai piaciuto. Sarò spoetizzante, ma niente. Non mi piace. È che ho sempre pensato che è una festa scema, che se uno Si ama se lo dimostra mica lo festeggia. Chiariamo: questo non è uno sfogo contro San Valentino, ma è per dire che se fino a ieri, non mi piaceva, figuriamoci mó dopo Palermo-Napoli, già ribattezzata la “disfatta di San Valentino”. Più che di disfatta io parlerei di dramma, di suicidio organizzato, di distruzione di massa, di omicidio volontario dei tifosi. Che poverini, chissà che hanno dovuto subire per vedersela ‘sta partita. Io me le immagino le scene: coppie a rischio scioglimento perché la Lega ha pensato (male) di far coincidere una delle partite più toste di questo girone di ritorno, con la sera in cui le coppie devono (quasi tutte) seguire l’atroce e ipocrita rituale della cenetta a lume di candela con tanto di cuore gonfiabile e scatola di baci Perugina al seguito. Io me le immagino le discussioni di fidanzate arrabbiate e di poveri fidanzati costretti a tre alternative: – vedere la partita e poi subirsi nel migliore dei casi menate da qui al 2028; – non vedere la partita e soffrire tutto il tempo pregando in silenzio che il Napoli non gli intossichi la domenica; – arrivare al compromesso: cena in un posto dove trasmettono Palermo-Napoli. 9 su 10 hanno optato per la terza alternativa. Carriandosi appresso queste fidanzate nervose che ogni 5 minuti chiedevano quanto mancasse. Io ora non lo voglio dire, ma se il Palermo ci ha massacrati la colpa è anche di tutte queste femmine annoiate che ci hanno portato sfiga. Sennò non si spiega. Non può essere che abbiamo un portiere talmente imbarazzante che al confronto Calderoli è un esempio di buon politico. È che uno lo vuole pure incoraggiare, a Rafael, ma non è cosa. Non è cosa sua veramente. Lui sarà pure religioso, ma con quegli errori così clamorosi qua ci fa rischiare la blasfemia a furia di male parole! Tre a uno non è un risultato: è ‘na figuraccia. E poco può il povero Gabbiadini che entra e segna il gol della bandiera. Nulla può Zapata per Higuain. Il Napoli a Palermo non ci è andato, questo è chiaro. Non c’era in campo contro un Palermo agguerrito, senza scrupoli e pieno di voglia di vincere che frena la corsa degli azzurri al secondo posto. Spezza le ali ai sogni di gloria di un Napoli sfatto che incassa e torna a casa. Per giorni ora si parlerà di un portiere che non para, ci si chiederà se non fosse stato meglio Andujar e soprattutto si invocherà un nome su tutti: Pepe Reina. Così lontano, ma così vicino ai cuori di tutti noi. Una volta sulle pagine di Napoli Magazine, intervistai mio fratello piccolo. Gioca a calcio. È un portiere. Gli chiesi: “Ma perché fai il portiere? Tutti sognano di fare l’attaccante!”. E lui dall’alto dei suoi 16 anni: “L’attaccante segna. Il portiere non fa segnare gli avversari. È lui il vero campione”. Quanta saggezza in quelle parole. Quanta disperazione nel sapere che il nostro, ahinoi, è ben lontano dall’essere il campione di cui abbiamo bisogno per continuare a sognare”.

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Tilde Schiavone

Sono una persona che riesce a star bene con se stessa solo se intorno a lei c' è armonia, questo è il motivo per cui cerco di risolvere i conflitti esistenti tra le persone che mi circondano;non amo i gioielli, specialmente quelli costosi, preferisco gli accessori di poco valore; non amo ricevere in regalo i fiori recisi: preferisco ammirarli nei giardini dove compiono il loro naturale ciclo vitale e non nei vasi dove hanno vita breve..Amo il blues,il canto del dolore, e il mio sogno è raggiungere un giorno quei luoghi che lo hanno visto nascere; Amo gli indiani d' america, la loro spiritualità e la loro cultura. non vivrei senza i dolci e la pizza. Sono campanilista, napolista, meridionalista ...maradonista. Adoro gli animali, ritengo che non siano loro le bestie e sono vegetariana. Non mi piace parlare, quel che sento preferisco scriverlo, so esprimermi meglio con una penna in mano anziché dinanzi a un microfono, amo inoltre il folclore della mia terra e cerco, attraverso l' Associazione Culturale Fonte Nova d cui sono Presidente, di preservarlo e diffonderlo ... e duclis in fundo AMO LA MIA NAPOLI, senza se e senza ma, ringrazio Dio perchè ha fatto sì che nelle mie vene scorresse il sangue del Sud!