Manolo bacia tutti. Napoli conquistata, ora tocca a Conte

Trabzonspor-Napoli Higuain e Gabbiadini esultanoIl momento è tutto suo, come le attenzioni della gente. E non tanto per quella faccia da bravo ragazzo che ha, quanto per le qualità che sta evidenziando in campo. Manolo Gabbiadini è la novità, rappresenta quel talento in più che Riccardo Bigon e Rafa Benitez hanno voluto fortemente, a gennaio. Intrigante la loro intuizione, in un colpo solo si sono assicurati nuovi gol e giocate di qualità. Doti interessanti, che non sono mai state discusse anche alla Sampdoria dove Mihajlovic lo affiancava spesso a Okaka e Eder nel tridente.
CRESCITA COSTANTE Napoli potrebbe aiutarlo a svoltare, definitivamente. In poco meno di due mesi, Gabbiadini s’è già saputo conquistare la fiducia dell’allenatore e dei compagni, ha capito in fretta quanto sia importante la concretezza che ha anteposto alle chiacchiere: poche parole e tanti gol, per intenderci. Proprio quello che vuole da lui l’intero ambiente. Fin qui, il suo contributo è stato esaltante, ha segnato 4 reti, nelle ultime 5 partite disputate, una delle quali subentrando dalla panchina. Un rendimento da attaccante vero, che potrebbe interessare anche ad Antonio Conte. La Nazionale è il sogno nascosto del giovane Manolo e se il suo rendimento dovesse restare su questi livelli, difficilmente sfuggirà alle attenzioni del commissario tecnico. A novembre scorso venne convocato per l’amichevole Italia Albania e Conte l’inserì nella ripresa, al posto di Alessio Cerci. La prima convocazione in Nazionale, in ogni modo, c’è stata nell’agosto 2012, quando Cesare Prandelli, l’allora c.t., lo convocò per l’amichevole persa contro l’Inghilterra (1-2), disputata a Berna. In quella gara Gabbiadini fece l’esordio, giocando nel secondo tempo.
ESPERIENZA U21 Nelle nazionali giovanili ha già dato, l’ex sampdoriano, con risultati sorprendenti. Negli anni vissuti con l’Under 21, Gabbiadini ha sommato 24 presenze, tra gare ufficiali e amichevoli, realizzando 12 reti. Un dato che lo sistema al terzo posto nella classifica dei cannonieri di tutti i tempi di questa nazionale: meglio di lui hanno fatto soltanto Gilardino (19 reti) e Pirlo (16), mentre lo seguono Maccarone e Vialli con 11 gol.
DOPPIO CENTRAVANTI L’idea potrebbe intrigare Rafa Benitez. Nelle ultime cinque gare, il nuovo attaccante del Napoli ha dimostrato di poter coesistere con Gonzalo Higuain. I due si ritrovano a meraviglia e negli spazi che apre l’argentino, Gabbiadini trova sempre il tempo giusto per l’inserimento vincente. È già successo a Verona contro il Chievo, al San Paolo contro l’Udinese e giovedì sera contro il Trabzonspor. Nello schema di partenza, Manolo è utilizzato sulla fascia destra, ma le sue progressioni lo portano sistematicamente ad accentrarsi garantendo, così, maggiore peso all’attacco. Soltanto in campionato, in due hanno già segnato 22 reti, 10 lui (7 con la Samp) e 12 il Pipita. Un rendimento importante, che tiene il Napoli impegnato ancora su tre fronti. Archiviato il passaggio agli ottavi di Europa League, adesso l’obbiettivo di Rafa Benitez è il secondo posto e la finale di Coppa Italia. La Roma non vive un gran momento e 5 punti di differenza sono alla portata di un Napoli che ha steccato una sola volta, nell’ultimo mese, a Palermo, una settimana fa.

La Gazzetta dello Sport

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