Punti e tifosi raddoppiati: 70 giorni d’oro

Napoli-Sassuolo BenitezIl mitico giro del mondo di Verne si concluse in 80 giorni, una decina in più rispetto ai settanta tondi che sono serviti a Rafa Benitez per riconquistare il pianeta Napoli: dal 2-0 dello scorso 18 dicembre contro il Parma a quello più convincente di lunedì con il Sassuolo, festeggiato infatti con maggiore trasporto dai tifosi del San Paolo. Stesso punteggio e tabellino simile, a distanza di poco più di due mesi: con Zapata a segno per primo in entrambe le partite, messe poi rispettivamente al sicuro da Mertens e Hamsik. Ma le analogie finiscono qui, spazzate vie dal festival di emozioni e successi che c’è stato in mezzo: tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015. Sette vittorie conquistate nelle ultime nove giornate del campionato (per un totale di 21 punti), il trionfo di Doha nella Supercoppa Italiana sulla Juventus, due turni superati in Coppa Italia (con l’ingresso in semifinale) e l’ipoteca sulla qualificazione agli ottavi dell’Europa League, che il Napoli dovrà ratificare domani sera a Fuorigrotta contro il Trabzonspor, dopo il 4-0 in Turchia. I numeri sono lo specchio di una cavalcata trionfale, che ha avuto anche l’effetto collaterale di riempire di nuovo lo stadio: dai 20.799 fedelissimi per la sfida contro il Parma ai 46925 che hanno festeggiato il successo contro il Sassuolo. Tifosi e punti quasi raddoppiati, in poco più di due mesi. Rafa ha impiegato dieci giorni in meno dell’eroe di Verne per completare il suo personale giro del pianeta Napoli. Ma con un segreto: mai lo stesso “passepartout”. Benitez ne trova infatti uno nuovo ogni partita, per far volare la sua squadra. L’ultimo è stato Zapata, che ha la rara virtù di risolvere i problemi. E crearne agli altri.

La Repubblica

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