Napoli, una notte da Champions

Benitez_DMF_3173 Napoli-Trabzonspor foto De MartinoIl piano del Napoli è semplice e ambizioso al tempo stesso: battere il Torino, raggiungere la Roma al secondo posto della classifica e mettere sotto pressione la squadra di Rudi Garcia, impegnata domani sera nel suo stadio nella sfida al vertice contro la Juventus. Una notte (almeno) in zona Champions: è questa la affascinante posta in palio per gli azzurri nel posticipo di stasera (inizio ufficiale ore 20.45) allo stadio Olimpico, il cui fischio di inizio dovrebbe tuttavia slittare di 15’ per l’annunciato sciopero dei calciatori. Ma sarà un supplemento di attesa breve e sicuramente non dannoso, per i giocatori di Benitez; l’impazienza ha infatti già tradito in altre occasioni Hamsik e compagni, che si sono spesso smarriti sul più bello nei momenti della verità. «Io sono prudente, preferisco prima vincere e poi interessarmi dei risultati dei nostri avversari: ed è un consiglio che estendo anche ai nostri tifosi», s’è raccomandato saggiamente il tecnico spagnolo, alla vigilia, inviando indirettamente un messaggio ai suoi giocatori. Serviranno calma, sangue freddo e tanta saggezza, per rendere trionfale la trasferta in Piemonte. I granata sono reduci dall’impresa europea dell’altra sera a Bilbao e stanno attraversando un periodo davvero magico: spalla a spalla con i loro tifosi, mobilitati dopo la “fiesta” spagnola, e imbattuti in campionato da undici turni. Si giocherà in un ambiente caldissimo, insomma. Scontato il tutto esaurito in tribuna. Il Toro andrà alla carica e il Napoli dovrà essere bravo ad approfittarne, senza farsi tradire a sua volta dalla foga di vincere. Pure il tempo può lavorare infatti a favore di Benitez, che manderà in campo una squadra più riposata dopo il turnover di coppa e ha la possibilità di utilizzare una tattica meno offensiva e spregiudicata, per una volta. Con il passare dei minuti, infatti, l’entusiasmo e le forze dei granata si consumeranno. E a quel punto toccherà agli azzurri fare la differenza col loro superiore tasso tecnico, in 90’ che smetteranno d’essere una corrida e assomiglieranno a una partita a scacchi. Rafa ha escluso alla vigilia di voler speculare. «Non facciamo affidamento sulla loro stanchezza, hanno la carica giusta per moltiplicare le energie. Pensiamo a noi, invece: a fare un gran lavoro». Ma il tecnico spagnolo ha lasciato lo stesso intendere di non aver in mente un arrembaggio. «Il pressing alto non è la nostra unica opzione: i giocatori di Ventura hanno dei meccanismi collaudati». “Sin prisa”, insomma. Senza fretta. Esporsi al contropiede del Torino sarebbe l’errore più grave, che Benitez non ha alcuna intenzione di commettere. Ma il tecnico azzurro sa benissimo che è una gara da vincere, a tutti i costi. «Siamo a tre punti dal secondo posto: dobbiamo continuare così, cercare di raggiungere la seconda posizione oppure blindare perlomeno il terzo, per avere la possibilità di rigiocare l’anno prossimo nella Champions», ha spiegato Rafa a un giornale spagnolo, facendo il punto sul momento del Napoli e sulla sua avventura italiana. «Siamo il quinto club come fatturato in serie A e l’anno scorso abbiamo fatto molto bene, vincendo la Coppa Italia e conquistando il pass per i preliminari europei. In questa stagione, invece, abbiamo già aggiunto alla nostra bacheca la Supercoppa Italiana siamo nella semifinale di Coppa Italia e negli ottavi di Europa League. È ancora presto, però, per parlare del mio futuro: con il presidente De Laurentiis siamo d’accordo per farlo più in là, ora niente distrazioni».

La Repubblica

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