Milan, Inzaghi pensa all’Europa e Berlusconi all’Estremo Oriente

MILANO  –  Pippo Inzaghi può festeggiare una Pasqua tranquilla. Era da mesi che il Milan non viveva un momento così. Ultime due vittorie consecutive a ottobre con Chievo e Verona. E a quel periodo risale anche l’ultima successo in trasferta, contro l’Hellas al Bentegodi. Statistiche rinverdite oggi con il 2-1 a Palermo che arriva dopo il 3-1 al Cagliari prima della sosta.

RIMONTA EVITATA  –  L’andamento della partita permette anche di esorcizzare uno degli incubi di questa stagione rossonera: il panico da rimonta. Ancora una volta la squadra è andata in vantaggio ma si è fatta riprendere: il rigore di Dybala dopo il vantaggio di Cerci. Ieri però anziché il sorpasso degli avversari è arrivato il contro-scatto del Milan grazie alla progressione “coast to coast” di Menez nel finale. E anche questa è una buona notizia perché ormai i minuti finali erano diventati solo fonte di dispiacere per il Milan.

CERCI SORRIDE  –  Menez e Cerci, due facce diverse di questa annata. L’ex di Roma e Psg vola a quota 16 gol in campionato, a una sola lunghezza dal capocannoniere Tevez. L’ala laziale invece trova il suo primo gol con il Milan dopo tante polemiche per il suo scontento provocato dall’utilizzo ridotto da parte di Inzaghi. Il tecnico ha provato a tenere alto anche il morale di Destro, dopo un’altra partita a secco, ricordando che l’ex romanista aveva segnato un gol annullato con qualche dubbio. Super Pippo può anche festeggiare la vittoria con il ritorno al suo modulo preferito: il 4-3-3.

EUROPA LEAGUE PIU’ VICINA  –  Complici le sconfitte di Napoli e Sampdoria, la zona Europa League torna ad avvicinarsi. Ora il 6° posto, occupato dalla squadra di Benitez, è distante 6 punti. E settimana prossima a San Siro sono attesi proprio i blucerchiati di Sinisa Mihajlovic, uno dei candidati alla panchina rossonera nella prossima stagione. Difficile infatti che basti un buon finale di campionato a convincere club e proprietà a confermare Inzaghi alla guida della squadra al via dell’annata 2015-16. Ma anche questo discorso entra nel vortice del futuro societario del Milan.

TUTTO DIPENDE DALLA CESSIONE  –  Dopo Pasqua ricominceranno le trattative per la cessione di una parte o della maggioranza delle quote. E’ atteso in Italia il tailandese Bee Taechaubol, il pretendente più accreditato visto lo stato avanzato della negoziazione. Ma in campo ci sono anche i concorrenti cinesi: Richard Lee e Mister Pink. Ogni papabile acquirente porterebbe con sé uomini diversi per la nuova dirigenza. E ovviamente da queste scelte dipenderà anche il nome del prossimo allenatore. Mai come in questo momento le ultime 9 giornate di campionato sembrano un evento piccolo sullo sfondo. Per l’entità ridotta degli obiettivi paragonata invece all’importanza della svolta storica che si profila all’orizzonte. Il successo di Palermo è un piccolo sollievo nel mezzo di questa grande trama.
 

calcio

serie A
milan ac
Protagonisti:
filippo inzaghi
Fonte: Repubblica

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Milan, Inzaghi pensa all’Europa e Berlusconi all’Estremo Oriente

MILANO  –  Pippo Inzaghi può festeggiare una Pasqua tranquilla. Era da mesi che il Milan non viveva un momento così. Ultime due vittorie consecutive a ottobre con Chievo e Verona. E a quel periodo risale anche l’ultima successo in trasferta, contro l’Hellas al Bentegodi. Statistiche rinverdite oggi con il 2-1 a Palermo che arriva dopo il 3-1 al Cagliari prima della sosta.

RIMONTA EVITATA  –  L’andamento della partita permette anche di esorcizzare uno degli incubi di questa stagione rossonera: il panico da rimonta. Ancora una volta la squadra è andata in vantaggio ma si è fatta riprendere: il rigore di Dybala dopo il vantaggio di Cerci. Ieri però anziché il sorpasso degli avversari è arrivato il contro-scatto del Milan grazie alla progressione “coast to coast” di Menez nel finale. E anche questa è una buona notizia perché ormai i minuti finali erano diventati solo fonte di dispiacere per il Milan.

CERCI SORRIDE  –  Menez e Cerci, due facce diverse di questa annata. L’ex di Roma e Psg vola a quota 16 gol in campionato, a una sola lunghezza dal capocannoniere Tevez. L’ala laziale invece trova il suo primo gol con il Milan dopo tante polemiche per il suo scontento provocato dall’utilizzo ridotto da parte di Inzaghi. Il tecnico ha provato a tenere alto anche il morale di Destro, dopo un’altra partita a secco, ricordando che l’ex romanista aveva segnato un gol annullato con qualche dubbio. Super Pippo può anche festeggiare la vittoria con il ritorno al suo modulo preferito: il 4-3-3.

EUROPA LEAGUE PIU’ VICINA  –  Complici le sconfitte di Napoli e Sampdoria, la zona Europa League torna ad avvicinarsi. Ora il 6° posto, occupato dalla squadra di Benitez, è distante 6 punti. E settimana prossima a San Siro sono attesi proprio i blucerchiati di Sinisa Mihajlovic, uno dei candidati alla panchina rossonera nella prossima stagione. Difficile infatti che basti un buon finale di campionato a convincere club e proprietà a confermare Inzaghi alla guida della squadra al via dell’annata 2015-16. Ma anche questo discorso entra nel vortice del futuro societario del Milan.

TUTTO DIPENDE DALLA CESSIONE  –  Dopo Pasqua ricominceranno le trattative per la cessione di una parte o della maggioranza delle quote. E’ atteso in Italia il tailandese Bee Taechaubol, il pretendente più accreditato visto lo stato avanzato della negoziazione. Ma in campo ci sono anche i concorrenti cinesi: Richard Lee e Mister Pink. Ogni papabile acquirente porterebbe con sé uomini diversi per la nuova dirigenza. E ovviamente da queste scelte dipenderà anche il nome del prossimo allenatore. Mai come in questo momento le ultime 9 giornate di campionato sembrano un evento piccolo sullo sfondo. Per l’entità ridotta degli obiettivi paragonata invece all’importanza della svolta storica che si profila all’orizzonte. Il successo di Palermo è un piccolo sollievo nel mezzo di questa grande trama.
 

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Protagonisti:
filippo inzaghi
Fonte: Repubblica

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