
Il ritiro non è mai piaciuto ai calciatori, ma piace ancor meno a quelli del Napoli – che non erano mai stati abituati nell’era Benitez a questa forma di clausura– e alle mogli e fidanzate che non hanno mancato di rimarcarlo anche nell’immediato post partita con la Fiorentina, quando è stato deciso di concedere una serata in famiglia ad Hamsik e compagni. Da ieri pomeriggio, però, sono di nuovo tutti a Castel Volturno, dove si sono anche allenati.
LA CENA NON È SERVITA Vicino al centro sportivo del Napoli (il club non è proprietario della struttura), c’è l’albergo che ospita la squadra in questi giorni. La città, Napoli, è lontana circa 45 chilometri dal Marina di Castello resort, che non fa più parte da qualche tempo di una catena alberghiera che aveva puntato molto sul golf (un campo da 18 buche circonda quelli di allenamento del Napoli). La struttura sta provando a rilanciarsi dopo un periodo difficile, ma qualche problema (elettricità e acqua calda) i giocatori lo hanno riscontrato e così per questo ritiro si era anche pensato di emigrare in città, in uno dei lussuosi hotel del lungomare. Poi, però, si è preferita la comodità della vicinanza alla sede operativa del club (ieri si è visto l’agente di Gargano, Alessandro Lucci, oggi arriverà Vargas da Londra per un consulto medico) e ai campi da gioco, anche se mercoledì sera dopo il match con la Lazio la cucina dell’albergo era chiusa e i calciatori hanno chiamato un ristoratore amico della zona per farsi portare qualcosa da mangiare.
PATTO A TAVOLA Al Marina di Castello Resort ci sono una bella Spa e una piscina all’aperto, ma i calciatori non pare ne abbiano approfittato. Si vedono poco, passano tanto tempo nelle stanze, tra computer e playstation. Il biliardo è l’unico diversivo che fa un po’ ritiro Anni 80. Come spesso accade, si finisce con lo stare tutti insieme durante i pasti. Benitez ha fatto allestire pure una sala colazione all’interno degli spogliatoi ed è a tavola che il Napoli si è compattato. Lo chef Salatiello è tra i migliori della Campania oltre a essere disponibile e cortese come tutto lo staff dell’albergo, che prova a difendere la privacy degli atleti dagli altri ospiti. Impresa non facile, come quella che attende gli azzurri a Wolfsburg. Si parte domani, dopo l’ennesimo giorno di ritiro. Se sarà l’ultimo lo scopriremo solo di ritorno dalla trasferta in Germania.
La Gazzetta dello Sport