Napoli, Benitez: ”Ritiro inutile. Futuro? Dipende da De Laurentiis”

NAPOLI – La vigilia del match con il Wolfsburg è l’occasione per interrompere il silenzio stampa e Rafa Benitez ne approfitta per parlare con maggiore chiarezza dell’ultimo periodo. Ha accolto la sospensione del ritiro come una liberazione: lui non era d’accordo e non ha fatto nulla per nasconderlo. “L’anno scorso il Napoli è andato bene e non siamo stati tutti insieme per dieci giorni. Non credo che questo aspetto sia stato decisivo per conquistare risultati importanti. Contro Roma e Lazio non meritavamo di perdere ma non siamo riusciti a segnare, con la Fiorentina abbiamo giocato peggio ma sono arrivati i tre punti”. Benitez ribadisce la sua gestione. “Il Barcellona ieri si è dato appuntamento al Camp Nou alle 19.15 prima del ritorno dei quarti di finale con il Psg e poi ha vinto. Il ritiro non è sinonimo di vittorie. Anche le squadre che ci vanno, retrocedono in B. Quando si giocano 60 gare, per i giocatori è importante rientrare a casa e stare in famiglia. Solo così possono essere tranquilli. Bisogna ringraziare Riccardo Bigon per il lavoro svolto: abbiamo trovato un accordo e stamattina la squadra era più contenta”.

Capitolo chiuso. Quello sul futuro, invece, è ancora tutto da scrivere. Il nome di Mihajlovic è sempre molto forte, ma Benitez ribadisce che non ha preso alcuna decisione. “Il presidente De Laurentiis mi ha inviato degli sms dopo il successo di Wolfsburg e dopo il 3-0 di Cagliari. Dobbiamo incontrarci per analizzare il business plan e capire se possiamo lottare per qualcosa d’importante”. E i riflessi sono tricolori. “De Laurentiis ha fatto molto bene in questi anni a gestire il fair play finanziaro. Siamo arrivati a vincere dei titoli ma adesso dobbiamo capire cosa fare nelle prossime stagioni: se continuare così oppure se provare ad avvicinarci alle big ed essere competitivi per lo scudetto. Ci vedremo presto. I tempi ci sono ancora. Il Manchester City? Non ho accettato nulla”. Ovviamente l’interesse dei Citizens nei suoi confronti non lo lascia indifferente. “Se dico di sì, è una risposta trappola. Ho lavorato in Inghilterra e conosco bene il club. La mia priorità è soltanto il Wolfsburg. Voglio lasciare il Napoli il più in alto possibile sia in Europa League che in campionato”. Benitez non molla nulla. “Cominciamo dalla sfida con i tedeschi. Ho molto rispetto del Wolfsburg e non dobbiamo pensare che la qualificazione sia archiviata dopo il 4-1 dell’andata. Voglio una grande prestazione. Deciderò domani chi giocherà, farò qualche cambio rispetto al Cagliari”. Il campionato, del resto, è un altro traguardo da non sottovalutare. “Possiamo arrivare ancora al secondo oppure al terzo posto. Non dimentichiamo il big match con la Lazio all’ultima giornata. Se riusciamo ad accorciare la distanza, lo scontro diretto può essere decisivo per centrare la Champions, un obiettivo importante per aumentare gli introiti del club”. La ricetta è una sola. “Affrontiamo una sfida alla volta”, aggiunge Marek Hamsik. “Sarebbe bello conquistare l’Europa League, ma dobbiamo prima battere il Wolfsburg. Il mio momento? Non è cambiato nulla, Benitez mi chiede sempre le stesse cose. Chiaramente io devo continuare a migliorare considerando che ho sempre avuto alti e bassi”. Ora sta facendo la differenza. Il Wolfsburg è avvisato.

WOLFSBURG, ”AVVISO” AI TIFOSI – Borseggiatori e traffico. Questi i ‘pericoli’ principali a Napoli secondo il Wolfsburg, che sul proprio sito ha diffuso una serie di consigli per i propri tifosi che vorranno seguire la squadra in trasferta domani al San Paolo, per il ritorno dei quarti di Europa League. “A Napoli attenzione ai borseggiatori”, avverte la società tedesca, che cita qualche trucco (urti, vestiti che vengono sporcati) per beffare i turisti distratti che vengono poi derubati da un complice. Consigliata cautela sui mezzi pubblici e di muoversi preferibilmente in gruppi numerosi. Poi ci sono le raccomandazioni sul traffico: “le regole del codice della strada non sempre sono rispettare, e quindi particolare cautela anche davanti ai semafori verdi e sulle strisce pedonali”. Infine “evitare espressioni e gesti provocatori”.
 

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Protagonisti:
rafael benitez
marek hamsik
Fonte: Repubblica

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