Napoli, manita europea e Sarri scopre la vittoria

Napoli-Brugge esultanza secondo gol MertensCinque reti, due doppiette (Mertens e Callejon) e 90 minuti di predominio assoluto: il Napoli europeo c’è, ed è stato pure convincente. Si potrà discutere sul valore dell’avversario, certo, perché il Bruges è stato davvero poca roba. Ma la migliore qualità e la forza incontrastata degli attaccanti ha determinato una differenza netta sul piano del gioco. Ci avrà pensato abbastanza, in questi giorni, sull’opportunità di cambiare qualcosa, Maurizio Sarri. E le scelte fatte, sia sul piano tattico sia sugli uomini, gli hanno dato ragione.
FORZA TRIDENTE L’intransigenza l’ha messa da parte, l’allenatore toscano, per l’esordio europeo. La novità è rappresentata dal modulo: in campo c’è il tridente offensivo, con Callejon, Higuain e Mertens. Una scelta che si dimostra subito indovinata, perché sin dalle prime battute il Napoli s’impone in tutte le zone del campo, favorito anche dalla fragilità del Bruges, avversario per niente irresistibile. Ma i meriti dell’allenatore ci sono tutti, s’è liberato di quell’integralismo che, probabilmente,l’ha penalizzato nelle prime tre gare di campionato, quando ha insistito con il 4-3-1-2, un modulo che riproporrà, sicuramente, per non rinnegare completamente il suo credo tattico. Scelte azzeccate, dunque, che riportano al Napoli del passato. Prima della gara, il d.s. Cristiano Giuntoli ha provato ad esaltare il proprio lavoro sul mercato estivo, definendolo «oculato e intelligente». Peccato che contro il Bruges in campo ci sia andato un solo giocatore nuovo, Hysaj, mentre Valdifiori, Allan e Chiriches si sono accomodati in panchina.
SUBITO MERTENS C’è voluto il vecchio Napoli, dunque, per ridare un senso a questo inizio di stagione. È stato fin troppo facile avere ragione di un avversario che ci ha anche provato a dare qualche fastidio a Reina, ma con scarsi risultati. A differenza del collettivo napoletano che s’è trovato in vantaggio dopo appena 5 minuti, con un gol di Callejon, scaturito da un tirocross che ha sorpreso Sinan Bolat. L’1-0 serve anche per sbloccare psicologicamente il Napoli che si esibisce dinanzi a poco più di diecimila tifosi: le due curve sono rimaste chiuse dopo il provvedimento punitivo dell’Uefa per gli incidenti avvenuti prima, durante e dopo la semifinale d’andata dello scorso anno contro il Dnipro.
STRARIPANTE Funziona quasi tutto nel Napoli. Koulibaly è perfetto in difesa e assicura maggiore fisicità al reparto, mentre Jorginho, preferito a Valdifiori, cura bene la manovra. Sulle fasce, comunque, si fa la differenza: Callejon sfugge continuamente alla marcatura di De Bock e si diverte a cercare la giocata ad effetto. Una gli riesce al 19’, quando con un cross rasoterra libera il tocco ravvicinato di Mertens per il 2-0. Venti minuti, e la gara già non ha più storia. Prima della terza rete, la seconda dell’esterno belga (25’), Jorginho salva in scivolata su Diaby (22’). Intanto, dalle tribune, l’incitamento per Gonzalo Higuain è costante, ma il Pipita fa fatica ad aprirsi i varchi giusti per concludere: alla fine si noterà soltanto per il palo colpito nel secondo tempo (25’).
GOLEADA L’inconsistenza del Bruges è disarmante. A rendere più complicata la questione per i belgi si mette pure l’incertezza tra Simons e il portiere, Sinan Bolat, che permette a Hamsik di segnare la quarta rete. Reina è laggiù, lontano dall’azione, e contempla le giocate dei compagni. Il portiere spagnolo deve soltanto allungarsi per respingere una conclusione di Simons poco prima del quinto gol, che arriva al 32’ e lo realizza Callejon su un preciso taglio di Allan. La goleada è servita.

La Gazzetta dello Sport

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