L’AVVERSARIO – Genoa sconfitto in casa dal Napoli da tre stagioni consecutive

Il Genoa è chiamato domenica pomeriggio a interrompere una serie negativa di tre sconfitte consecutive casalinghe con il Napoli. L’ultima vittoria dei rossoblù sugli azzurri è datata, infatti, 29 gennaio 2012: alla guida del Genoa c’è Pasquale Marino. Palacio sblocca la partita con una parabola pazzesca dal vertice destro dell’area di rigore, Gilardino raddoppia con una zuccata sottomisura, ancora “El Trenza” a metà ripresa triplica in contropiede. Nel finale inutili i gol azzurri di Cavani e Lavezzi.
Nelle ultime tre stagioni, come detto, altrettante vittorie partenopee. 2-1 nell’ultimo confronto, prima giornata del campionato scorso (31 agosto 2014), grazie ad una rete segnata al 95’ da De Guzman dopo che Pinilla al 40’ aveva pareggiato l’iniziale vantaggio (Callejon al 3’) dei partenopei. 2-0 nella stagione precedente (28 settembre 2013) con doppietta dell’attuale attaccante genoano Goran Pandev. Quella sconfitta fu fatale a mister Liverani esonerato e sostituito da Gasperini. 4-2 nel match dell’11 novembre 2012 in cui, nel primo tempo, i rossoblù di Del Neri giocano alla grande: vanno in vantaggio con Immobile e colpiscono una traversa con Bertolacci. Nella ripresa, dapprima il Napoli pareggia con Mesto (ex di turno), subisce il nuovo vantaggio rossoblù con Bertolacci all’11’ ma nel finale trova altre tre reti con Cavani 79’, Hamsik 90’ e Insigne 94’.
Il bilancio complessivo delle 54 partite giocate a Genova (in realtà 53 perché nel 1973-74 si è giocato a Piacenza) è di 23 vittorie del Genoa, 13 del Napoli e 18 pareggi, Tra questi bisogna anche annoverare un precedente in Coppa Italia (1-0 per il Napoli con gol di Valente nel settembre 1978) e 7 precedenti in B con 2 vittorie del Genoa (3-1 nel 1961-62 con reti di Giacomini, Bean, Firmani per il Genoa e Fraschini per il Napoli; 3-1 anche nel 2002-03 con gol di Carparelli, Bouzaiene, Gabsi per il Genoa e Dionigi per il Napoli), 3 pareggi (0-0 nel 2006-07; 2-2 nel 2003-04 gol di Bjelanovic, Grieco per il Genoa e Zanini, Bernini per il Napoli; 1-1 nel 1998-99 con gol di Nappi per il Genoa e Shalimov per il Napoli) e 2 vittorie partenopee (2-0 con doppietta di Stellone nel 2001-02 e 1-0 con rete di Lucenti nel 1999-00). Dal computo globale delle reti segnate si evince che tra Genoa e Napoli si segnano mediamente tre gol a partita: 161 in 54 gare disputate (92 i gol rossoblù, 69 quelli azzurri).
Tra i tanti precedenti disputati ricordiamo quello più dolce per entrambe le tifoserie: 10 giugno 2007, serie B ultima giornata. Dietro la Juventus, ormai da tempo promossa, rossoblù e azzurri (distanziati da un solo punto) cercano di conquistare il secondo posto che vale la promozione diretta senza l’incubo dei playoff. Partita tattica e noiosa dove, dopo le sfuriate iniziali caratterizzate da un legno per parte, vince la paura di perdere: finisce 0-0 ma alla fine festeggiano tutti perché il Genoa, malgrado il terzo posto, va ugualmente in A grazie alla Triestina che ferma sul pareggio, e quindi a 10 punti di distanza, il Piacenza dell’odiatissimo Iachini. Il gemellaggio tra le due tifoserie (nato nel match salvezza del “San Paolo” nel lontano 1982) si consolida sempre di più. Il Grifone e il Ciuccio riconquistano insieme il Paradiso dopo tanti anni di tribolazioni.
Nelle stagioni successive ricordiamo il 2-0 per il Genoa nel 2007-08 grazie ai gol di Sculli nel primo tempo e Borriello (rigore) nella ripresa, il 3-2 sempre per il Grifone nel 2008-09 deciso dai gol di Lavezzi dopo pochissimi minuti che aveva illuso i campani poi raggiunti e superati da Papastathopoulos, Palladino e Milito (il Genoa era riuscito vincere malgrado le espulsioni di Marco Rossi, del difensore greco e il gol azzurro di Denis), il 4-1 del 13 settembre 2009 (iniziale espulsione di Criscito, vantaggio napoletano di Hamsik, pareggio nel finale del primo tempo di Floccari su rigore causato da un fallo di Campagnaro su Sculli, nella ripresa gran gol di Mesto e reti di Crespo e Kharja ancora su rigore). L’11 dicembre 2010 vince invece il Napoli grazie a un gol di Hamsik nel primo tempo, inutili i tanti tentativi del Genoa di Ballardini per acciuffare il pareggio.
Da fuochi di artificio anche la vittoria napoletana per 4-3 del 1991-92 (Zola, Silenzi, Careca e Alemao per il Napoli; tripletta di Skuhravy per il Genoa) o il 3-3 del 1994-95 (Nappi, Bortolazzi e autorete Cannavaro per i padroni di casa; Buso, Policano e Cruz per gli ospiti).
Vittorie genoane importanti da ricordare in A: il 2-0 del 17 gennaio 1982 (Russo al 14’ in acrobazia e Briaschi al 77’ in azione solitaria di rimessa, VIDEO), il 3-2 del 10 febbraio 1963 (Pantaleoni al 39’ e Firmani su rigore al 63’ per il 2-0, Montefusco al 76’ e Fraschini all’83’ per il 2-2, gol vincente di Giacomini all’88’), il 2-1 del 26 gennaio 1958 (vantaggio iniziale napoletano di Pesaola al 6’ ribaltato da Abbadie al 9’ e Frignani al 71’), l’1-0 del 16 giugno 1957 (gol di Antonio Corso al 19’) che valse la salvezza all’ultima giornata e il 2-1 del 15 giugno 1947 (Chizzo al 21’, Verdeal al 32’ e rete azzurra di Andreolo al 66’) che servì per allontanarsi dalla zona retrocessione.
Il primo incontro ufficiale giocato a Genova, infine, fu quello della stagione 1926-27, con l’allora Divisione Nazionale divisa in due raggruppamenti a carattere nazionale. Le due squadre, inserite nel girone A e si affrontarono a Marassi il 17 ottobre 1926 per la terza giornata. La neonata A.C. Napoli (il 1° agosto aveva assorbito l’Internaples) non potè nulla contro i rossoblù vittoriosi 4-1 con gol dello “sfondareti” Levratto, Narizzano, Gastaldi e Rosso. Dell’italo-brasiliano Paulo Innocenti l’inutile rete partenopea.

 

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