Juventus, davanti a Buffon c’è un muro. Ma senza Chiellini si cambia modulo

Juventus, davanti a Buffon c'è un muro. Ma senza Chiellini si cambia moduloGiorgio Chiellini, salterà per infortunio Juve-Napoli (agf) TORINO – Al gran ballo dello scudetto con il vestito nuovo. O meglio, con il vestito vecchio, taglia 4-3-1-2, tirato fuori dalla naftalina dopo 11 giornate (ultima apparizione il 21 novembre, Juve-Milan 2-1). Allegri si sarebbe volentieri risparmiato di rivoluzionare all’alba del big match di sabato sera contro il Napoli l’assetto di una retroguardia (15 gol subiti, la migliore della serie A) che in questo inizio di 2016 ha subìto un solo gol, per giunta ininfluente (10 gennaio, Sampdoria-Juve 1-2). “Difesa in emergenza? Ho ancora tre centrali più all’occorrenza Lichtsteiner”, disse domenica scorsa a caldo, dopo aver sbancato il campo del Frosinone. Ma il 3-5-2 “made in Conte”, l’abito indossato al Matusa nonostante un difensore fosse sotto diffida (Bonucci) e un altro difensore lamentasse un adduttore ammaccato (Chiellini), ha qualche toppa di troppo e non offre le necessari garanzie di tenuta. Privo di Caceres (5 mesi) e Chiellini (20 giorni), il tecnico ardenzino avrebbe dunque deciso di bocciare nuovamente Rugani e di non arretrare l’adattato Lichtsteiner nella retroguardia a tre per ripristinare la vecchia linea a quattro: il tandem Barzagli-Bonucci davanti a Buffon, con le corsie esterne presidiate da Lichtsteiner ed Evra.

La Juve farà di necessità virtù, visto che il 4-3-1-2 sembra più adatto del 3-5-2 per contenere le scorribande del tridente Callejon-Higuain-Insigne, il miglior attacco della Serie A (53 gol). Lo ha detto anche Giovanni Galeone, il maestro di Allegri: “Se manca Chiellini, Max gioca con la difesa a quattro, anche perché schierarsi a tre contro Insigne e Callejon sarebbe un rischio”. Il modulo anti-Napoli, con il recuperato Pereyra a disturbare la regia di Jorginho e a sostenere il duo Morata-Dybala, è stato collaudato questa mattina contro i dilettanti dell’Alpignano, dietro alle porte chiuse di Vinovo. La squadra ha così potuto ripassare i meccanismi di un impianto di gioco che era finito nel sottoscala a novembre, quando i senatori hanno caldeggiato il ripristino del 3-5-2, l’usato garantito.

Lichtsteiner, rimasto a riposo nelle ultime due uscite contro Genoa e Frosinone, sembra l’uomo giusto per limitare il raggio d’azione dello scatenato Insigne, mentre l’esperto Evra, smaltita l’influenza che lo ha cancellato dalla sfida del Matusa, se la vedrà con Callejon. A meno di colpi di scena, il cliente più scomodo, il capocannoniere Higuain, toccherà dunque allo stakanovista Bonucci e a Barzagli, già testati in quattro occasioni dal primo minuto al centro di una difesa a quattro, ma soltanto nel girone di andata, contro i non irresistibili attacchi di Chievo, Frosinone, Toro ed Empoli.

juventus

serie A
Protagonisti:
massimiliano allegri

Fonte: Repubblica

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