Gli interventi di Carmine Tascone, Carlo Tebi, Antonio Vitiello e Sergio Curcio a Radio Punto Zero

CARMINE TASCONE, talent scout: “L’arrivo di Maradona è stata una cosa molto bella, se De Laurentiis vuole fare un bel regalo ai tifosi deve dargli un bel compito in Argentina dove ci sono tantissimi campioni. Chi meglio di Diego può stabilire se un ragazzino è bravo oppure no? Sarebbe uno scopp se diventasse capo degli osservatori azzurri con le sue capacità. Maradona e De Laurentiis sono due caratteri forti, prima d’ogni collaborazione devono parlarsi e poi scrivere tutto per evitare polemiche. Sarebbe una gran bella cosa per i tifosi. A San Siro il Napoli potrà giocarsela tranquillamente, il Milan ha perso due giocatori importantissimi come Romagnoli, uno dei migliori difensori italiani, e Locatelli, un ragazzo eccezionale che mi ricorda Jorginho. Insigne? Non voglio fare polemiche, ma per quale motivo De Laurentiis non lo chiama? Per un periodo il ragazzo è stato molto nervoso, perché le parti non si siedono, parlano e risolvono la situazione? Viceversa, in estate va ceduto se ci sarà ancora distanza. Il Real Madrid è in crisi totale, non è possibile perdere due partite di fila. Da quelle parti le cose o vanno sempre bene o vanno sempre male, i tifosi sono esagerati, come nel caso della contestazione di Ronaldo, ma d’altronde nel calcio contano solo i risultati. La Juve sta giocando malissimo e la ragione principale è l’età avanzata di Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini. La difesa sta inevitabilmente invecchiando. Inoltre Allegri sta già pensando alla prossima stagione quando, probabilmente, allenerà una grande squadra a Londra”. 

CARLO TEBI, ex vice di Sarri ad Arezzo e vice di Ventura al Napoli: “Milan-Napoli sarà una partita molto bella, gli azzurri stanno esprimendo il miglior calcio in Italia mentre i rossoneri, quest’anno, stanno facendo molto bene grazie al suo allenatore. A volte sorrido quando si parla troppo di fatturato, il gap tra società c’è sempre stato. In altre situazioni si parlava solo di calciatori. Sarà una partita insidiosa, il Napoli dovrà avere rispetto degli avversari. Ricordate a Doha? I pronostici sono stati ribaltati. Mertens mi è sempre piaciuto, ma Sarri è stato bravo a riscoprirlo in un ruolo inaspettato. Dal guaio di Milik è arrivata una grande soluzione. Ora sarà difficile e problematico da scalzare nel ruolo di prima punta. Prima dell’infortunio Pavoletti ha dimostrato di meritare il Napoli, quando tornerà in forma darà un grandissimo contributo alla squadra. Maurizio è una persona genuina, lo state capendo. Le sensazioni che prova le esprime a suo modo. Maradona è la storia del Napoli, il suo arrivo potrà solo far bene alla squadra perché ti dà sicurezza e quasi spregiudicatezza pensando a quello che è riuscito a fare da calciatore. Sarri sarà stato sicuramente emozionato nel vederlo, è stato un bellissimo regalo. Spero possa anche collaborare con De Laurentiis in futuro. La partita col Real Madrid la sogniamo e l’aspettiamo tutti. Conosciamo la loro potenza, sia societaria che tecnica, ma nelle ultime due partite sono arrivate due sconfitte e allora il Napoli se la può giocare veramente alla grande”. 

ANTONIO VITIELLO, direttore editoriale di MilanNews.it: “Montella ha parlato per quarantacinque minuti in conferenza stampa, stima il Napoli, lo teme perché è una squadra costruita per la Champions e per le tre competizioni. Ha fatto anche una battuta sul fatturato. Il Milan se la giocherà e vorrebbe soprattutto non perdere contro una squadra in grande forma. Niang e De Sciglio non si sono allenati, probabilmente non saranno della gara al pari degli squalificati Locatelli e Romagnoli. Sulla fascia sinistra c’è un ballottaggio tra Antonelli e Calabria col primo leggermente favorito. In difesa ci sarà Gomez e a centrocampo Sosa in cabina di regia con Bertolacci e Kucka interni. Bonaventura e Susa agiranno ai lati di Bacca. In un anno il Milan è cresciuto e se la sta giocando con squadre più attrezzate dal punto di vista tecnico. Col Napoli sarà una bella partita. Donnarumma? Non ho mai visto un portiere del genere: non ha ancora diciotto anni e ha già quasi 60 presenze da titolare nel Milan, una Coppa vinta da protagonista, due rigori parati. Sono numeri straordinari uniti ad una grande personalità. Il suo pregio è avere umiltà e serenità di andare avanti normalmente, senza esaltarsi troppo. Per gennaio escludo interesse del Milan per Insigne e Gabbiadini perché non è possibile fare investimenti ed escludo che il Napoli possa accettare un prestito. Per giugno qualcosa potrebbe cambiare, soprattutto per Insigne che piace tanto a Mirabelli che ha già parlato coi procuratori di entrambi i giocatori. Le prestazioni di Lapadula sono in linea con le aspettative. Quando entra in campo dà la scossa alla squadra, com’è nel suo stile. Spesso Montella lo utilizza a gara in corso quando gli avversari sono stanchi”. 

SERGIO CURCIO, giornalista del sito PerSempreNapoli.it: “Quelle di Romagnoli e Locatelli sono assenze pesanti, nonostante la giovane età. Entrambi stanno dando un’identità a questo Milan operaio che Montella, non senza difficoltà, è riuscito a costruire. Ho dubbi sul fatto che giochi Sosa, conoscendolo credo che Montella ci penserà due volte. Potrebbe giocare Poli mezzala con Kucka regista. Il Milan giocherà per vincere ma starà attento tatticamente e Bonaventura garantirà molta più copertura rispetto a Niang, un ottimo giocatore ma troppo discontinuo. Nel Napoli ci sono problemi in difesa ma credo che Albiol e Tonelli saranno i titolari. In mediana mi aspetto Jorginho ed Allan al fianco di Hamsik. In attacco i tre piccoletti meritano stima e conferma assoluta in attesa del ritorno di Pavoletti. Se Gabbiadini resta non c’è nessun problema, l’unico dubbio riguarderebbe le convizioni dei giocatori. In ogni grande squadra c’è bisogno di concorrenza leale per crescere, nella Juve un certo Higuain non protesta se va in panchina in Coppa. Maradona s’è riscattato parzialmente quando è andato a salutare la squadra a Castel Volturno. Spero abbia dato uno stimolo ai ragazzi in vista della trasferta di Milano. Lasciamo che la leggenda e il mito rimanga tale. In questo momento, negli occhi di Diego, non vedo quel guizzo intelligente che aveva nelle interviste così come sul campo. Che Maradona resti il Dio del calcio a Napoli, non bruci questa possibilità che deve rimanere anche in futuro in altro modo, su altri palcoscenici, non come al San Carlo. Eviti, Diego, di pensare al Napoli. Conoscendo De Laurentiis non vedo come possa tutelare l’immagine dell’argentino”.

Fonte: Radio Punto Zero

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