Chelsea, Conte evasivo sul futuro: “Restare cauti”

Una partita in meno da giocare, l’obiettivo Premier League sempre più vicino. Il Chelsea di Antonio Conte vince anche il derby di Londra contro il West Ham e fa un altro importante passo verso la conquista del titolo. Distanze dalla seconda della classe che rimangono dunque inalterate, i gol di Hazard nel primo tempo e di Diego Costa nella ripresa hanno permesso ai Blues di salire a quota 66 in classifica; Tottenham a -10, Manchester City terzo a -11. E Chelsea che allunga così la sua striscia di risultati utili consecutivi. “Vincendo oggi su un campo difficile abbiamo allontanato nuovamente le avversarie – ha detto l’allenatore italiano nel post gara ai microfoni di Sky Sport – penso che i ragazzi abbiano dato un buon messaggio soprattutto alla squadra già che alle inseguitrici”.

“Please don’t go”? –
Dall’analisi della partita alle voci sul futuro. Ancora una volta Conte sta dimostrando di essere un ottimo allenatore, vicino alla conquista di un titolo anche lontano dall’Italia al primo anno su una panchina estera. I tifosi dei Blues non fanno mai mancare il loro appoggio al tecnico italiano e spesso, nel corso della partita gli dedicano il coro ideato apposta per lui; qualcuno in Italia lo rimpiange e – in giro per l’Europa – tutti si sono ormai accorti delle sue capacità. Tanto che si parla di alcuni interessamenti di altre grandi squadre che vorrebbero strappare l’ex ct dell’Italia al Chelsea. Il suo futuro sarà ancora a Londra o il pubblico di Stamford Bridge presto dovrà iniziare a cantare ‘Please don’t go’ al suo allenatore? “Sicuramente il feeling che si è creato con i tifosi è bellissimo – ha detto lo stesso Conte ancora dopo la vittoria sul West Ham – è la mia prima stagione qui ed essere esaltato dal proprio pubblico fa sempre piacere. Bisogna rimanere molto cauti e tranquilli su tutto”.

Dubbi e déjà-vu Una risposta vaga che non conferma – ma nemmeno allontana con fermezza – la possibilità che l’ex allenatore della Juventus possa lasciare la panchina del Chelsea al termine della stagione; soprattutto se dovesse vincere la Premier. Una risposta non molto diversa era stata data anche nel finale della stagione 2013-2014, quando Conte allenava la Juventus e il suo futuro per molti mesi era rimasto in bilico. In quell’occasione il tecnico prima venne confermato dalla società bianconera a maggio, poi finì per risolvere il suo contratto con il club a luglio, al secondo giorno di ritiro. E’ ancora presto per capire se il futuro di Conte sarà ancora a Londra, o sulla panchina di un’altra grande, o magari ancora in Italia. Al momento tutto resta poco definito e con il già certo addio di Luis Enrique al Barcellona, il possibile cambiamento anche all’Arsenal dopo oltre vent’anni e le incertezze che circondano il futuro di numerose panchine italiane, è inevitabile che anche l’ex Juve finisca in questo domino.

“Serve tempo per costruire qualcosa di importante” –
A quelle di ieri si aggiungono poi le parole dei giorni scorsi: “Dell’Italia mi mancano mia moglie e mia figlia che sono rimaste lì quest’anno, spero possano raggiungermi la prossima stagione perché ho bisogno di loro. Spero di restare al Chelsea per molti anni, quando inizi un processo come questo c’è la volontà di creare qualcosa di grande e di importante. Per costruire qualcosa di solido devi restare per tante stagioni e devi avere l’opportunità di crescere con i giocatori”. I tabloid continuano a fare ipotesi, le domande sul futuro di Conte si rincorrono e le risposte dello stesso allenatore non tolgono tutti i dubbi. Di certo, al momento, ci sono solo l’obiettivo Premier da conquistare, un contratto firmato con i Blues fino al 2019 e la possibilità di giocare poi la Champions (da sempre il grande obiettivo del tecnico italiano) con il club di Abramovich nella prossima stagione. Intanto la corsa di Diego Costa e compagni in testa alla classifica continua. Per capire se Conte resterà in Premier, dove andrà e se tornerà in Italia c’è ancora tempo.

Fonte: Sky

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