Roma, ecco chi è Monchi: una vita al Siviglia scoprendo talenti

MADRID – La notizia ripetuta più volte in queste ultime ore è che il prossimo direttore sportivo della Roma sarà lo spagnolo Ramon Rodriguez Verdejo, meglio conosciuto semplicemente come Monchi. La presenza dell’attuale ds del Siviglia al vertice della società capitolina tenutosi a Londra lunedì scorso è stata tradotta in un contratto triennale con conseguente sostituzione di Frederic Massara. Ma chi è il 48enne andaluso che a partire da giugno potrebbe dirigere il mercato giallorosso?

UNA VITA NEL SIVIGLIA – Ramon Rodriguez Verdejo nasce in provincia di Cadice il 20 novembre 1968. Nel 1991, a 23 anni, debutta come portiere in Liga difendendo i pali del Siviglia, squadra dove milita, raccogliendo solo 55 presenze in 9 stagioni, fino al giorno del suo ritiro dal calcio giocato, avvenuto nel giugno dell’anno 2000. A partire dall’inizio della stagione successiva, che la squadra andalusa gioca in Segunda Division, la Serie B spagnola, Monchi viene nominato direttore sportivo. Dopo un anno di purgatorio il Siviglia torna nella massima serie, dove, anche sotto la guida del nuovo ds non conescerà più l’onta della retrocessione. In totale, Monchi finora ha passato 19 anni nel club andaluso, conquistando, da dirigente, 5 coppe Uefa, 2 coppe del Re, 1 Supercoppa di Spagna e 1 Supercoppa d’Europa.

SCOPRIRE TALENTI – Tra le qualità di Monchi senza dubbio c’è quella di saper scovare calciatori pressoché sconosciuti e tirararne fuori il massimo potenziale sportivo ed economico. Tra i nomi dei giocatori “scoperti” dal ds andaluso spiccano quelli dell’attuale terzino bianconero Dani Alves, Ivan Rakitic, Aleix Vidal, l’ex romanista Seydou Keita, Alvaro Negredo, l’interista Kondogbia e il milanista Carlos Bacca, solo per nominarne alcuni. Anche la gestione del vivaio è uno dei fiori all’occhiello del dirigente di Cadice. Sergio Ramos, Juses Navas e Alberto Moreno sono solo alcuni dei talenti cresciuti nel Siviglia e venduti con un ottimo ritorno economico.

PUNTO DI RIFERIMENTO – La carriera di Monchi come direttore sportivo è senza dubbio un punto di riferimento a livello spagnolo ed europeo. Le sue capacità nella gestione di una piazza esigente e difficile come quella “sevillista” sono innegabili, e per la Roma ingaggiarlo potrebbe essere un gran colpo in ottica mercato. L’unico dubbio è che Monchi ha sempre lavorato in un ambiente che conosce profondamente, tutta la sua carriera da calciatore professionista l’ha vissuta da biancorosso e lo stesso dicasi una volta passato dietro una scrivania. Se dovesse firmare per la Roma saprà adattarsi a un ambiente diverso e soprattutto a un Paese e a un campionato totalmente distinti?

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Protagonisti:
monchi

Fonte: Repubblica

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