Da Insigne a Dybala, la A riaccoglie i delusi delle nazionali

ROMA – Superstar in Italia, poco più che comprimari con le nazionali in giro per il mondo. Il pallone riparte con la Serie A, terzo turno dopo l’apertura agostana. La Champions League, con le sue luci e fatiche è dietro l’angolo, si scaldano i motori, arriva un mese con tre partite settimanali, sino alla prossima sosta per la nazionale di Ventura, il 6 ottobre contro l’Albania di Christian Panucci. Tanto pallone e occasioni di riscatto per alcune delle stelle del nostro campionato che hanno mostrato ancora una volta durante la sosta una certa tendenza a fallire l’appuntamento in nazionale. Dybala, Icardi, Insigne, soprattutto. Tre assi arrivati alla sosta con Argentina e Italia nelle migliori condizioni psicologiche, leader delle big italiane, gol e assist, talento e leadership. E poi? E’ bastato salire su un aereo per smarrire freddezza in zona porta. Per i tre pochi acuti complessivi in nazionale, poco peso sulle sorti delle squadre. Con i mugugni successivi da parte di tifosi e addetti ai lavori. L’ennesima conferma che la crisi di competitività della Serie A si riflette anche attraverso i suoi calciatori migliori, che fanno la differenza in campionato, mentre mostrano limiti a livello internazionale. Soprattutto quando la posta in gioco pesa per davvero.

Certo, c’è chi confuta la teoria: Dzeko e Mertens, entrambi a segno contro Gibilterra, così come Milik contro il Kazakistan, ma va tenuta in conto l’inesistente consistenza degli avversari. Alla Juventus Gonzalo Higuain ha ricaricato le batterie con allenamenti personalizzati e reti in amichevole per la mancata convocazione di Sampaoli, che per la Selecciòn preferisce Dybala e l’interista Icardi. Troppe occasioni perse nelle partite che contano (finali Mondiali e di Coppa America), per il Pipita. Ma – almeno per ora – la stella Dybala, l’erede designato di Messi e sogno non realizzato del Barcellona per il post Neymar, ancora deve conoscere scampoli di gloria con la maglia dell’Albiceleste. E neppure gol, nove presenze senza acuti, una convivenza per ora forzata con Leo Messi, mentre con i bianconeri è a quattro marcature in un amen nella stagione in corso. Ora per Dybala c’è il Chievo e poi soprattutto il Barcellona per riprendere la marcia verso lo status di fuoriclasse. Non avranno dimenticato i blaugrana la doppietta dell’argentino allo Stadium che segnava le sorti della sfida con i bianconeri nei quarti di finale della passata edizione di Champions.

Ma con l’Argentina nella doppia sfida con Uruguay e Venezuela c’è stata poca fortuna anche per Mauro Icardi, che da qualche partita ha sfilato il posto a Gonzalo Higuain. Il ct Sampaoli crede nel numero nove interista, che in due partite non è andato a segno, confermando in un certo senso le critiche rivolte da Diego Maradona al ct argentino, con il Pibe che non vede di buon occhio l’assenza di Higuain per dare spazio all’odiato Maurito. Di sicuro è lunga per Icardi la strada per mettersi in scia a Batistuta. Ora torna nelle mani di Spalletti. con una rete alla neopromossa Spal, la punta sarebbe alla terza in fila, il miglior avvio di torneo di sempre in maglia nerazzurra. Argomenti che serviranno per convincere Sampaoli a puntare ancora su di lui per la qualificazione – al momento in forte bilico – dell’Argentina a Russia 2018. Che poi è lo stesso obiettivo di Lorenzo Insigne, travolto da un valanga di critiche dopo l’opaca prova contro la Spagna al Santiago Bernabeu, che qualche mese fa lo vide in rete con il Napoli. Fuori ruolo, fuori condizione, un deficit di fisicità e personalità, sul napoletano si è detto, letto parecchio. Con una discreta folla divisa tra colpevolisti (che hanno subito dimenticato le positive esibizione di Insigne con Ventura ct, prima delle Furie rosse) e innocentisti. Per il numero 24, al centro di un incontro di pugilato tra i procuratori di sempre e Mino Raiola, suo nuovo e ingombrante scudiero, ora c’è il Bologna ma soprattutto il ritorno in Champions League con gli azzurri, contro lo Shakhtar Donetsk in Ucraina, quella Coppa che ha spesso fatto impennare le sue prestazioni. Servono di nuovo reti e partite di qualità per convincere Ventura. In attesa di un nuovo esame internazionale.

serie A

calcio
Protagonisti:
lorenzo insigne
mauro icardi
paulo dybala

Fonte: Repubblica

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