L’AVVERSARIO – La Juventus di Allegri, solidità ed esperienza

Ci siamo, il tanto atteso big match dell’anno è alle porte: domenica, infatti, è il giorno di Juventus – Napoli, da sempre, peraltro, per i tifosi partenopei, la madre di tutte le partite, a prescindere. Contro i bianconeri, primi in classifica, gli azzurri si giocano un’intera stagione. La corsa scudetto passa, dunque, per l’Allianz Stadium di Torino,  dove il Napoli, sempre sconfitto, intende sfatare questo maledetto tabù per continuare a sperare nel miracolo. Questo pazzo campionato, nell’ultimo turno ha portato l’undici sarriano ad accorciare le distanze dalla capolista, oggi distante quattro punti. Una giornata romanzesca quella appena trascorsa: ad un certo punto il Napoli, che perdeva in casa contro l’Udinese era a nove punti dai bianconeri che vincevano in quel di Crotone. Ma l’epilogo finale ha poi dato il nuovo verdetto: sono tornate a  quattro le lunghezze che separano la prima e la seconda della classe. La Juventus, per l’ennesimo anno consecutivo si sta dimostrando squadra  forte, attrezzata ed avvezza a vincere, tuttavia non è detta ancora l’ultima parola. Pur se resta comunque la favorita alla vittoria finale, gli azzurri tenteranno il tutto per tutto, al fine di dar filo da torcere agli uomini di Allegri. Per il momento il settimo titolo nazionale di fila, è ancora lontano. Finora il campionato dei partenopei, è stato certamente straordinario. Le statistiche, difatti, dicono che questo Napoli risulta essere il migliore in assoluto della storia di questo club; una media punti di gran lunga superiore, persino a quella del Napoli degli scudetti. Purtroppo, in quest’ultimo mese, la  squadra ex battistrada del campionato, ha risentito, in primis del contraccolpo psicologico del sorpasso bianconero e quindi della fatica di alcuni tra i calciatori più rappresentativi, vedi Mertens, Callejon, Allan, tanto per citare dei nomi.  Il  gol al fotofinish di Dybala, all’Olimpico, contro la Lazio di qualche tempo  fa, ha inciso, checché se ne dica, tantissimo nella mente dei giocatori partenopei che, nello stesso giorno, guarda caso, hanno subito la seconda sconfitta interna stagionale ad opera della Roma. Da allora c’è stata da parte azzurra, una netta involuzione di tendenza che ha portato il team più blasonato d’Italia ad impadronirsi della vetta. La formazione napoletana ha abbandonato la testa della classifica dopo ben 25 turni trascorsi a guadare tutti dall’alto. I tifosi partenopei, prima di quella gara, avevano ricominciato a sognare, sembrava, quasi, rivivere quei giorni fantastici del primo e secondo scudetto. Napoli era pronta a gioire nuovamente a distanza di quasi trent’anni. Ma nonostante tutto, a cinque giornate dalla fine, il campionato non è ancora chiuso, un blitz di Hamsik e soci in quel di Torino, potrebbe rilanciare il Napoli e ridare suspence a questo rush finale di stagione. L’impresa appare ardua, forse anche proibitiva ma non impossibile; il Napoli si presenta a Torino, rinfrancato, innanzitutto, dalla vittoria contro l’Udinese, nel turno infrasettimanale e poi nella migliore formazione e condizione possibile. In campo scenderanno i cosiddetti titolarissimi: se la squadra di Sarri riuscisse ad imporre il proprio gioco, nella tana del lupo, il successo non sarebbe un’utopia Del resto per la legge dei grandi numeri, dopo tante sconfitte consecutive patite allo Stadium, la tendenza deve per forza cambiare. Alla gara della verità manca pochissimo, tutto gira intorno a questa partititissima di domenica sera. La trentaquattresima, sarà una giornata assolutamente cruciale, uno spartiacque fondamentale per le due pretendenti allo scettro di regina della Serie A. Dopo lo scontro diretto con gli azzurri, la Juventus dovrà andare a far visita, sia all’Inter che alla Roma, impegnate nella lotta Champions. Due trasferte alquanto ostiche, intervallate dall’impegno casalingo contro il Bologna. Anche  il Napoli, è chiamato a rimboccarsi le maniche: Fiorentina in trasferta, Torino al San Paolo, Sampdoria al Feraris. Si tratta di tre squadre che potrebbero anche non avere tanti stimoli,oramai, ma pur sempre assai insidiose. Nell’ultimo turno del 20 maggio prossimo, infine, due match casalinghi per entrambe le duellanti: il Verona per la Juventus. il Crotone per il Napoli. Non sappiamo, però se quel giorno le due formazioni in lotta per la salvezza avranno bisogno di punti o meno. Nel  caso entrambe o una delle due fosse alla ricerca di punti decisivi per non retrocedere, quella gara diventerebbe una battaglia all’ultimo sangue che potrebbe influire sul risultato finale. Come ricorderete, la formazione partenopea, nel girone di andata, al San Paolo, ha subito, per mano del grande ex argentino la prima sconfitta del campionato; una sconfitta che tuttora pesa sulla classifica. Riusciranno i nostri  eroi  a restituire pan per focaccia agli “odiati” rivali? ,Oppure sarà ancora la Vecchia Signora a spuntarla e quindi a mettere fine a questo torneo?  Questo, naturalmente, lo scopriremo solo alle 22,35 del 22 aprile.

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