Defrel&Piatek, Genova torna città del gol

Dai diamanti non nasce niente cantava il genovese De Andrè. Ma in questa città può capitare di trovare delle pietre grezze a cui basta poco per diventare preziose. La Genova che sorride lo fa anche grazie allo sport, e a facce che non ti aspetti.

Non molti potevano ipotizzare che dopo 4 giornate la classifica marcatori l’avrebbero guidata loro: Gregoire Defrel, e Krzystof Piatek. C’è la Samp, c’è il Genoa, c’è la Genova del calcio a comandare questa graduatoria: un francese che lo scorso anno aveva segnato appena un gol in tutto il campionato, e un polacco di cui si sapeva ben poco fino a questa estate. Insieme per dire che Genova può stare più in alto di tutti, come la bandiera della città che i vigili del fuoco hanno issato lassù… su quel che resta del ponte Morandi. Un simbolo, come il valore simbolico che può avere in questi giorni la classifica marcatori.

Quattro gol per entrambi, più di tutti, e con una partita in meno, perché sappiamo che la prima di Serie A le due genovesi l’hanno rimandata per rispetto delle vittime. La Samp recupererà contro la Fiorentina mercoledì alle 19, e dopo la vittoria per 5-0 a Frosinone e le sue due doppiette consecutive, a Marassi vogliono applaudire ancora Defrel.

Accolto con un po’ di scetticismo, addirittura criticato dopo la sconfitta di Udine, in una città che spesso mugugna, ma che sa reagire. Che ti può togliere per poi darti, e trasformarti perfino in un bomber. Come si è rivelato subito Piatek: 13 gol in 5 partite amichevoli, segnando all’esordio subito, e in coppa Italia 4 volte in poco più di mezz’ora. E poi ancora in campionato il gol dopo 400 secondi. Bomber in polacco significa pistolero, e allora si capisce perché ha scelto questa esultanza. Scherzi della lingua come il suo cognome che si scrive Piatek ma che si legge Piontek. Il capocannoniere, assieme a Defrel. Capocannonieri e rivali, ma insieme simbolo di una città.

Fonte: SkySport

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