EDITORIALE DEL LUNEDI’: siamo alle solite, gli azzurri subiscono la dodicesima sconfitta stagionale

Caro mister Gattuso, ci risiamo! Ancora una volta gli azzurri si sono resi colpevoli dell’ennesima prestazione incolore e priva di ogni velleità. Fermo restando che il tecnico calabrese può godere delle attenuanti dovute alle tantissime assenze, peraltro di uomini cardini della squadra, che non si possono regalare agli avversari, resta il fatto che Ringhio non è riuscito a trasmettere ai giocatori la sua grinta, la sua tenacia, la sua cattiveria agonistica, doti che ha sempre sfoggiato da calciatore. Il Napoli non ha gioco, non ha idee, non sa impostare e attualmente non sa neanche più difendere. Come è possibile subire gol da polli come quelli presi in questa stagione in tante partite. Neanche in B o in C si commettono orrori difensivi del genere. Ovviamente l’allenatore non è l’unico responsabile di tale incresciosa situazione però appare evidente che i calciatori in questo periodo sono completamente in balia delle onde e con la testa da un’altra parte. Nemmeno il successo sulla Juventus ha dato quella scossa che serviva per invertire la rotta, per cui come avviene da sempre, nel calcio, per tentare di stimolare la squadra, si cambia il timoniere. Non riesco a spiegarmi il perchè questa squadra non si mantenga in piedi, è imbarazzante vedere calciatori di un certo livello che invece di correre camminano, Insomma la prova offerta a Bergamo, ieri, si è rivelata imbarazzante, forse peggio anche delle altre precedenti. Una prestazione che ha fatto disamorare i tifosi, i quali non ce la fanno ormai più a sopportare un andazzo così vergognoso. Con la sconfitta contro i bergamaschi salgono a 12 le battute d’arresto di questa annata, l’ottava in campionato. Ciò nonostante, sulla carta il Napoli è sempre lì, a 40 punti e volendo potrebbe anche riuscire a centrare la zona Champions, naturalmente, se riuscisse a trovare, una volta per tutte, la quadratura del cerchio. Che io ricordi, nella gestione De Laurentiis, mai il Napoli aveva subito, a questo punto della stagione, così tante sconfitte. Ben quattro solo nelle ultime sei partite. Per la cronaca, Gattuso nelle sue 64 presenze totali sulla panchina azzurra, ha incassato la bellezza di 21 ko. Con questi numeri poco edificanti, qualsiasi altra società non avrebbe esitato a mandar via l’allenatore.  Se si è cacciato Carlo Ancelotti, per molto meno, oggi sembra strano che il presidente non prenda provvedimenti drastici pert salvare il salvabile, anche se non è facile trovare sulla piazza un sostituto all’altezza capace di prendere in mano questa patata bollente. I risultati conseguiti a Napoli dal tecnico ex Milan, ad eccezione della vittoria della scorsa edizione della Coppa Italia non sono certamente lusinghieri e continuando su questa stessa falsariga prevedo un disastro completo. L’alibi degli infortuni e del Covid non può essere una giusta motivazione, visto che l’altalena di risultati esisteva anche prima della perdita dei tanti giocatori, tanto è vero che partite orribili si erano viste molto prima di Natale, per esempio, contro la Lazio o contro il Torino. Giovedì, a meno di un miracolo, il Napoli abbandonerà anche l’Europa League e quindi non avrà più l’incubo di giocare ogni tre giorni. Ci sarà una settimana intera per gli allenamenti e probabilmente ci sarà anche il rientro di molti giocatori, il che metterà fine ad ogni alibi, per il mister di Corigliano Calabro, ammesso e  non concesso che sia ancora l’allenatore del Napoli. Il club ha annunciato il silenzio stampa che potrebbe anche significare che qualcosa bolle in pentola, ovvero che si stia valutando l’ipotesi di un esonero ma lo scopriremo solo vivendo.

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