Gli interventi di Oscar Damiani, Andrea Agostinelli, Antonio Corbo e Mario Fabbroni a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Oscar Damiani, agente FIFA.
“Terzo gol preso? L’episodio in sé dice certamente che Manolas non è quello di anni fa. Alla fine magari la prestazione viene inficiata da un errore di un calciatori e poi non vinci le partite. Il Napoli ha fatto una buona gara, poi quando pareggi così poi ci rimani male. Il punto fa poco per la classifica, questa è la verità. I giocatori del Napoli sono bravi ma hanno dei limiti. Ho sempre pensato che il Napoli non potesse arrivare tra le prime 4, la squadra ha qualità ma anche tanti difetti. La squadra subisce troppo e la fase difensiva lascia un po’ a desiderare. Bakayoko è stata una delusione, deve fare di più. Lo conosco bene e conosco la sua storia, so quali sono i pregi e i difetti. A me non piace parlar male dei miei ex colleghi ma bisogna essere onesti perché altrimenti si danno sempre le colpe a Gattuso e questa è una cosa superficiale.
Ghoulam? L’ho scoperto io. Quando sta bene ha delle doti eccellenti. Certo deve acquisire continuità e giocare tre partite di buon livello per poter dire di essere tornato. Io mi auguro che possa essere una risorsa per questo Napoli. Francamente se sta bene fisicamente è superiore a Mario Rui. Speriamo possa continuare su questa strada”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Andrea Agostinelli, allenatore.
“Non mi va di andare a parlare dell’errore singolo di Manolas ma è anche vero che bisogna andare sul globale. Questa è una squadra che deve trovare equilibri. Se il Napoli si difende tutto nella sua metà campo non deve fare errori nei singoli ma poi, nel momento in cui deve fare un contropiede, ha giocatori rapidi che però hanno le gambe corte e fanno fatica ad arrivare a fine campo. Se il Napoli avesse Lukaku e giocasse negli ultimi 30 metri farebbe grandi risultati. Il Napoli però non è una squadra da contropiede, non ha i giocatori giusti. Se invece il Napoli vuole giocare nella metà campo avversaria mancano poi degli equilibri in fase difensiva. La squadra deve andare alla ricerca di equilibrio. Osimhen potrebbe essere un’arma indispensabile per il Napoli più avanti perché è l’unico giocatore che sa attaccare gli spazi. Sono sempre più convinto che il Napoli ha l’obbligo di arrivare tra le prime 4”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Antonio Corbo, giornalista.
“Non si può dire che il Napoli abbia giocato male ma alcuni sono stati all’altezza e altri no. La squadra soffre di discontinuità e poi c’è sempre chi brilla e chi non è all’altezza del compito. La squadra è disomogenea nel campo, arriva preparata male con alcuni ragazzi che sono pronti per fare una grande partita e altri che invece deludono. Ieri Mertens non ha toccato palla ma Insigne per esempio è stato bravissimo, Politano anche. Demme è croce e delizia perché lui va in gita. Quel ruolo deve dare equilibrio e fare movimenti laterali e non verticali. Lui invece è un po’ anarchico e ne viene fuori un centrocampo bizzarro. Locatelli? Mi piace tantissimo e non capisco perché sia rimasto ancora al Sassuolo.
Cambio di Manolas? Difendo Gattuso: non può prevedere che entri così deconcentrato. Un difensore pagato 35 milioni entra in campo e fa quell’intervento così goffo? La rabbia di Insigne? Lui è stato spontaneo. Un calciatore che rinuncia a nascondere le sue reazioni e che fa trasparire il suo sdegno mi sembra apprezzabile, sono con lui. Anzi, mi piacerebbe leggere che qualcuno negli spogliatoi se la sia presa con Manolas e gli altri”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Mario Fabbroni, giornalista.
“La cosa che mi preoccupa di più è che queste situazioni da amnesia vengano da atleti agonisticamente preparati. C’è da domandarsi perché e c’è da domandarsi se il livello di concentrazione di certi giocatori è davvero giusto ed equiparato al trattamento economico e della loro considerazione. C’è anche da domandarsi se il Napoli sia davvero una squadra pronta per competere a certi livelli. Sta di fatto che ogni volta che deve mostrare agli altri di confermare qualche progresso o di competere davvero le cose non vanno bene. Arbitraggio? Alcune scelte sono davvero incomprensibili. Questa storia dei talloni e degli zigomi sembra una cosa da ragionieri stupidi. Un fuorigioco non può essere misurato su piccolezze numeriche: i centimetri gridano vendetta. Un occhio umano non avrebbe chiamato un fuorigioco del genere. L’anno scorso per i falli di mano sono successe cose incredibili eppure certi destini sono cambiati per un’interpretazione davvero astrusa per applicare dei metodi a un gesto sportivo che non può essere misurato in questa maniera”.

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