EDITORIALE: Gigio Donnarumma, uno stabiese purosangue, trascina l’Italia sul tetto d’Europa

Nel trionfo azzurro in casa degli inglesi, presuntuosi e arroganti, c’è un pizzico di napoletanità che rende ancora più bella la vittoria della nazionale italiana ad Euro 2020. Gli azzurri sul tetto d’Europa, si riprendono la coppa continentale dopo 53 anni. A regalare il prestigioso successo uno stabiese purosangue, emigrato al nord  per ostentare le sue grandi doti di portiere, mai apprezzate a dovere in Campania. Il gigante di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, Gigio Donnarumma, ieri sera, si è rivelato il protagonista assoluto del match, sia durante i 120 minuti di gioco che nella lotteria dei rigori, nella quale ha sventato due tiri dagli undici metri calciati da giocatori, peraltro rigoristi nei loro rispettivi club di appartenenza, come Saka e Sancho . Non a caso, l’allenatore dell’Inghilterra li aveva mandati in campo proprio in virtù della loro capacità di tirare i penalty. Insomma un portierone monumentale che ha inferto un altro dispiacere al ct Southgate, dopo quello patito, sempre a causa dei rigori non trasformati, nel 1996. Gioia ed euforia straordinaria tra i tifosi azzurri sia nella capitale britannica che  in tutte le città della penisola italiana, fino a notte fonda. Purtroppo ci sono stati episodi di violenza gratuita da parte dei sostenitori inglesi all’indirizzo dei supporters italiani, fuori e dentro lo stadio. Arrestati infatti 45 inglesi ubriachi, colpevoli di tali manifestazioni violente.  Sicuramente una bruttissima immagine della città di Londra, che non ha digerito la sconfitta. Il nostro paese, dopo tante avversità, non ultima la pandemia che continua ad affliggerci, finalmente trova un momento di serenità e felicità per dimenticare i tantissimi problemi vissuti in questi lunghi mesi di restrizioni e crisi economica che hanno portato ingenti danni a molte categorie.  Il nuovo portiere del Psg non si era neanche accorto che, parando il suo secondo rigore della serata, aveva dato la vittoria all‘Italia, tanto è vero che non ha esultato per la prodezza, credendo che non fosse ancora finita, visto che Jorginho, di solito, infallibile, si era fatto parare il suo tiro. In verità neanche io,  come tanti altri davanti alla Tv, ero cosciente del successo avendo perso i conti dei tiri dal dischetto. Soltanto quando. dopo qualche minuto, vedendo gli abbracci tra i giocatori azzurri e lo staff tecnico, ho capito che la nazionale di Mancini, peraltro in lacrime di contentezza, era campione d’Europa per la seconda volta nella sua storia. Primo trofeo internazionale conquistato per l’erede di Buffon che è stato anche insignito del premio di miglior giocatore del torneo. Con i suoi 22 anni, Gigio Donnarumma potrà di diritto entrare nella leggenda dei più grandi portieri italiani, senza essere offuscato da nomi altisonanti del passato come Dino Zoff e lo stesso Buffon due mostri sacri che hanno scritto pagine di storia del nostro calcio. Adesso per lo stabiese  si apre un nuovo ciclo nell’avventura della League 1 in, Francia, assieme ad altri fenomeni come Neymar, Mbappé e Sergio Ramos. Un plauso va anche ad un altro napoletano verace, ovvero il capitano del Napoli, Lorenzo Insigne, autore di un europeo abbastanza positivo che certamente gli servirà da esperienza per il suo futuro, tuttavia ancora incerto.

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