Gli interventi di Carlo Laudisa, Gigi Maifredi e Antonio Giordano a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Carlo Laudisa, giornalista.
“Evidentemente l’accordo tra Insigne e il Toronto non prevede l’arrivo in corsa, Lorenzo in questa dolorosa scelta di vita vorrebbe prendersi il bello di questa stagione. Non mi pare che il Toronto sia nelle condizioni per andare a trattare per il cartellino di Insigne. Il matrimonio tra Insigne e De Laurentiis è finito ormai da mesi, lo si era capito che non c’erano i presupposti. L’unico dubbio era capire dove sarebbe andato. Il mercato è cambiato, Donnarumma ha dovuto aspettare di diventare disoccupato per trovare un club molto danaroso. I grandi club, anche se hanno interesse tecniche, non sempre sono disposti a spendere certe cifre da pre COVID-19. Il Napoli, più che un ridimensionamento, sta adeguando la propria gestione al momento. Cinicamente, senza considerare il romanticismo, Insigne va per i 30 anni e De Laurentiis aveva pensato a un accordo a ribasso. Altrettanto vero che dal punto di vista gestionale un presidente che si preoccupa di non esagerare nelle spese sta pensando al futuro”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Gigi Maifredi, allenatore.
“Insigne via subito o a giugno? Credo che sia veramente un autogol della società Napoli. Lasciare andare via uno come lui è una sconfitta per tutti i napoletani. Detto questo, spero che resti fino a giugno, ha un attaccamento tale che non credo penserà ad altro. Per il Napoli è un valore aggiunto, lotterà fino alla fine per il club. Spalletti? Chi ha il polso più sicuro è proprio chi lo guida. Penso che nessuno possa capire Insigne più di Spalletti.
Juventus-Napoli? La necessità di fare punti ce l’ha più la Juventus che è partita malissimo. Poi la squadra è rientrata per via delle incertezze di Napoli e Atalanta. Il Napoli è la squadra più penalizzata, in condizioni di formazione ideale ha fatto luccicare gli occhi un po’ a tutti. Chiaramente Spalletti ha dovuto ripiegare su un Napoli diverso ma ovviamente non vuol dire che sia una squadretta. Negli ultimi anni insieme alla Juventus è una delle squadre che ha fatto più punti.
Allegri? Per quello che rappresentava doveva dare un qualcosa di più alla Juve invece certi inconvenienti sono nati anche dal fatto che si era abituato a guidare una squadra piena di top player. Ora deve mettere necessariamente la sua mano. Chiaramente è un grande allenatore ma probabilmente è entrato in quest’avventura pensando di trovare una squadra migliore. Un conto è gestire e un conto è creare. Non vedo ancora una Juventus all’altezza del nome che porta, gioca un calcio provinciale”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Antonio Giordano, giornalista.
“Insigne? Non so a chi conviene tutto questo ma so che finisce la storia. L’unico deputato a fare valutazioni al momento è Luciano Spalletti. Lui avrà il polso della situazione. Tutto ciò che decide Spalletti va rispettato, se deciderà di fare a meno di lui bisognerà capire. Via ora? Non capisco perché il Toronto dovrebbe spendere una cifra simbolica piuttosto che prenderlo adesso a zero. Voto ad Allegri finora? 7, non era facile ereditare una formazione così complicata, ritrovarsi senza Ronaldo e vivere in una dimensione di difficoltà assoluta. Ci sono stati fattori ambientali che in un certo momento hanno lasciato sospettare a un collasso totale dell’ambiente. Riconosco ad Allegri capacità non comuni di conoscenza del mondo Juventus e non solo, oltre che di capacità di assemblaggio. Chiaramente il suo voto può essere modificato immediatamente perché la Juventus fuori dalle prime 4 non può permettersi di starci”.

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